Biennale Teatro 21: i Leoni d’oro e d’argento

K. Warlikowski (ph. Maurycy Stankiewicz) / Kae Tempest_( ph. Julian Broad)
K. Warlikowski (ph. Maurycy Stankiewicz) / Kae Tempest_( ph. Julian Broad)

E’ il regista polacco Krzysztof Warlikowski, figura del teatro post-comunista che ha marcato la scena internazionale creando visioni memorabili, il Leone d’oro alla carriera per il Teatro 2021 designato dalla Biennale di Venezia.
Mentre il Leone d’argento è stato tributato all’inglese Kae Tempest, poeta, autore per il teatro e di testi narrativi, rapper e performer di affollatissimi reading.
Lo ha deliberato il Consiglio di Amministrazione della Biennale di Venezia accogliendo la proposta di ricci/forte, nuovi direttori del settore Teatro.

Ecco le motivazioni.
“Da più di vent’anni Krzysztof Warlikowski è fautore di un profondo rinnovamento del linguaggio teatrale europeo. Utilizzando anche riferimenti cinematografici, un uso originale del video e inventando nuove forme di spettacolo atte a ristabilire il legame tra l’opera teatrale e il pubblico, Warlikowski sprona quest’ultimo a strappare il fondale di carta della propria vita e scoprire cosa nasconde realmente”.
Presente con le sue regie nei maggiori festival di tutto il mondo e con i suoi allestimenti lirici nei più importanti teatri d’opera, Warlikowski è “un artista libero – lo descrivono ricci/forte – che apre brecce poetiche illuminando con un fascio di luce cruda il rovescio della medaglia; che rompe la crosta delle cose toccando le coscienze; che scende nelle viscere del dolore e mette in discussione con ironia le ambiguità sia della Storia con la “s” maiuscola sia quelle della nostra esistenza individuale, offrendoci la visione di una società minacciata da cambiamenti radicali e sempre più assediata da una tentacolare classe dirigente di predatori famelici, evidenziando la violenza nei rapporti sociali e familiari e il bisogno urgente che l’emozione di un puro e semplice desiderio d’amore ci può donare”.

Kae Tempest è invece “la voce poetica più potente e innovativa emersa nella Spoken Word Poetry degli ultimi anni, capace di scalare le classifiche editoriali inglesi e raccogliere consensi al di fuori dei confini nazionali per il coraggio ardimentoso nel dissezionare e raccontare con sguardo lucido angosce, solitudine, paure e precarietà di vivere, i più invisibili eppure concreti compagni di vita della nostra epoca – tra identità, ipocrisie e marginalità vissute anche sulla sua pelle – scaraventandosi contro l’odierna morale imperante e opprimente”.
A Tempest il Leone d’argento, scrivono ricci/forte, “per l’audacia luminosa nel posizionare deflagranti inneschi riflessivi e per voler ancora sperimentare in un genere definito di nicchia, come la poesia, mescolando l’aulico con il basso, la rabbia con la dolcezza degli affetti – tra versi e rime taglienti di shakespeariana memoria e dal forte contenuto sociale, miti classici e ibridazioni hip hop – arrivando a parlare col cuore a un pubblico sempre più vasto, entrandoti fin dentro le ossa, costringendoti a specchiarti nella tua dolorosa intimità”.
“The Book of Traps & Lessons” è l’ultimo dei leggendari reading di Kae Tempest, che verrà presentato in prima nazionale durante la prossima Biennale Teatro.

La premiazione avrà luogo nel corso del 49° Festival Internazionale del Teatro, che si terrà dal 2 all’11 luglio prossimi.

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