Teatro Belli – Stagione 2010/2011

direzione artistica Antonio Salines

Stagione teatrale 2010-11

 

 

Il prossimo 21 settembre il Teatro Belli apre la sua 40° stagione teatrale, e lo fa presentando al pubblico una sala completamente rinnovata. Un investimento considerevole per mettere a disposizione del pubblico romano uno spazio non solo più confortevole ma soprattutto in grado di offrire proposte culturali sempre più ampie.

Più di 30 i titoli in cartellone. Quasi tutte novità assolute. Una vastissima offerta di generi: dalla commedia musicale al dramma, passando per il grottesco, il surreale, il comico, addirittura una proposta di teatro in lingua inglese. Confermate le rassegne storiche TREND e GAROFANO VERDE, alle quali si aggiunge una nuova proposta, ROMANDRAMA, dedicata alla drammaturgia rumena. Ad alternarsi sul palcoscenico trasteverino molte compagnie romane accanto a diverse proposte provenienti da tutta Italia. Artisti affermati accanto a giovani emergenti. Soprattutto larghissimo spazio alla drammaturgia contemporanea.

E per favorire al massimo la partecipazione del pubblico, il Teatro Belli mette a disposizione delle forme di abbonamento assolutamente uniche: si può scegliere di assistere a 10 spettacoli spendendo solo 50 euro o addirittura vederli tutti con solo 99 euro!

IL PROGRAMMA

21 settembre – 3 ottobre
Omnes Artes

CUOREDINEVE
scritto e diretto da Guido Governale e Veruska Rossi

con Andrea Amato, Giacomo Bertoni, Lucilla Colloridi, Giovanni Crisanti, Manfredi di Placido,  Riccardo La Torre, Lavinia Loiaconi, Jacopo Losani, Alberto Montegrandi, Giacomo Nasta, Giovanni Nasta, Alessio Selli, Tommaso Sensi, Matteo Sette, Lorenzo Vigevano

e con la partecipazione di Andrea Vaccarella e Marta Nuti

 

CUOREDINEVE racconta frammenti di vita di un bambino costretto a letto da una malattia.

Il papà e la mamma, il fratello più piccolo e la sorella. C’è poi l’amico del cuore e la bambina di cui è perdutamente innamorato. Loro sono i punti di “forza” nella vita di Mattia.

Le giornate trascorrono nell’apparente normalità tra giochi, coccole, risate e compiti da fare. La malattia fa paura.

Una notte a Mattia appare, tra il sonno e la veglia, una creatura misteriosa, che dice di chiamarsi Zenorol…

Lo spettacolo è uno sguardo attento al mondo dei bambini, al loro linguaggio, al loro silenzio e a quella semplicità di emozioni senza “filtri”, indagate nel corso del lavoro di anni, al quale hanno partecipato 15 bambini, di età compresa tra i 7 e i 13 anni. In scena l’energia, la spontaneità, la sensibilità e il talento per raccontare la magia di un incontro.

 

5 – 10 ottobre
Teatro Belli

LA REGINA SENZA CORONA

Gertrude Bell e la battaglia di Baghdad

di Massimo Vincenzi

con Francesca Bianco

musiche di Francesco Verdinelli

regia di Carlo Emilio Lerici

 

Gertrude Bell ebbe un ruolo principale nella creazione dello Stato moderno dell’Iraq. Essa svolse un’attività segreta di sostegno alla Rivolta araba durante la prima guerra mondiale istruendo il celebre Lawrence d’Arabia con il quale lavorò fianco a fianco. Chiamata dagli iracheni “al-Khatun” (una dama di corte che, con occhi e orecchie ben aperti lavora per il bene dello Stato) e sottovoce “la regina senza corona d’Iraq”, ella godé della piena fiducia di re Faysal che fu da lei aiutato ad essere ben accolto dai capi delle tribù irachene all’inizio del suo regno.

In questo spettacolo la sua figura è contrapposta a quella di una marine americana che sta entrando a Baghdad nel corso dell’ultimo conflitto.

Il medio oriente di oggi è figlio di quello che fu deciso in quell’epoca, con due donne lontanissime messe di fronte a un mondo che poneva e pone le stesse contraddizioni e gli stessi interrogativi.

