Abbondanza/Bertoni fra danza e teatro. L’intervista

Abbondanza/Bertoni
Abbondanza/Bertoni

Abbondanza/Bertoni in ‘Un giorno felice’

A. e B.
Nei loro depliant spesso si identificano così. Sagome segnate da una lettera, contorni, quasi tracce di un omicidio. Più probabilmente un richiamo all’iconografia situazionista degli anni Ottanta a Bologna. Chissà. Il loro sodalizio artistico opera entro uno spazio concettuale di teatro-danza che in questi ultimi anni sta conoscendo un importante sviluppo.

Conosciamo meglio il duo.
Michele Abbondanza si forma a New York con Alwin Nikolais e Merce Cunningham, per poi tornare in Italia all’inizio degli anni Ottanta. Da allora lavora, fra gli altri, con la compagnia Teatro e Danza la Fenice di Venezia diretta da Carolyn Carlson (Underwood – 1982, Chalkwork – 1983). Quando questa esperienza finisce è fra i fondatori della Compagnia Sosta Palmizi. Partecipa alla creazione coreografica de Il Cortile (1985, Premio UBU) e Tufo (1986); nell’88 ritorna a collaborare in Francia con Carolyn Carlson.

Ed è proprio nella compagnia di Carlson che Abbondanza incontra Antonella Bertoni, formatasi tra Roma e Parigi. Danzano insieme in numerose occasioni e per loro Carolyn Carlson crea il duo Nero su Nero, presentato in diversi galà e al Teatro alla Scala di Milano.
La loro prima serata a firma Abbondanza/Bertoni risale al 1989: La notte degli inganni raccoglie una serie di brevi coreografie e improvvisazioni su musiche dal vivo di Steve Lacy.

Da allora moltissimi successi e collaborazioni con il teatro nelle forme più disparate, dalle improvvisazioni con grandi musicisti come John Surman, Steve Lacy, Michel Portal, Barre Phillips, Sebi Tramontana e Michel Doneda, fino alla commemorazione per il dodicesimo anniversario della strage alla stazione di Bologna, con la regia di Marco Baliani, o alla partecipazione al film di Bernardo Bertolucci Io ballo da sola.

Nel ’96 vincono il premio Danza & Danza come migliori interpreti e il premio Cascina per la coreografia.
Degli ultimi anni segnaliamo il debutto al Crt –Teatro dell’Arte di Milano, nel 2006, di Try, primo assolo della compagnia, interpretato da Antonella Bertoni, e nell’ottobre del 2007 la partecipazione a Vie Contemporanea Festival di Modena, che li ospita anche nell’edizione 2008 appena per presentare Un giorno Felice. Un prato sintetico, un pianoforte in scena e un lavoro sulle dinamiche dell’amore.
Leitmotiv il preludio op.28 n. 4 di Frédérik Chopin, esposto e poi rielaborato in diverse varianti originali, create appositamente per lo spettacolo con rivisitazioni che guardano a Liszt e a Pärt, spaziando da Corea a Debussy, in compagnia dei brani originali firmati da Corrado e Simonetta Bungaro.

Abbiamo intervistato Abbondanza e Bertoni a Modena, in occasione di Vie, adagiati sul loro prato sintetico. Vi proponiamo il contributo filmato in occasione del debutto napoletano, da stasera al 7 dicembre al Nuovo Teatro Nuovo. La tournée proseguirà in tutta Italia anche nel 2009, con date al Crt di Milano, dal 28 al 31 gennaio e poi in marzo, dal 6 al 12, con una rassegna a loro dedicata.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *