C.U.R.A. Centro Umbro Residenze Artistiche lancia FASE X, bando per performing arts

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C’è tempo ancora fino al 10 settembre per partecipare al bando indetto da C.U.R.A. – Centro Umbro Residenze Artistiche che lancia FASE X, opportunità per artisti operanti nell’ambito delle performing arts.
Il bando offre un percorso di formazione, sviluppo di comunità e ‘assembramento digitale’ attraverso incontri con esperti, practitioners, curatori e operatori nazionali e internazionali con l’obiettivo di favorire una riflessione sul percorso di studio e ricerca artistica utile allo sviluppo del processo creativo e stimolare una crescita attraverso la riflessione su temi specifici.
Rivendicando infatti il ruolo fondamentale della ricerca nel processo di creazione artistica, abbiamo immaginato di poter utilizzare questo momento di sospensione per approfondire questioni teoriche e buone pratiche che sono indispensabili affinché un progetto artistico possa rispondere in modo efficace al proprio compito nel contesto socio-culturale contemporaneo.

Gli incontri previsti dal progetto Fase X saranno condotti da tutor di CURA, formatori, esperti, curatori, artisti e operatori nazionali e internazionali (Nadia Aguir – project manager del progetto europeo In Situ – European Platform for Artistic Creation in Public Space; Piersandra Di Matteo – studiosa, dramaturg e curatrice nel campo delle arti performative; Laura Gemini – insegna Teatro e Spettacolo, Teoria e pratiche dell’immaginario contemporaneo e Sociologia del turismo presso l’università di Urbino; Seth Honnor, fondatore e direttore artistico di Kaleider; Marco Mancuso – critico e curatore nel campo delle tecnologie digitali applicate all’arte, fondatore e direttore del progetto Digicult e del Digimag Journal; Ariella Vidach – coreografa, danzatrice, pedagoga e direttrice artistica della compagnia Ariella Vidach – Aiep; LaMaMa New York – incontro con la direttrice artistica Mia Yoo; Cultural Hub di New York – incontro con Billy Clark, fondatore e direttore artistico) e affronteranno secondo differenti esperienze e punti di vista una riflessione aperta a partire dalle seguenti domande:

_Un momento critico può essere attivatore di un nuovo pensiero artistico?
_Le performing arts possono trovare sostegno nei mezzi digitali all’interno dei processi creativi?
_Può il mezzo digitale attivare nuovi pubblici e nuove comunità nell’ambito delle performing arts?
_La pratica artistica può costruire nuovi spazi di relazione in rapporto con le comunità territoriali e con le comunità virtuali? Come lo spazio pubblico può essere trasformato e risignificato attraverso la pratica artistica? Lo spazio digitale è uno spazio pubblico?
_Come il mezzo digitale può diventare un elemento linguistico arricchendo l’ambito delle performing arts?
_Qual è il valore politico di un’operazione artistica nel contesto socio-culturale attuale?

11 incontri della durata (indicativa) di 2h su piattaforma digitale ZOOM dal 20 settembre al 14 ottobre 2020
CURA selezionerà un numero massimo di 10 partecipanti tra coloro che presenteranno domanda entro e non oltre il 10 settembre 2020.
Ad ogni partecipante verrà riconosciuto un sostegno di €400 netti e la possibilità di un periodo di residenza artistica presso il centro CURA.

La presentazione completa del bando, calendario degli incontri e tutte le informazioni per partecipare a questo link.

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