 

12 – 17 ottobre
G2 Produzioni

BE HAPPY!

una storia felice di Gianluca Tocci

con Gianluca Tocci, Federica Orrù, Lorenzo Ait, Susanna Klapetz

regia di Gianni Corsi

 

Marco, e’ un imprenditore sulla cresta dell’onda. E’ talmente assorbito dal suo lavoro a tal punto, da non riuscire quasi più a vedere e percepire null’altro: la sua famiglia, la sua casa, gli amici, la sua vita. E’ incanalato in un meccanismo dal quale sembra non poter uscire. Una mattina d’autunno sua moglie gli confessa un segreto, ed improvvisamente, ogni pilastro della sua esistenza crolla, come un castello di carte. Tutto ciò che lo circonda viene di colpo osservato da un altro punto di vista. L’identità dell’uomo d’affari lascia gradualmente spazio ad una nuova personalità. Marco, dapprima destabilizzato, cercherà e troverà, dentro ed intorno a se stesso, ed alla sua famiglia, la forza per rimettere insieme tutti i pezzi del puzzle. La sua vita cambierà radicalmente, e lui sarà felice! 

19 – 31 ottobre
Effe.Gi.Di.

CONFESSIONI DI UNA MENTE CRIMINALE

liberamente tratto dal romanzo omonimo di Danilo Pennone

con Alfredo Angelici, Danilo Pennone, Marco Turriziani, Salvatore Zambataro

e con Alessia Pellegrino, Pietro Morachioli

Musiche originali di Marco Turriziani e Danilo Pennone

regia di Marcello Cotugno

Roma. Prenestino, anni Settanta. Terrorismo e criminalità comune. È in questo scenario che si muove Natale il protagonista.

L’idea della messinscena parte dalla tradizione del “cunto” siciliano calibrando musiche e parole, con una narrazione in prima persona da parte del protagonista che racconta la sua vita

di outsider della criminalità, che rifiuta la società dei colletti bianchi, della “quieta disperazione” borghese e allo stesso tempo non riesce a far parte dei nomi importanti della mala: è un criminale di seconda fascia che vede scorrere davanti ai suoi occhi anni irrequieti pieni di malessere e di sangue. Uno spettacolo che pone un interrogativo a scuotere le coscienze: tra i giovani delle nostre periferie quanti come Natale stanno preparando il loro sterile viaggio nell’imbuto del male? E prova a spiegare perché alcuni si perdono e altri si salvano.

2 – 14 novembre
Teatro Belli – Accademia di Romania
ROMANDRAMANIA
rassegna di drammaturgia rumena
a cura di Carlo Emilio Lerici

Quattro titoli scelti tra le migliori proposte dei nuovi autori rumeni per aprire una finestra su un paese che a pieno titolo chiede un posto riconoscibile nel panorama della drammaturgia europea. Quattro autori che operano stabilmente in Romania ma i cui testi hanno già varcato i confini nazionali per approdare in paesi forse più attenti e sensibili del nostro. Un’occasione per scoprire un’altra faccia della Romania, probabilmente più vera e corrispondente alla realtà, e disegnare i tratti di un paese dalla tradizione culturale e teatrale altissima.

 

16 – 21 novembre
Teatro Instabile

Monografia dell’Assurdo – 1° edizione

LA CANTATRICE CALVA… e non solo

testi di Eugene Ionesco

regia di Gianni Leonetti

 

Monografie dell’assurdo, progetto pluriennale, vuole essere un significativo viaggio attraverso la drammaturgia del  teatro dell’assurdo per rendere omaggio agli autori più rappresentativi di questa importantissima corrente come: Ionesco, Beckett, Genet, Arrabal, Buzzati, Adamov ed altri ancora

Questa prima edizione è incentrata sulle opere più celebri di Eugène Ionesco, le cui  tematiche principali sono l’attesa, la frantumazione del linguaggio, la perdita dei punti di riferimento.

Concetti che Ionesco ha sempre riverberato con sfumature diverse in tutti i suoi testi.

“La cantatrice calva… e non solo” è un inno alla stupidità umana.

