Attraversamenti Multipli 2011. L’imprevedibile, lo squarcio e l’inatteso

Attraversamenti Multipli 2011Ha debuttato ieri, 10 novembre, per proseguire fino al 18, il festival dei linguaggi artistici contemporanei Attraversamenti Multipli, ideato e coordinato da Alessandra Ferraro e Pako Graziani del gruppo Margine Operativo, e realizzato con il sostegno della Regione Lazio e della Provincia di Roma.  

Potremmo definirlo più di un festival, perchè il suo obiettivo è quello di portare le diverse espressioni dell’arte alla gente, ai quartieri e alle periferie di Roma. Un inserimento non solo nel contesto urbano, ma anche in quello sociale e popolare, irrompendo con energia per dimostrare ad una città troppo spesso satura di falsi stimoli culturali, che i linguaggi contemporanei di danza, teatro, musica, performance, video e comics sono inaspettatamente apprezzati da ogni tipo di pubblico, e possono uscire dalle loro nicchie elitarie di utenza. Il festival si vuole interrogare sui rapporti tra le nuove arti e il presente, una relazione che si sviluppa proprio nei luoghi vitali della metropoli.

Attraversamenti Multipli 2011 ruota intorno a un serrato confronto tra l’arte e il proprio tempo, un dialogo declinato in forme, estetiche e sperimentazioni diverse, ma teso a creare delle crepe, aprire degli squarci nella convinzione che la cultura è un bene comune, che l’arte è un meraviglioso dispositivo che può costruire nuove visioni, creare cambiamenti, delineare risposte  imprevedibili.
“L’imprevedibile, lo squarcio, l’inatteso, è quello che ci interessa” dicono gli organizzatori.
Margine Operativo è un progetto artistico nato a Roma alla fine degli anni Novanta, formato appunto da Ferraro e Graziani insieme a Diego Zerbini e Riccardo Boldrini. I suoi campi d’azione sono ampi: il teatro, le arti performative, il video. Fin dall’inizio del suo percorso ha avuto una natura poliforme, che lo ha portato ad agire su più fronti della creazione artistica, dalla produzione di formati performativi e spettacoli in bilico tra diversi codici artistici, alla ricerca sul linguaggio video nuovo in ogni sua forma, dalla realizzazione di documentari, di format televisivi, di remix di film e live set visuali.

La sinergia che si crea tra le diverse arti che compongono il festival e il suo pubblico, che dal 2001 si è sempre dimostrato partecipe e numeroso, dimostra che l’arte è un dispositivo che può creare cambiamenti di pensiero, del sentire, delle proprie abitudini annoiate. L’arte consegna la possibilità di leggere la realtà da angolazioni insolite, vedere tra le falde delle diverse sfaccettature, comprenderne i diversi volti.
Un lettura che dona lo scettro della capacità di critica e di scelta di ognuno, che mette a fuoco le differenze culturali per avvicinarci così senza timori gli uni agli altri.

Le location scelte quest’anno sono l’ isola pedonale del Pigneto e gli spazi all’aperto della città universitaria, in cui si svolgeranno performance urbane e site specific; ma anche nuovi centri culturali, come la Centrale Preneste Teatro e Forte Fanfulla, scelti per gli spettacoli e le performance teatrali.
Gli artisti che si esibiranno in questi giorni, in una grande connessione di rete umana, sono Macelleria Ettore (Milano), Capotrave (Arezzo/Roma), Margine Operativo (Roma), Teatro Deluxe (Roma/Ravenna), Matteo Fantoni, Michela Minguzzi/Aldo Becca (Ravenna), Olivia Giovannini (Genova), Nicoletta Cabassi (Parma), Assalti Frontali dj set Mondo Cane, SonusLoci e Riot Generation Video (Roma), oltre a fumetti a cura di e con Sherwood Comix (Padova), Corto Comix (Roma) e Burp! (Bologna).
 
I luoghi scelti, particolari per le loro origini popolari e periferiche, diventano centro gravitante di incontri tra un pubblico variegato, caratterizzato dalle diverse etnie degli abitanti di questi quartieri, e gli artisti di tutta Italia. Un incontro facilitato dalla positiva ostinazione degli organizzatori di mantenere, come nelle edizioni precedenti, l’ingresso libero, continuando così a porre l’attenzione al diritto di accessibilità alla cultura. Nonostante la desertificazione culturale della città, Margine Operativo ha scelto come luoghi teatrali la Centrale Preneste Teatro, uno spazio dedicato alle nuove generazioni, creato dall’associazione Ruota Libera Teatro nel quartiere del Pigneto, e Forte Fanfulla, giovane spazio polivalente attento alle culture del contemporaneo.

La voce degli organizzatori risuona chiara e forte, un urlo di ribellione che dona una scarica elettrica di vita alla cultura della città: “Attraversamenti Multipli quest’anno è passato, come gran parte delle realtà della scena contemporanea, dai festival alle compagnie, dai singoli artisti agli spazi, attraverso la macelleria dei tagli alle risorse destinate alla cultura. Riuscire a costruire questa edizione è stato un percorso a ostacoli. Ci vuole ostinazione e capacità di resistenza per continuare a produrre in un sistema culturale in agonia! Proprio adesso, immersi in questo presente complesso e  attraversato  globalmente dalla crisi economica, politica…, crediamo che sia necessario creare delle alternative capaci non solo di permetterci di resistere, ma anche di immaginare e costruire  altri modelli di sviluppo, altri sistemi culturali, un’altra società”.

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