Nasce la prima Biblioteca Nazionale della Danza

Accademia Nazionale della Danza
Accademia Nazionale della Danza

Photo: accademianazionaledanza.com

Più di 3000 volumi, libri antichi della storia della danza (dal 1600 fino ai nostri giorni), ma anche collezioni e donazioni preziose.
Viene inaugurata oggi a Roma, via delle Terme Deciane 15/A, la prima Biblioteca Nazionale di Danza di Stato, aperta al pubblico degli addetti ai lavori ma anche ai non addetti. Dalle 11 di stamattina fino a sera una giornata di festa per questo progetto realizzato dall’Accademia Nazionale di Danza in collaborazione con la Fondazione dell’Accademia e grazie all’intervento della società Arcus. La Biblioteca di Danza, sezione distaccata della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, rappresenterà un’occasione unica per la creazione di un polo di studio, ricerca e divulgazione in una prospettiva di promozione della cultura della danza.

Il villino liberty all’interno del parco accademico ospiterà la nuova struttura bibliotecaria suddivisa in numerosi settori. Una “casa letteraria della danza” che accoglierà studiosi, danzatori, studenti universitari o semplicemente curiosi e appassionati che vogliono avvicinarsi a questo mondo e alla storia della sua evoluzione attraverso libri, iconografia, video e materiali rari o inediti. Accanto al settore dei testi più recenti, la biblioteca possiede volumi antichi ma anche una raccolta di libri di testo e materiali didattici, cronologie ed enciclopedie, testi critici in italiano, inglese e francese. A completare le collezioni un’emeroteca con riviste italiane e internazionali, ma anche materiale video e dvd di balletti del repertorio classico e contemporaneo, e infine una selezione musicale di cd e vinili con incisioni d’epoca.

Fra i tanti materiali di valore, la Biblioteca Nazionale di Danza metterà a disposizione del pubblico la raccolta di video della George Balanchine Foundation, che consentirà di apprezzare brani coreografici ormai scomparsi dal repertorio. Ad impreziosire la collezione concorrono inoltre le donazioni della fondatrice Jia Ruskaja, di Margherita Parrilla (attuale direttore dell’Accademia Nazionale di Danza), ma anche di grandi studiosi e ‘maître de ballet’. Fra i vari volumi anche “La Danza come un modo di essere”, che Ruskaja pubblicò nel 1928 e da oggi consultabile nella nuova Biblioteca di Danza attraverso un tavolo aptico: altra novità assoluta è infatti il sistema di digitalizzazione di molti testi, che consente l’accesso virtuale a libri rari e di valore.


Il taglio del nastro, alla presenza delle istituzioni e di personaggi del mondo dello spettacolo, avverrà quindi alle ore 11, ma la manifestazione proseguirà con un percorso performativo attraverso il quale gli allievi dell’Accademia Nazionale di Danza guideranno il pubblico nell’attraversare e conoscere gli spazi accademici. Nel teatro, nel giardino, nelle sale e nei corridoi si potrà infine assistere a performance e momenti di danza, e per tutta la giornata (fino alle 17 circa) vi saranno lezioni aperte. L’ingresso è libero.

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