Una comicità feroce dove il ritmo e le immagini superano di gran lunga i significati delle parole.

 

23 novembre – 5 dicembre
Racconti Teatrali

HARD LOVE

di Motti Lerner

con Cristina Aubry e Francesco Acquaroli

regia di Roberto Silvestri

 

Uno scrittore laico e la sua ex moglie ultra-ortodossa provano a tornare insieme dopo 20 anni di separazione, ma scoprono di essere così cambiati che la vita insieme è diventata impossibile.

Lerner è uno dei più importanti autori teatrali contemporanei israeliani. I suoi testi sono tradotti e rappresentati in tutto il mondo.

 

7 – 12 dicembre
Circuito Zeta

PANE E GOLPE

la lunga notte del 7 dicembre 1970

di Marco Boccia

con Riccardo Monitillo, Roberto Fei e altri 5 attori da definire

regia di Roberto Fei

 

Sono passati 40 anni esatti da quella notte.

Lo spettacolo ricostruisce le ultime fasi del tentativo di colpo di stato che Junio Valerio Borghese e il suo gruppo di fedelissimi orchestrarono la notte del 7 dicembre 1970.

Colpi di scena e intoppi si susseguono in crescendo sino al gran finale surreale che consegna allo spettatore una lettura sospesa a metà tra follia e plausibilità di uno dei misteri più torbidi del dopoguerra.

Ridere di un  fatto storico e sbeffeggiare chi stava per compierlo per non dimenticare e riflettere sulle mai sopite tentazioni autoritarie del nostro paese. 

14 – 19 dicembre
Teatro instabile di Aosta

DR. COFFEE E MR. XEROX

spettacolo di clown, caffeina e toner

diretto e interpretato da Smeralda Capizzi e Daniele Spadaro

La solita giornata di lavoro in ufficio per il Dr.Coffee, un annoiato direttore caffeinomane, e Mr.Xerox, il suo tuttofare innamorato della fotocopiatrice.

Ma in realtà questo non è un giorno qualunque: Coffee, ebbro della nera bevanda, desidera ardentemente la fotocopiatrice. Xerox le si schiera innanzi, pronto a difenderla con ogni mezzo.

Coffee attacca con aeroplani, eroi texani, sergenti istruttori e pannolini usati!

Xerox risponde colpo su colpo tramutandosi in un’amorevole balia, nel terribile tenente Kierkegaard o nell’avvenente e sensualissima Mary.

A ritmo di toner e macchina del caffè i due personaggi scivolano in una giostra di ruoli e momenti deliranti al confine tra il gioco e il sogno.

Partendo dalla leggerezza del clown lo spettacolo prende progressivamente i ritmi del teatro dell’assurdo; il pubblico si ritrova coinvolto in situazioni improbabili in cui i personaggi, complici e rivali allo stesso tempo, si contenderanno il singolare oggetto del desiderio.

28 dicembre – 9 gennaio
G2 Produzioni

QUALCHE VOLTA PENSO A IERI

di Carlo Mazzoni

con Massimo Bonetti e Carlo Mazzoni

regia di Carlo Emilio Lerici

 

C’è sempre un momento della vita in cui un attore desidera uscire da tutti i personaggi e i ruoli della propria carriera per ritornare all’essenzialità, all’autenticità scarna del teatro. È il momento in cui ogni distrazione viene meno e rimane l’uomo-attore. È l’intento di Massimo Bonetti, che in questo spettacolo vuole raccontarsi e raccontare piccoli episodi di vita, dagli amori tormentati alla grande e preziosa amicizia con Massimo Troisi.

Quasi una confessione, quasi una frase detta distrattamente, come se in un attimo si aprisse una ludoteca di ricordi che ancora riescono a spiegare il presente. Uno “streaming” di parole, di immagini proiettate all’improvviso, di musica. Una musica firmata e interpretata da Carlo Mazzoni, già compositore per Adriano Celentano e Massimo Ranieri. Le sue canzoni, come nel teatro della Grecia classica, diventano pura riflessione e commento all’azione dell’attore. Monologhi, immagini, canzoni, in un ciclico rincorrersi.

