Amanti delle figure. Intervista a Teatrino Giullare

Le amanti, in scena a Bologna dal 6 all'8 febbraio

Le amanti, in scena a Bologna dal 6 all’8 febbraio

Conosciamo da molto tempo Teatrino Giullare, alias Giulia Dall’Ongaro ed Enrico Deotti, fin da quando, agli inizi del secondo millennio, utilizzavano unicamente ed in modo nobilmente popolare i burattini per fare teatro (ricordiamo a tal proposito una pregevole versione del “Miles Gloriosus”).

Ne è passata di strada da allora, e adesso la compagnia ha maturato un suo giusto ruolo anche nel panorama del teatro di ricerca italiano, rappresentando forse l’unico gruppo (o uno dei pochi) che è riuscito, mettendo in scena alcuni pilastri della drammaturgia contemporanea come Beckett, Bernhard, Pinter e Koltes, ad immettere in scena con proprietà poetica il teatro di figura, o più precisamente il teatro delle figure, denominazione questa più viva e autentica, che permette di far uscire questa forma della scena dalle secche limitative in cui la “vox populi”, almeno in Italia, l’ha confinata.

Ecco allora “Finale di partita”, del 2011, bellissima trasposizione del capolavoro beckettiano che li fece scoprire a tutto il teatro italiano, e poi di seguito “La Stanza” di Harold Pinter, “Coco”, “Lotta di negro e cani” di Bernard Marie Koltes e “Alla meta” di Thomas Bernhard, tutti lavori scelti non a caso, proposti perché permettevano alla coppia di recuperare il vero senso della presenza dell’attore, paradossalmente, attraverso la sua negazione, utilizzando maschere, pupazzi, manichini.

Abbiamo incontrato Enrico Deotti al Teatro Comunale di Casalecchio sulla scena dell’ultimo lavoro di Teatrino Giullare, tratto dal romanzo “Le amanti” (Die Liebhaberinnen, pubblicato nel 1975) della scrittrice austriaca Elfriede Jelinek, premio Nobel per la letteratura 2004, figura a cui è dedicata la rassegna curata da Elena Di Gioia di cui vi abbiamo già parlato.

Con Enrico abbiamo cercato di approfondire la poetica e i modi di porsi in scena di Teatrino Giullare, mentre è in scena da stasera all’8 febbraio proprio con “Le amanti” a Bologna, a Teatri di Vita, per poi raggiungere, il 12 febbraio, Faenza.

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