Be SpectACTive! L’esperienza di Kilowatt alla conquista dell’Europa

Luca Ricci durante un incontro di Visionari, Fiancheggiatori e compagnie nell'ultimo Kilowatt (photo: Luca Del Pia)

Luca Ricci durante un incontro di Visionari, Fiancheggiatori e compagnie nell’ultimo Kilowatt (photo: Luca Del Pia)

Sono usciti da qualche settimana i risultati dei bandi di cooperazione tra istituzioni culturali europee, all’interno del Programma Cultura 2014-2020 intitolato Creative Europe. Nella categoria dei progetti di cooperazione su larga scala, la commissione ha deciso di finanziare tra gli altri Be SpectACTive!, progetto promosso da Kilowatt Festival e dal Comune di Sansepolcro.

Raggiunto al telefono mentre è appena uscito dal Teatro Argentina, col sottofondo del traffico romano, il direttore artistico di Kilowatt – nonché project-leader e ideatore di “Be SpectACTive” – Luca Ricci non nasconde la sua soddisfazione «per lo straordinario riconoscimento del nostro festival» e ci tiene a sottolineare «come il merito dell’ideazione vada condiviso con la manager culturale Giuliana Ciancio, conosciuta tramite C.Re.S.Co.».
Il progetto vede la partecipazione di 12 istituzioni europee: The London International Festival of Theatre e York Theatre Royal (Gran Bretagna), Tanec Praha Festival (Repubblica Ceca), Bakelit Multi Art Center di Budapest (Ungheria), Sibiu International Theatre Festival (Romania), Perforacije Festival di Zagabria, Rijeka e Dubrovnik (Croazia), Ex-Ponto Festival di Lubiana (Slovenia), Perypezye Urbane di Milano, Fondazione Fitzcarraldo di Torino assieme a due università con dipartimenti che si occupano di marketing della cultura, l’Università di Barcellona (Spagna) e quella di Montpellier (Francia).

Kilowatt e Comune di Sansepolcro coordineranno la rete per realizzare un progetto che ha come parola chiave il concetto di “active spectatorship”, cioè il coinvolgimento attivo degli spettatori. Si tratta della diffusione e dell’ampliamento su scala europea del fortunato progetto dei Visionari che caratterizza il festival di Sansepolcro.


«È come avviene in piccolo per i Visionari – spiega Ricci – Io ti dò fiducia e tu mi rendi appartenenza…, io ti chiamo a far parte della mia squadra e tu mi porti energia (tanta), passione e persone, poiché sei anche tu a fare promozione attivando il circuito di persone di tua conoscenza…».

Il progetto quadriennale prenderà il via il 1° dicembre e la Comunità Europea lo ha finanziato con 1 milione e 750mila euro, da dividere tra i soggetti partecipanti. Un progetto ambizioso che prevede numerose attività, quali la creazione di 34 gruppi di spettatori attivi in otto città europee (tra le quali Sansepolcro), la produzione di 21 nuovi progetti di spettacolo di teatro e danza, 54 residenze creative, l’andata in scena di 153 spettacoli (108 dei quali scelti direttamente dai gruppi di spettatori attivi) e quattro conferenze internazionali sulla “active spectatorship”.
Il tutto monitorato da una ricerca scientifica sull’efficacia qualitativa e quantitativa dei progetti di coinvolgimento attivo degli spettatori e la conseguente realizzazione di un documentario video e di un libro.

Photo: kilowattfestival.it

Photo: kilowattfestival.it

Tutto ruota attorno al concetto di spettatore attivo, idea condivisa con realtà con le quali Kilowatt è entrato in contatto sia attraverso ricerche dirette, sia attraverso iniziative e convegni, realtà tutte convergenti sull’idea di «lasciare lo spettatore al suo ruolo di spettatore», ci tiene a precisare Luca Ricci.

«L’Europa scommette con noi sull’idea che dare fiducia all’intelligenza e alla sensibilità dello spettatore sia un modo efficace per creare senso di appartenenza alle attività culturali, ed è importante il fatto che sia coinvolto un ente pubblico, perché il progetto “collauda” una forma di partecipazione attiva che, a sua volta, può essere sperimentata in altri ambiti».

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