E poi la proiezione di un cortometraggio, che narra la storia di un incontro virtuale. Virtuale finchè … non succederà qualcos’altro. Del resto siamo a teatro. Al palco l’onore del colpo di scena.

 

11 – 16 gennaio
Pianoinbilico
LA VERITA’ VI PREGO SULL’AMORE
scritto diretto ed interpretato da
Silvia G. Mendola e Paolo Andreoni

Lo spettacolo porta in scena, attraverso le peripezie di una giovane coppia, l’amore con tutti i suoi vaneggiamenti, le speranze, le paure, i luoghi comuni, i sogni.

Considerata la vastità ed insondabilità dell’argomento, lo spettacolo si presenta anche come un pamphlet di tematiche sentimentali sospeso tra il serio e il faceto, tra il classico e il moderno, tra l’elegante e il posticcio: frammenti di Shakespeare, Catullo, Leopardi accanto a recenti studi scientifici sull’attrazione e sulla chimica dei sentimenti, celebri versi di antichi innamorati e statistiche dell’ultima ora sulla percentuale di tradimenti e smarrimenti nelle coppie di oggi.
L’idea è quella di giocare con il tema, di affrontarlo con divertimento e perché no, con un tocco irriverente. Non è un caso che lo stesso Cupido, che dell’amore è il dio, venisse rappresentato come un ragazzetto dispettoso o birichino.

18 – 23 gennaio
Eternal Lines

JULIUS CAESAR

di William Shakespeare

regia di Douglas Dean

spettacolo in lingua inglese

Il Teatro Belli avvia una collaborazione con la compagnia Eternal Lines che da anni è attiva sulla scena romana con le sue proposte di teatro in lingua inglese. Un’occasione per apprezzare in lingua originale una delle grandi tragedie di Shakespeare.

25 – 30 gennaio
La Contrada Teatro Stabile di Trieste

CARACREATURA
di Pino Roveredo

con Maria Grazia Plos, Massimiliano Borghesi
e con Riccardo Maranzana

voce fuori campo Adriano Giraldi
regia di Franco Però

Marina ha alle spalle una storia di fatiche, abbandoni e violenze familiari, ma con la voglia di riscatto mai venuta meno. La vita pare averla condotta alle soglie di una esistenza serena assieme al marito e al figlio Gianluca, ma qualcosa s’incrina. Il ragazzo smarrisce se stesso affidando la sua giovinezza a droghe sempre più pesanti e finisce in carcere; il marito muore lasciandola sola ad affrontare una tragedia così grande.

Ed ecco allora profilarsi l’odissea di questa Madre, plebea e sublime, volgare e delicata, che farà di tutto per salvare la sua caracreatura, fino ad un gesto d’amore estremo e sorprendente.

Questo testo di Roveredo è una storia in presa diretta che possiede il rigore di una perfetta macchina narrativa: è una lama che colpisce al cuore con la spietatezza di chi, senza usare trucchi e accomodamenti, vuole mostrare che la vita può essere anche questa.

Con questo romanzo, Roveredo ha vinto il Premio Torre di Castruccio nel 2008.

1 – 13 febbraio
G.A.G.

SETTE PORTATE

commedia musicale di Gianluca Tocci

con Giovanni Bussi, Angela di Sante, Gianluca Tocci, Giuliana Vigogna

e con Massimo Bonetti

regia di Carlo Emilio Lerici

Roma, giorni nostri. Joe e Luna, sono fratello e sorella, e si trovano, loro malgrado, a dover gestire il ristorante di famiglia. Gli affari non vanno a gonfie vele, e bisogna trovare una soluzione. Con loro, lavorano Fabietto ed Astra. Il primo, è uno pseudo aiuto cuoco, e la seconda, un’improbabile cameriera. Un giorno, arriva una lettera.

Joe ha la possibilità di rilanciare l’attività, e questo grazie al suo talento culinario. Un ambiguo cliente fisso del ristorante, il signor Cesare, li aiuterà a vincere un concorso di rilevanza internazionale, portandoli nel gotha della ristorazione.

