Berlino 1989: prima o poi ogni muro cade. A teatro si celebra la storia

La caduta del muro di Berlino
La caduta del muro di Berlino

L’abbattimento del muro di Berlino (photo: harry benson – monroegallery.com)

Il 9 novembre 1989, vent’anni esatti fa, dopo diverse settimane di disordini pubblici, il governo della Germania Est annunciò che le visite nella parte Ovest del paese (e della stessa Berlino) sarebbero state permesse: nella notte tra il 9 e il 10 novembre una moltitudine di cittadini dell’Est si arrampicò sul muro, costruito nel 1961, e lo superò, in un’atmosfera festosa che avrebbe segnato l’abbattimento definitivo della frontiera verso la Germania Ovest, e sarebbe diventata simbolo dell’apertura del blocco comunista all’Occidente.

Tantissime le manifestazioni organizzate in questo periodo per celebrare il ventennale: incontri, videoproiezioni, mostre… Tra tutte segnaliamo alcuni appuntamenti che legano il teatro alla commemorazione della caduta del muro di Berlino.
Partendo da Milano, dove lunedì prossimo, 16 novembre alle ore 15, l’aula De Carli della facoltà di Architettura del Politecnico (via Durando 10) ospiterà lo spettacolo “1989, Crolli” a cura di Atir per la regia di Serena Sinigaglia con Fabio Chiesa, Mattia Fabris, Matilde Facheris, Stefano Orlandi e Marcela Serli. Uno spettacolo ironico che propone una riflessione divertendo.

A Napoli, invece, è in programma per oggi “Senza il muro. Berlino, venti anni fa”, una serata di letture e immagini dal libro “La notte in cui cadde il Muro” che vede protagonista sulla scena del Teatro Mercadante Martina Gedeck, l’attrice protagonista del film premio Oscar 2007 “Le vite degli altri” di Florian Henckel von Donnersmarck. Il primo spettacolo (pomeridiano) sarà alle 18, dedicato soprattutto agli studenti, e il secondo alle 21. L´ingresso ai due spettacoli è gratuito, per inviti che possono essere ritirati alla biglietteria del San Carlo e del Mercadante,  alle segreterie dell’Università Orientale e del Goethe Institut.

Un progetto più articolato è “Irgendwann fällt jede Mauer” (Prima o poi ogni muro cade): parole profetiche che vennero scritte sul muro di Berlino quando ancora era una barriera che faceva paura, e che diventano evocative proprio in questo anniversario.
In Toscana per celebrare l’evento si sono uniti quattro strutture produttive, quattro autori e quattro registi per altrettanti testi da mettere in scena a partire da stasera in forma di studio. Il progetto si concluderà nell’arco del 2010, con una produzione che verrà ospitata nei quattro teatri dell’area metropolitana fiorentina, con una promozione mirata che permetta al pubblico di seguire l’evolversi della drammaturgia nel suo itinerario cittadino, da un teatro all’altro, da Calenzano a Sesto Fiorentino, dall’Antella a Scandicci.
I lavori che andranno in scena sono firmati dagli autori Stefano Massini, Giancarlo Cauteruccio, Dimitri Milopulos e Riccardo Massai. L’esordio è previsto per stasera alle 21 al Ridotto del Teatro Comunale di Firenze (replica sabato 14 novembre al teatro Manzoni di Cadenzano) dove viene rappresentato “Der untergang” (La caduta), scritto da Stefano Massini e curato dal Teatro delle Donne: sul palcoscenico 25 ragazzi ventenni raccontano i convulsi eventi di quei giorni. Sempre stasera, alle 23, in corso Italia nel tratto antistante il teatro Comunale, la compagnia teatrale Krypton metterà in scena “Macerie vive, un’azione teatrale e musicale contro ogni muro” diretto da Giancarlo Cauteruccio (che verrà replicato il 10 gennaio 2010). Insieme attori, poeti, cantanti e musicisti per un’azione urbana che ingloba teatro, musica e tecnologia. Alle 16,30 nel teatro della Limonaia di Sesto Fiorentino “Muro”, uno spettacolo di Dimitri Milopulos pensato per i più giovani (dai 10 ai 14 anni).
Infine, il 16 gennaio al teatro comunale di Antella andrà in scena “Mi è crollato addosso il muro di Berlino e finalmente mi sono sentito meglio”, soggetto di Franco Camarlinghi e regia di Riccardo Massai. La Compagnia Archetipo affida ad un testimone diretto il racconto di quegli anni, tra lampi di ricordi personali e memoria storica.
Tutti gli spettacoli sono ad ingresso gratuito. Info e prenotazioni: 055/8876581.

E per chi decidesse, stasera, di restare a casa Radio 3 propone (oltre all’intera giornata di oggi con lo speciale “Muri – Il mondo vent’anni dopo”) una puntata “a tema” della trasmissione Rumori fuori Scena. In diretta da Berlino l’attore italiano Rosario Tedesco racconterà le varie manifestazioni teatrali in corso nella capitale tedesca e, in collegamento da Firenze, Radio 3 seguirà la manifestazione organizzata da Giancarlo Cauteruccio. In studio verranno invece proposti brani da “Over There” di Mark Ravenhill, scritti su commissione della Shaubune di Berlino e tradotti appositamente da Pier Aldo Girotto: protagonista la storia di due gemelli divisi dal muro, capitalismo contro socialismo alla ricerca di una riconciliazione.

E proprio, in qualche modo, su questo argomento, vogliamo chiudere con una riflessione del grande drammaturgo e poeta tedesco Heiner Müller, che conobbe il prima e il dopo del muro:
“La burocrazia della DDR era molto infantile se confrontata con quella attuale. Possiamo perdere giorni interi discutendo su quale struttura sia veramente dittatoriale. Ernest Junger, un autore che cito spesso per la sua incredibile qualità di osservatore che posa lo sguardo dello scienziato sulla storia e sulla politica, ha scritto una volta che in Germania federale il controllo sui singoli è tale, la pressione sull’individuo così pesante da essere recepita come libertà… Rispetto al “vecchio” mondo della DDR qui le costrizioni sono solamente diverse, più sottili, più complesse. Inoltre, ed è l’elemento più drammatico, le strutture sono così anonime, così impercettibili, così difficilmente ricollegabili alle persone… E’ un problema che influenza anche la scrittura, il dramma teatrale, ostacolato dall’anonimità del potere. Si possono scrivere drammi su Stalin, su Hitler, ma scriverne uno su Kohl mi sembra del tutto ridicolo”.
(Heiner Müller in un’intervista al Corriere della Sera del 13 gennaio 1993)

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