I solo ment. L’amore e la morte nella danza di Ann Van Den Broek

I solo ment
I solo ment

Dario Tortorelli e Cecilia Moisio (photo: wardward.be)

Flash. Un morto in scena apre lo spettacolo. Taglia il respiro anche se annunciato. Sulle note di un brano di Nick Cave, disteso a terra, l’uomo viene pulito e accudito dalla sua donna che lo piange, eppure tra i due non c’è contatto fisico. Pochi centimetri, netti e scanditi, segnano la distanza e la perdita. Non potrà più esserci né abbraccio, né carezza, perché la morte ha già stabilito la separazione tra i due.

Flash. Chi muore appartiene ad una dimensione parallela ed invalicabile da dove sprigiona ancora energia e vitalità. “Lui” rivive nella memoria della sua donna, come fosse un artista nel suo studio fotografico, circondato da quattro riflettori. Una lavagna a terra, ripresa dall’alto e mostrata al pubblico come un video appeso diventa la tavolozza dove dar sfogo a deliri creativi. Un morto pieno di energia dirompente.

Flash. La strada che permette di accettare la perdita è lunga, struggente e combattuta, soprattutto se chi ci lascia è l’oggetto del proprio amore e di una passione ancora viva. Come inseguirlo? Come raggiungerlo? Come farsi ancora percepire da lui? Come fare ancora l’amore insieme? Non c’è più verso di appartenere allo stesso mondo.

Tre flash, in mezzo a tanti altri, per tentare di raccontare in modo delicato il nucleo narrativo della pièce ideata dall’olandese Ann Van Den Broek, sensibile coreografa che si è distinta nell’attuale panorama della danza grazie ad uno stile personalissimo, articolato ed elegante, definito “minimale ma non rarefatto”, denso di una vivida teatralità e di un senso di generale tensione. Prendendo spunto dalle teorie di Freud e Allport, infatti, la coreografa tenta di tradurre in composizioni agite i comportamenti che scaturiscono dalle pulsioni umane più segrete, in uno stato di sospensione tra voglia di abbandono e necessità di controllo.

“I solo ment” non si sottrae alla poetica dell’urgenza. Definito “uno sketch d’amore attraversato dalla smania di relazione con l’altro e contemporaneamente da una distanza irreversibile”, è uno spettacolo commovente, magnetico e lacerante che si nutre, oltre che delle suggestive composizioni della Van Den Broek, anche della struggente interpretazione di Dario Tortorelli e Cecilia Moisio. Definirli solo danzatori sarebbe un po’ riduttivo tanto è apprezzabile lo spessore del loro contributo. Due interpreti potenti e generosi, capaci di trascinare intimamente il pubblico fin dentro il dramma della perdita dell’amore e dei tentativi folli e disperati di inseguirlo. E la dimensione emotiva di questo lavoro acquista ancora maggior significato se si pensa che ha un taglio per certi versi autobiografico. E’ infatti dedicato a Tom Van Den Broek, fratello della coreografa e fotografo, morto di cancro e probabilmente autistico (da qui, forse, il nome di un farmaco usato come stabilizzatore del comportamento scritto ossessivamente dal danzatore nella lavagna a terra…).

Uno spettacolo capace di stimolare tanto da un punto di vista emotivo quando estetico, e le cui musiche, come in altri lavori della coreografa olandese, sono state composte da Arne Van Dongen ispirandosi a Nick Cave and the Bad Seeds.

Le coreografie di Ann Van Den Broek stanno riscuotendo un grande consenso di pubblico e critica in Europa, con varie menzioni e riconoscimenti. Gli spettacoli “FF+Rew 60:00” e “E19 (richting San José)” sono stati selezionati dalla rassegna di danza olandese Nederlandse Dansdagen di Maastricht come “le più brillanti performances della stagione 08/09”. E sia “E19 (richting San José)” sia “Co(te)lette”, del 2007, sono stati nominati per il VSCD, premio di danza assegnato da direttori di teatri olandesi, come “spettacolo di danza di maggiore impatto della stagione 08/09”.

“I solo ment”, prodotto da Korzo e Ward/Ward, è inserito in un progetto di scambio interculturale tra Italia e Olanda organizzato da Anticorpi Xl e sostenuto dall’Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi, dal Theatre Instituut Nederland, e dal fondo olandese per l’arte NFPK.
Proposto a Macerata in esclusiva per le Marche, lo spettacolo rientra in “Ricerche in corso”, il nuovo contenitore, erede della rassegna Altri percorsi, per promuovere le attività teatrali nelle sfaccettature più rappresentative della sensibilità contemporanea.

I SOLO MENT
spettacolo in memoria di Tom Van Den Broek
ideazione e coreografia: Ann Van Den Broek
interpreti: Dario Tortorelli e Cecilia Moisio
musiche originali: Arne Van Dongen
scena: Niek Kortekaas
video e disegno luci: Bernie Van Velzen
fotografia: Maarten Van Den Abeele
produzione: Korzo e Ward/Ward
durata: 1h 10′
applusi del pubblico: 2′ 18”

Visto a Macerata, Teatro Lauro Rossi, il 25 gennaio 2010

No Comments

  • mary ha detto:

    Uno spettacolo commovente, denso di emozioni e che emoziona. Ben rappresentato e perfettamente descritto. Bravi tutti, coreografa,danzattori (concedetemi il termine), e giornalista che ha raccontato per klp.

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