Lo stesso gruppo che abbiamo ammirato ne “La guerra fredda della famiglia Sox” ritorna con un nuovo spettacolo che punta a ripetere il medesimo grandissimo successo.

15 – 20 febbraio
Ass. Cult. Campo d’Arte

TOMMY

di Giuseppe Manfridi

con Giuseppe Russo

regia di Andrea Bellocchio

 

Quali viaggi è costretto a fare Tommy dentro di sé al momento in cui, da un giorno all’altro, uno starnuto continuo inizia a tormentarlo notte e giorno, ovunque? Quali perlustrazioni al fondo della propria vita deve affrontare, col candore di uno che si trovi a penetrare nel folto di una foresta senza essersi mai azzardato a superare la soglia di casa? Eppure, una simile impresa gli tocca, e quel che gli tocca è la materia del nostro racconto, poiché lo starnuto è vero che non cessa mai, ma non è vero che lo perseguiti dappertutto. Un luogo franco c’è, un rifugio in cui per miracolo l’affezione, evidentemente psicosomatica, molla la presa. E’ lo sgabuzzino di casa. Qui Tommy può rifiatare. Addirittura, conversare. Cosa che fa: con qualcuno che da fuori insiste a spingerlo in una detection nel labirinto della memoria per venire a capo di quell’assurdo starnuto come se si trattasse di un sortilegio da esorcizzare. E qualcosa, infatti, emergerà. Qualcosa, soprattutto, accadrà.

22 – 27 febbraio
Diritto e Rovescio

IL SOGNO DI IPAZIA
di Massimo Vincenzi

con Francesca Bianco

musiche di Francesco Verdinelli

regia di Carlo Emilio Lerici

 

L’incredibile successo ottenuto la scorsa stagione e la curiosità che ha suscitato hanno fatto diventare lo spettacolo un piccolo “caso” nel panorama nazionale. Basti pensare, infatti, che dopo il debutto nella prestigiosa cornice del Castello Odescalchi di Bracciano, lo spettacolo è stato in scena a Roma per ben quattro volte nella stessa stagione,  e successivamente è stato in tournèe in Italia collezionando oltre 70 recite complessive.

La figura di Ipazia, dopo essere stata cancellata dalla storia per 1600 anni, è tornata prepotentemente alla ribalta grazie anche al film di Amenabar “Agorà”. Improvvisamente tutti i principali media nazionali si sono occupati di Ipazia e della sua storia.

La sua vita e la sua tragica fine ci lasciano un messaggio di così grande attualità e modernità da trasformarla in vero simbolo ed esempio per gli anni a venire.

Con la speranza che alla fine Ipazia ritrovi la sua giusta collocazione nella storia. 

 

1 – 6 marzo

Teatro Il Primo

FESTA DI COMPLEANNO
di Angela Matassa e Giovanna Castellano

con Bianca Sollazzo e Arnolfo Petri

regia di Arnolfo Petri

 

Un uomo è solo davanti ad una torta. Una voce di donna gli fa gli auguri. L’uomo sorride e qui inizia il suo racconto… Un racconto di dolcezze, ricordi, ma anche di dolore.
Il racconto della vita di Fabrizio e di sua madre. Angela Matassa e Giovanna Castellano, scrittrici e giornaliste, si uniscono per raccontare una storia di dolori inconfessati, di equilibri precari. E lo fanno scegliendo proprio Arnolfo Petri che del “teatro dell’anima” ha fatto il leit-motiv della sua produzione artistica. In scena Bianca Sollazzo, che dopo una vita nel grande teatro di tradizione si immerge per il suo addio alle scene in un ruolo dalle forti tinte drammatiche.

 

 

 

 

 

8 – 13 marzo
FontanonEstate

ER CORE DE ROMA – OMAGGIO A GABRIELLA FERRI
uno spettacolo di Cristina Cellini

con Mariano Parrella

Cristina Cellini, torna ad interpretare le più belle canzoni di Gabriella Ferri. Questo concerto vuol essere un omaggio alla grande Artista che è stata la voce di Roma, attraverso la rivisitazione delle più famose canzoni della tradizione romana e della canzone d’autore. Sarà accompagnata alla chitarra da Mariano Perrella, membro storico de I Pandemonium, che ha suonato con Gabreilla Ferri negli anni 70. Alcuni brani musicali che proporranno saranno: “Povera Mamma”, “Alla Renella”, “Barcarolo Romano”, “Le Mantellate”, “Chitarra Romana”, “Il valzer della Toppa”, “Sora Menica”, “Te possino da tante coltellate”, “Sempre”, “Nannarè” che verranno alternati a dei brani recitati, tre dei più famosi del repertorio romanesco: “La Serenata”, “La Passatella” ed “Il Fattaccio”.

