Angelo Di Genio e Riccardo Buffonini: intervista doppia al teatro 30enne

Buffonini e Di Genio
Buffonini e Di Genio

Una nuova intervista doppia, a chiudere il 2018 teatrale. Questa volta i protagonisti sono due attori della stessa generazione, i trentacinquenni Angelo Di Genio e Riccardo Buffonini, artisti che nonostante la giovane età si sono fatti notare già da tempo per la loro espressività attorale, impegnata in ruoli assai diversi.

Angelo Di Genio diplomatosi alla Paolo Grassi di Milano nel 2005, si è perfezionato al Corso di Alta Formazione di Massimo Castri, entrando a far parte della compagnia dei giovani di ERT fino al 2010.
Tra gli impegni più importanti ricordiamo lo spettacolo “The history boys” di Alan Bennett del Teatro dell’Elfo, che gli è valso il Premio Ubu come Miglior Attore under 30; ma anche “Freddo” di Lars Noren, regia Marco Plini, produzione ERT, e “Morte di un commesso viaggiatore” di Arthur Miller, sempre del Teatro dell’Elfo; cui ha affiancato il monologo “Road movie” di G. Hamilton e il più recente, e pluripremiato, “Geppetto e Geppetto” di Tindaro Granata, produzione dello Stabile di Genova, grazie a cui ha vinto il Premio Nazionale della Critica ANCT. Nel 2016 era invece stato premiato con il Premio Mariangela Melato per l’intenso percorso che sta compiendo.
Per la stagione 18/19, oltre alle riprese, è impegnato ne “La bisbetica domata” di Andrea Chiodi, produzione LAC – LuganoInScena e Teatro Carcano, e “Libri da ardere” di Amélie Nothomb, regia di Cristina Crippa per un’altra produzione dell’Elfo.

Riccardo Buffonini si è diplomato nel 2011 con una borsa di studio al merito all’Accademia dei Filodrammatici di Milano, continuando poi il suo percorso formativo con Carmelo Rifici, Nikolaj Karpov, César Brie e Peter Clough.
Lavora per il teatro con i registi Bruno Fornasari e Tommaso Amadio, Arturo Cirillo e la compagnia Eco di Fondo, Corrado Accordino, Lorenzo Loris, Massimiliano Cividati, Benedetto Sicca e Pasquale Marrazzo.
Nell’ultimo anno si è distinto in due diverse produzioni: “Lungo viaggio al termine della notte” di O’Neill per la regia di Arturo Cirillo, e “L’importanza di Chiamarsi Ernesto” di Oscar Wilde su regia di Ferdinando Bruni e Francesco Frongia, per cui è al momento finalista come Miglior Attore under 35 ai premi Ubu.
Il video che vi proponiamo oggi è un’occasione per conoscerli meglio.


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