A Giorgio Barberio Corsetti la Direzione del Teatro di Roma

photo: Achille Le Pera

Dopo parecchi mesi di stallo, a causa del trasferimento in settembre dell’ex direttore Antonio Calbi all’Istituto del Dramma Antico (e conseguenti rumors sui possibili nomi che lo avrebbero sostituito,) Giorgio Barberio Corsetti è stato nominato alla guida del Teatro di Roma.
Il regista e direttore artistico della compagnia Fattore K sarà affiancato da Francesca Corona nella veste di consulente artistica per il Teatro India. A loro il difficile compito di restituire identità certa a un Teatro Nazionale per troppo tempo lasciato senza guida in un territorio già di per sé difficile come quello romano.

Giorgio Barberio Corsetti, classe 1951, è direttore artistico dell’Associazione Fattore K (finanziata dal Mibac attraverso il Fus come impresa di produzione) ed è riconosciuto come uno delle più significative personalità della regia teatrale degli ultimi decenni.
Alfiere della sperimentazione dagli anni ’70, si diplomava in regia alla Silvio D’Amico nel 1975 e l’anno successivo fondava il celebre gruppo La Gaia Scienza. Da sempre attento all’evoluzione dei linguaggi teatrali ha sperimentato a lungo l’interazione tra teatro e video anche collaborando con Studio Azzurro e vincendo nel 1987 il Premio Ubu per “La camera astratta”.
Corsetti vanta inoltre varie importanti collaborazioni all’estero (nel 1994 vince il più importante premio continentale, il Premio Europa) e un’esperienza pluriennale nella regia lirica; al Teatro di Roma recentemente era approdato con la produzione del “Re Lear”, interpreatato da Ennio Fantastichini, nella scorsa stagione. La più importante direzione istituzionale è quella relativa al triennio 1999-2002 della sezione teatro della Biennale di Venezia.

Francesca Corona è curatrice e direttrice generale del festival Short Theatre di Roma, è stata consulente alla programmazione per il festival Dansem di Marsiglia e a quella del Théâtre Garonne di Toulouse.
Giovane operatrice dal respiro internazionale, la Corona è da sempre impegnata nel monitoraggio e nello sviluppo del panorama artistico nazionale in connessione con la scena estera, attraverso la proposta di format innovativi, il sostegno del lavoro degli artisti e della nuova geografia delle arti performative in Europa.


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