15 – 20 marzo
Murgiateatro

NON E’ IL CASO DI FARNE UN DRAMMA!

scritto e diretto da Clarizio di Ciaula

con Pippo Santonastaso

 

Sara è una brillante trentenne che ha raggiunto la popolarità anni prima grazie ad un reality televisivo ma attualmente è ridotta sul lastrico e dimenticata da tutti. Sara è disperata e, in preda ad una crisi isterica, decide di farla finita. Intanto Mario, un sessantenne nullafacente e imbranato, sotto le pressioni di sua moglie Marta, donna delle pulizie di Sara, si è introdotto in casa di lei per mettere in atto un furto. Nascostosi nel guardaroba ascolta l’intento suicida di Sara e, pur di salvarla, esce allo scoperto ritrovandosi in mezzo ad una serie di equivoci….

Una divertente commedia degli equivoci e dei travestimenti che si sviluppa in un crescendo di situazioni esilaranti e paradossali, attraverso un meccanismo accattivante che trascina il pubblico in un vortice di risate.

 

22 – 27 marzo

Gruppo Sperimentale Villanuccia – Teatro Belli

CITTA’ FANTASTICA

il lungo canto di Lorenzo Calogero

opera video-teatrale di Nino Cannatà

 

Interpretare e restituire al pubblico Lorenzo Calogero e la sua poesia risulta certamente complesso, per l’immensità dell’opera in gran parte inedita e per il silenzio che ancora l’avvolge. Ma il fiume dei suoi versi custodisce un sogno, che il poeta medita nell’intero arco della sua vita.

Lorenzo Calogero non ha vissuto che nell’atto poetico, nella ricerca inesausta di un’espressione fantastica e immaginifica, che questo spettacolo vuole evocare attraverso le suggestioni del teatro.

“Città fantastica – il lungo canto di Lorenzo Calogero” è un’opera video-teatrale frutto della lunga ricerca artistica che il Gruppo Villanuccia ha dedicato alla meravigliosa arte poetica di Lorenzo Calogero, sperimentando le interrelazioni tra i diversi linguaggi espressivi.

29 marzo – 15 maggio
Progetto Speciale TEATRO 2010/2011

promosso dal COMUNE DI ROMA in collaborazione con AGIS LAZIO e S.I.A.E.

TREND

NUOVE FRONTIERE DELLA SCENA BRITANNICA ED EUROPEA – X edizione

Sezione Britannica a cura di Rodolfo di Giammarco

Sezione Germania a cura di Adriana Martino e  Antonio Salines

Una rassegna-campionario delle scritture più significative del teatro contemporaneo europeo, che vuole essere, a giusto titolo, uno specchio dei temi preminenti e dei problemi sociali più diffusi nelle nuove generazioni di questo inizio secolo.

Considerato che la maggiore sensibilità per le rabbie, le incomprensioni, le trascuratezze, le disperazioni, i modelli distruttivi e le innocenze impotenti di molti giovani si riscontra oggi soprattutto nella drammaturgia britannica, cui non a caso fanno riferimento i più attivi e referenziati registi internazionali, abbiamo deciso di tenerla come momento centrale del programma affiancando una analoga apertura su una drammaturgia europea ogni anno diversa, creando così una contrapposizione ed un confronto che permetta di valutare più attentamente quale sia questa “tendenza” con cui abbiamo voluto denominare la rassegna. Quest’anno si è scelta la drammaturgia di lingua tedesca. Una scelta non casuale, considerato che sono stati per primi proprio gli operatori teatrali di queste due regioni europee, che hanno dimostrato una particolare sensibilità e predisposizione verso la scrittura dell’altra lingua. Che vi sono punti di vista comuni, o sarebbe meglio dire “punti di partenza”, che muovono alla scrittura, ma con la peculiarità di appartenere sempre e comunque al grande filone romantico tedesco.

