Alloggiando Art Fest, la danza coraggiosa invade Montecosaro

Montecosaro è uno dei tanti paesini che costellano le colline marchigiane; circondato dalle sue mura trecentesche domina la valle del fiume Chienti, tra Civitanova e Macerata. Conserva l’aspetto tipico di castello medievale con torri di difesa e d’avvistamento, viuzze ripide e strette, cortili e piccoli slarghi e, nella piazza, il teatro. Ristrutturato completamente nell’800 è oggi a pieno titolo uno dei cento teatri che la Regione Marche vanta come sua caratteristica.
Il suo nome, Teatro delle Logge, ha ispirato il nome del festival che ospiterà dal 15 settembre al 15 ottobre: Alloggiando Art Fest, un piccolo festival di danza indipendente alla sua prima coraggiosa edizione.

Non solo il nome è stato ispiratore ma anche il fatto che il teatro è sempre aperto; una disponibilità insolita che ha offerto la possibilità, per la compagnia Hunt_Cdc che lo organizza, di proporre un progetto attento al territorio che potesse coniugare la danza con la vitalità del centro storico, in un rimando di bellezze reciproche che ha suscitato “reazioni gioiose tra i cittadini” come ha sottolineato il sindaco di Montecosaro Reano Malaisi.

Nucleo del festival saranno tre residenze di una settimana ciascuna con restituzione finale aperta al pubblico, scelte in seguito a una call che ha portato più di 40 progetti all’attenzione della direzione artistica di cui Giorgio Rossi è stato padrino di eccezione.
La caratteristica della call era la richiesta specifica di presentare un progetto che non si situasse semplicemente nel teatro, ma che fosse strettamente connesso e valorizzasse la sua architettura interna ed esterna. Inoltre una delle tre residenze è stata riservata a un progetto marchigiano, segno anche questo di attenzione a mantenere fili di contatto e di sinergie con il territorio.

Montecosaro (photo: Morris Massaccesi)

Montecosaro (photo: Morris Massaccesi)

Il programma performativo si completa poi con due spettacoli della compagnia Hunt_Cdc, “If not now, never” il 18 settembre e “Hikikomori (un solo per 4)” il 15 ottobre. Il 3 ottobre vedrà invece una performance itinerante particolare: la presentazione di due tesi di laurea preparate a conclusione del corso triennale all’Accademia di danza di Roma, danzate e rielaborate in site specific per il festival.

Se le domeniche saranno dedicate agli spettacoli, i giovedì saranno riservati alla formazione: gli artisti in residenza infatti terranno delle masterclass grazie alle quali condividere il proprio lavoro.

Alloggiando Art Fest sarà però anche molto altro: l’inaugurazione il 15 settembre vedrà una jam introduttiva libera e aperta a danzatori e curiosi con accompagnamento di musica dal vivo, l’inaugurazione di una mostra fotografica a cura di Manuel Cafini per gentile concessione dei Teatri di Civitanova e la presentazione di “Scissure, il podcast per osservare il mondo e le sue circonvoluzioni con gli occhi della danza”.
Il 26 settembre verrà presentato, alla presenza del suo curatore Pier Paolo Pascali e del presidente dell’ADEP Raimondo Arcolai, il libro “La danza è possibile”, uno studio voluto da ADEP – AGIS sul sistema della distribuzione e promozione della danza in Italia, che assume grande importanza anche alla luce delle problematiche che la situazione pandemica ha fatto emergere con tutta la loro forza.

Non manca poi la sezione dedicata alla video danza, a cura di Simona Lisi e Guido Sarli, che sarà composta da un workshop di danza e videomaking, l’assegnazione del premio del pubblico ai finalisti della call e la proiezione di “At the wall of the sea”, vincitore del Festival Cinematica 2021, e “Source”, selezionato al Choreoscope International Dance Film Festival Barcelona 2020.

Il festival non si vuole fermare qui, ci tiene a sottolineare Giosy Sanpaolo, direttrice artistica di Hunt_Cdc: già si pensa a un futuro di conferme e di allargamento ai comuni di Ancona e Castelfidardo, con la prospettiva di offrire ulteriori possibilità di circuitazione e sperimentazione agli artisti.

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