Cambi ai vertici: da Teatro di Roma ai candidati del Piccolo di Milano

Cambi ai vertici in due dei principali Teatri Nazionali nostrani.
E’ (finalmente) uscita la manifestazione d’interesse per la nuova direzione del Teatro di Roma, incarico di tipo manageriale con contratto dirigenziale che avrà durata di tre anni e non potrà essere confermato per più di una volta. Sul compenso non ci si sbilancia ancora. Mentre si esplicita – passaggio rilevante – che il futuro direttore dovrà “lavorare in team con i consulenti artistici già operanti presso il Teatro di Roma [ossia Giorgio Barberio Corsetti e Francesca Corona, ndr] insieme ai quali costruire un nuovo progetto di teatro a vocazione pubblica e plurale”.
Si elimina così la possibilità di eventuali cambi alla consulenza artistica da parte del Direttore, di cui ci aveva parlato nelle “puntate precedenti” il Troll del Teatro.

Ricordiamo che il Teatro di Roma gestisce direttamente le sedi stabili del Teatro Argentina, del Teatro India e del Teatro di Villa Torlonia, mentre gestisce in forma indiretta i teatri Lido di Ostia, Silvano Toti Globe Theatre, Teatro Biblioteca Quarticciolo, Tor Bella Monaca e Villa Pamphilj (questi ultimi ognuno con una propria autonoma direzione artistica); infine ha anche in affidamento il Teatro Valle.

La valutazione dei candidati sarà affidata ad una commissione esterna, nominata dal Consiglio di Amministrazione e indicata dai rappresentanti degli Enti Soci (ossia Comune e Regione) e dal Mibact: a loro il compito di una prima selezione dei candidati (la cui candidatura dovrà arrivare via mail entro il 1° settembre), in modo da creare una rosa che verrà poi sottoposta al Consiglio di Amministrazione, per arrivare infine alla scelta definitiva.

Contemporaneamente si va verso la nuova direzione anche al Piccolo Teatro di Milano, dopo le dimissioni di Sergio Escobar, al Piccolo per 22 anni.
Un addio non senza polemiche, dopo la lettera inviata al Ministro Franceschini che indicava la propria decisione di lasciare il 31 luglio anziché alla scadenza effettiva del suo mandato, il 30 settembre. Un cambiamento arrivato a sorpresa, dopo che lo stesso Escobar aveva precedentemente dichiarato che sarebbe rimasto in carica fino al 30 novembre per il passaggio di consegne con il suo successore, e che ha inevitabilmente accelerato l’iter per la nuova direzione. Una direzione che si troverà da subito a fare i conti con i danni del Covid, stimati intorno ai 4 milioni di euro.

Ieri i Consiglieri d’Amministrazione hanno incontrato i candidati alla futura direzione, che avevano precedentemente individuato: si tratta di Antonio Calbi (alcuni anni fa proprio al Teatro di Roma), Filippo Fonsatti (con la sua lunga esperienza al Teatro Stabile di Torino), Marco Giorgetti, dal 2011 Direttore Generale della Fondazione Teatro della Pergola di Firenze, e finalmente spunta anche il nome di una candidata, Rosanna Purchia, reduce dall’esperienza ultradecennale al Teatro San Carlo di Napoli, e per la quale quello al Piccolo sarebbe un “ritorno”, visto che ci ha lavorato per 33 anni, nelle direzioni di Giorgio Strehler, Jack Lang e Luca Ronconi.
Una parte del mondo del teatro avrebbe voluto vedere tra i futuri candidati anche una scelta al femminile più outsider e ‘vicina’ alla scena contemporanea milanese, come Serena Sinigaglia.
Ha invece deciso di rinunciare alla selezione, per motivi professionali, Claudio Longhi, direttore artistico di ERT – Emilia Romagna Teatro Fondazione.

Ieri i candidati hanno avuto modo di illustrare il documento precedentemente inviato ai Consiglieri e di rispondere alle loro domande. Tutte le proposte formulate, fanno sapere i Consiglieri, vanno nella direzione di rafforzare il ruolo centrale che il Piccolo Teatro svolge nella cultura nazionale.

Ora il passo decisivo, che avverrà durante il prossimo Consiglio d’Amministrazione, convocato per la mattina di lunedì 27 luglio, con la designazione del futuro direttore del Piccolo.

Aggiornamento del 27/7:
Il Consiglio d’Amministrazione del Piccolo Teatro di Milano, riunitosi oggi, 27 luglio 2020, ha preso atto dell’assenza di due consiglieri,
facendo venire meno le condizioni di cui all’art. 10 comma 11.4 dello Statuto per la designazione del direttore.
Il Consiglio d’Amministrazione ha quindi convenuto di riunirsi nel più breve tempo possibile, in una data a partire da mercoledì 29 luglio.

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