17 – 22 maggio
Teatri Possibili

LA LEGGENDA DI REDENTA TIRIA

di Salvatore Niffoi

interpretato e diretto da Corrado d’Elia

 

Abacrasta non si trova in nessuna enciclopedia o carta geografica.

Abracasta è meglio noto come «il paese delle cinghie»: molti fra coloro che vi abitano, ad un certo punto della loro esistenza, sentono il richiamo della Voce e corrono ad impiccarsi. Legano al collo la cinghia e dicono addio alla vita. Al bambino che chiede il perché la nonna risponde che quando la Voce chiama tu non puoi fare altro che ubbidire. ” Ajò preparati il tuo tempo è scaduto…”

Tutto cambia quando in paese arriva una donna cieca, con i capelli neri e lucidi come le ali di un corvo, i piedi scalzi, dice di chiamarsi Redenta Tiria e di essere la figlia del sole.
Salvatore Niffoi è tra i più grandi scrittori italiani viventi (premio Campiello 2006)
Corrado d’Elia premio della critica 2010 e premio Pirandello 2009.

 

24 – 29 maggio
SOFIS
IL DEBITO
una tragicomica storia di teatro

scritto e diretto da Alessandro Fea

 

Ad una piccola compagnia teatrale viene affidato uno spettacolo importantissimo per la prima volta nella loro carriera, proprio nel momento in cui tra tagli ai fondi e crisi economica, stanno navigando in mezzo ai debiti.

Non potendo rinunciare, vista l’importanza della proposta, inizia una comica corsa col tempo per trovare i fondi necessari alla realizzazione dello spettacolo.

Tutti i componenti, dal regista surrealista, al primo attore, si mettono in moto per cercare ogni tipo di soluzione possibile.

Nel momento in cui tutto sembra inutile, e lo scoraggiamento invade tutti, uno strano personaggio si rende disponibile a finanziare l’operazione, ad una sola condizione…

Decidono di accettare, disperati, senza sapere in realtà a cosa andranno incontro.

Il tempo per preparare lo spettacolo è poco e non hanno molta scelta.

1 – 24 giugno
Società per Attori in collaborazione con

Comune di Roma – Assessorato Politiche Culturali

GAROFANO VERDE

scenari di Teatro omosessuale

XVIII Edizione
rassegna a cura di Rodolfo di Giammarco

 

Prove di spettacolo dove è la parola che dà scandalo, e non (soltanto) il tema, e non (soltanto) il calor bianco dei personaggi, e non (soltanto) la causa per cui si va in scena e si sta in platea. C’è molto fervore poetico, c’è un’emozione di linguaggi, e c’è un impegno alto nei cantieri della rassegna ‘Garofano Verde – Scenari di teatro omosessuale’, dove continuiamo a non perseguire alcun disegno demagogico o provocatorio, inclini come siamo a un discorso intellettuale, ideale, volto a una vocazione anti-discriminatoria che agevoli le drammaturgie ardue, le scritture sottilmente (o esplicitamente) emarginate.

 

 

orario spettacoli:   dal martedì al sabato ore 21,00 – domenica ore 17,30

orario botteghino: martedì – sabato ore 15,00/22,00 – domenica ore 15,30/18,30

Prezzi:                 Interi                   € 18,00

                            Ridotti                 € 13,00

                            prevendita / prenotazione    € 1,00

Abbonamenti   BELLI /10    (abbonamento a 10 spettacoli)                 €   50,00

                         BELLI / TUTTO (abbonamento a tutti gli spettacoli)    €  99,00

                         BELLI / PROVAMI (abbonamento ai primi 5 spettacoli) € 20,00

 

 

 

 

Teatro Belli di Antonio Salines

Piazza Sant’Apollonia, 11/a (trastevere)

Tel. 06 58 94 875  – fax 06 58 97 094

 

 

 

info@teatrobelli.it   –   www.teatrobelli.it

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