Festival di Primavera di Budapest: dall’arte giapponese al teatro totale

Non-Hamlet
Non-Hamlet

Non-Hamlet (photo: festivalcity.hu)

Budapest si apre alla primavera con il Budapesti Tavaszi Festival, che da domani al 5 aprile proporrà teatro, danza, musica, opera e numerose mostre nella splendida capitale ungherese.

Ad aprire il Festival Internazionale di Teatro sarà domani sera la prima de “Der park” di Botho Strauss per la regia di Róbert Alföldi.
Tra le altre presenze del festival i tedeschi Rimini Protokoll con “Marx, Il Capitale. Tomo I”, ma anche un classico come il “Re Lear” shakespeariano nella regia di Lev Dodin, tra le figure di maggior spicco del teatro russo.
E, ancora, il regista Andrei Mogutchi, che dopo “Rosencrantz e Guildenstern sono morti” di Tom Stoppard e “Hamlet-machine” di Heiner Müller, torna al principe di Danimarca con “Non Hamlet”, basato sull’opera di Vladimir Sorokin “Dismorphomania”: uno spettacolo d’impatto (tanto che è vietato ai minori di 16 anni e alle persone con ‘nervi fragili’) che, tra musica punk e installazioni video, tratteggia una protesta ironica e grottesca contro il potere degli artisti fabbricati alla catena di montaggio e la commercializzazione del teatro.

Arriva invece dalla Romania il Teatrul National Radu Stanca, che metterà in scena la storia di Lulu, scritta per la prima volta nel 1894 da Frank Wedekind. Di tutt’altro respiro la riproposizione del celebre romanzo di Ferenc Molnár “I ragazzi della via Pal”, proposto dal Teatr Maly per la regia di Michał Zadara.


Per la danza segnaliamo, sul palcoscenico del Palazzo delle Arti, Trey McIntyre, che proporrà il suo progetto in tre parti su musiche di Beethoven, Henry Cowell, Beck, i Beatles ma anche Ralph Stanley. Mentre arrivano dall’Australia i Bangarra Dance Theatre, tra le compagnie più originali ed innovative dell’Oceania, che affondano il loro stile nel recupero delle radici aborigene.
Senza dimenticare, per gli amanti dell’Oriente, una sezione del festival dedicata all’arte giapponese e che spazia dall’atelier di origami alle preparazioni culinarie. Fino ad arrivare allo spettacolo proposto dall’Opera da Camera di Tokyo diretta da Yuuko Amanuma con “La leggenda della luna e della tigre”.

Infine, dal 3 al 5 aprile, il Budapest Fringe Festival: un ultimo fine settimana sparso tra 16 palcoscenici, tradizionali e non, all’insegna di concerti, danza e teatro underground. Solo qualche nome: Theatrists, Theater Gulliver, Berze, Kata Juhász Dance Company, Art Macabre, Radical Dance Project…

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