Da Berlino ai Quartieri dell’Arte: l’Italia incontra Davide Carnevali

Davide Carnevali

Davide Carnevali

“Il problema in Italia è che se non credi tu in te stesso, se non ti promuovi tu non lo fa nessuno. Mentre qua c’è più meritocrazia, probabilmente… Se sei capace di fare una cosa, se la fai bene, non c’è bisogno che sia tu ad andare a farti pubblicità, che è una cosa un pò scomoda. Mi sembra che ci sia molta più attenzione… in generale.
[…] E’ un fatto sociale, non è così solo nel teatro, però il teatro è il mondo che conosco di più e di cui posso parlare”.

L’avevamo incontrato nel mese di maggio al Theatertreffen e ne avevamo proposto un breve contributo video all’interno del reportage dal festival berlinese.

Fra gli autori più interessanti e premiati della nuova generazione, Davide Carnevali sarà uno dei protagonisti, con il suo testo “Variazioni sul modello di Kräpelin” del Festival Quartieri dell’Arte, a partire dal 5 settembre fino al 10 ottobre nel viterbese. Giunto alla 13^ edizione, questo appuntamento, voluto e diretto da Gian Maria Cervo, apre sabato con l’anteprima mondiale dell’ultimo lavoro di Juan Mayorga “Se sapessi cantare mi salverei”.

Proponiamo oggi l’intera (o quasi) traccia audio di quell’intervista, in cui Davide, oltre a ragionare sulle difficoltà del far teatro in Italia e sulle distinzioni con la realtà tedesca, ci parla anche del suo lavoro e degli autori che più ammira.

 

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