Carta Bianca, la “buona pratica” del dialogo con la drammaturgia d’Oltralpe

Sonia Chiambretto (photo: diphtong.com)

Sonia Chiambretto (photo: diphtong.com)

Il 26 febbraio a Torino si svolgerà la settima edizione delle Buone Pratiche del teatro. Un’occasione per riflettere sulla situazione e le prospettive dello spettacolo dal vivo nel nostro paese.
In un momento in cui proprio queste prospettive non fanno ben sperare, il progetto Carta Bianca rappresenta una eccezione di “buona pratica”.

Carta Bianca è un network europeo transfrontaliero nato in origine per iniziativa dell’Espace Malraux di Chambéry e il Festival delle Colline Torinesi.
L’ambizione comune è quella di incoraggiare la produzione e la distribuzione di spettacoli nei due Paesi. La vivace attività del progetto sostiene e favorisce le relazioni artistiche e la mobilità degli artisti.
Proprio per questo dal 2007 Chambéry e Torino, vicendevolmente, ospitano una rassegna teatrale annuale. Ma Carta Bianca dà vita anche ad una serie di appuntamenti che contribuiscono a sostenere nuove produzioni, radunare operatori francesi e italiani e stimolare il pubblico anche dal punto di vista linguistico.
Ne sono un esempio i prossimi appuntamenti.


Il 18 febbraio e il 18 marzo, al castello di Rivoli (TO) nell’ambito di “Factories – Il Teatro in divenire” in collaborazione con Teatro al Museo/ACTI Teatri Indipendenti e il Museo d’Arte Contemporanea di Rivoli, verranno presentati due incontri dal titolo “Ritratti d’autore” (navetta gratuita da Torino per Rivoli e ritorno con prenotazione obbligatoria: tel. 011/19740291 – logistica@festivaldellecolline.it)
Il focus sul lavoro di Ronan Chéneau e Sonia Chiambretto si articolerà attraverso la lettura di alcuni testi a cura di Elisa Galvagno e Lorenzo Fontana.
La presenza dei due autori francesi sarà inoltre un’occasione per conversare sulla scrittura drammaturgica, le concezioni e le urgenze che spingono alla composizione di opere teatrali.
Durante gli incontri, le proiezioni video a cura di Ernaldo Data ripercorreranno alcuni dei precedenti lavori degli autori. Le immagini di “Cannibales” di Ronan Chéneau, presentato a Torino nell’edizione Carta Bianca 2010 e di “Mon Képi Blanc” diretto da Hubert Colas ospite nell’edizione 2008, porranno in evidenza caratteristiche e peculiarità di due artisti interessanti e diversi tra loro.

Per entrare più nel dettaglio, il 18 febbraio verranno presentati alcuni estratti da due testi inediti di Ronan Chéneau, “Quindici anni” e “Nuovelle Vague”.
Le due brevissime opere trattano del disagio che caratterizza la generazione dei nati alla fine degli anni Settanta, visto che Chéneau è appunto nato a Brest nel 1975.
Disorientamento, oblio del passato e assenza di prospettive pesano sul protagonista, smarrito nel sentirsi ancora ragazzo eppure ormai uomo.
“Mi piace sentirmi parte della mia epoca – afferma Chéneau -. Rivendico soprattutto un procedimento «plastico», di cambiamento. Mi sforzo di trattare problemi contemporanei e urgenti. Utilizzo un materiale linguistico basso, vario, perfino triviale, proprio della pubblicità, del giornalismo popolare, del lessico politico ed economico… il tutto sempre vicino all’attore, mai a priori, ma sempre rivolto al presente, al reale”.

Altrettanto attento al presente è il lavoro di Sonia Chiambretto. Tuttavia il particolarissimo sguardo sulla realtà e lo stile estremamente musicale, incisivo e delicato della drammaturga francese riescono a creare un universo surreale paradossalmente aderente alla realtà.
Il 18 marzo verranno letti estratti dall’opera “12 suore slovacche”, spettacolo che si inserisce nell’interessante trilogia che comprende “Mon Képi Blanc” e “CHTO”. Un’occasione per conoscere la voce di un’autrice davvero singolare.

All’interno dell’iniziativa Carta Bianca sono previsti altri due appuntamenti, il 5 e 7 marzo (rispettivamente a Pinerolo e a Cuneo) in collaborazione con il Circuito Teatrale del Piemonte.
In questo caso Gwenael Morin, regista, attore e direttore dei Laboratoires d’Auberville (un centro teatrale d’avanguardia nella banlieu parigina), già ospite di Carta Bianca e del festival 2010 con “Woyzeck d’apres Woyzeck” di Büchner, proporrà “Hamlet d’après Hamlet” da William Shakespeare.  Uno spettacolo in cui il pubblico, chiamato a partecipare all’azione, verrà coinvolto direttamente. L’intenzione del regista è quella di avvicinare il testo, riattualizzando l’opera originaria. Anche il lavoro sulla lingua va in questa direzione, e la traduzione in francese – a cura di Jori Lacoste –  semplifica le battute restituendo all’opera un sapore più moderno e fruibile.

Durante i quattro appuntamenti, sovratitoli e traduzioni consentiranno al pubblico di gustare i testi in lingua originale guidati dalla versione italiana a cura del Festival delle Colline.
Le attività di Carta Bianca proseguiranno poi a maggio, con uno stage per gli allievi della Scuola per Attori del teatro Stabile di Torino sempre a cura di Gwenael Morin.

Biglietti per gli spettacoli: Pinerolo tel. 331-7015559 / Cuneo tel. 0171-699971 / ingresso libero alle letture

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