Cechov, un altro sguardo – Laboratorio permanente gratuito condotto da Roberto Rustioni

L’Associazione Culturale Teatro C/R e l’Associazione Olinda presentano: “CECHOV, UN ALTRO SGUARDO”
prima sessione del laboratorio permanente gratuito per professionisti condotto da Roberto Rustioni

Periodo: dal mercoledì 14 a lunedì 19 dicembre 2011, dalle ore 10 alle 19 circa.

Luogo: il laboratorio si terrà a Milano presso la sala prove del bar Jodok, all’interno del parco dell’ex Istituto Paolo Pini in via Ippocrate 45 (metropolitana M3 fermata Affori FN, uscita via Ciccotti) ed è rivolto ad attori, danzatori, registi e drammaturghi professionisti under 35.

Laboratorio permanente, alcune precisazioni
Dopo alcuni incontri organizzati dall’Associzione Culturale Teatro C/R e dall’Associazione Olinda durante la passata stagione, ho deciso di provare a formare un laboratorio permanente a Milano. Un laboratorio teatrale può essere molte cose, per me è uno scambio: metto a disposizione la mia esperienza e il mio percorso e li scambio con l’energia e la curiosità di altre persone che hanno voglia mettersi in gioco e di conoscere il mio lavoro. Lavoro per me significa ricercare e punto centrale di questa ricerca è sempre e comunque la figura dell’attore o danzatore/performer, si può discutere di tutto, sulle forme, sugli autori, sulle novità, sulle drammaturgie ma per me a livello personale, ed ancora di più negli ultimi anni con la Compagnia Costanzo/Rustioni, l’obiettivo principale resta la ricerca di una recitazione e di un’attitudine scenica il più possibile organica, viva, semplice e moderna.
Permanente significa cercare di dare continuità a questa ricerca, infatti di comune accordo con gli amici dell’Associazione Olinda ho pensato di ipotizzare alcuni incontri (forse tre o quattro) durante l’anno con diversi obiettivi: creare nel tempo, filtrandolo attraverso una pratica teatrale concreta e artigianale, un gruppo di lavoro costante che possa ritrovarsi con assiduità, compatibilmente con i vari impegni professionali; mettere in campo all’interno dello stage delle immagini delle intuizioni, degli oggetti di studio che in futuro potrebbero anche realizzarsi in progetti veri e propri; infine un obiettivo pedagogico e anche questo lo vedo come uno scambio, insegno delle cose per impararne delle altre.

Cechov, un altro sguardo
Cechov diceva che un artista quando osserva, sceglie, associa, crea, insomma quando lavora, si pone sempre di fronte a un problema: se uno non si pone un problema ma tenta di dare solo delle risposte vuol dire che non ha nulla da intuire, nulla da scegliere, nulla da creare. Quindi in questa prima sessione laboratoriale dedicata a lui partiremo solo da delle domande, semplici:
Chi era Cechov?
Cosa voleva dire con i suoi racconti e le sue commedie?
Cosa intendeva quando diceva bisogna far vedere la vita così com’è?
È possibile lavorare su Cechov lontani dai clichè su Cechov stesso?
È possibile pensare a Cechov senza la Russia e i samovar?
Ci eserciteremo su alcune scene tratte da alcuni atti unici di Anton Cechov. Il lavoro sarà collettivo, di gruppo, e nello stesso tempo singolo, cercando di curare il più possibile nel dettaglio la recitazione individuale delle persone, provando ad individuare i limiti e le qualità particolari di ognuno. La giornata sarà così suddivisa:
1.    Riscaldamento e vari esercizi di training legati al corpo, all’energia, al ritmo, all’attenzione.
2.    Lavoro specifico sull’improvvisazione/creazione in differenti modalità: improvvisazione fisica e costruzione di brevi partiture coreografiche, improvvisazioni a tema immediate, improvvisazioni strutturate che portino alla scrittura di brevi composizioni sceniche.
3.    Lettura e analisi di alcune scene scelte, esercitazioni di recitazione.
Si richiede ai partecipanti di procurarsi e leggere i seguenti testi da portare con sé al laboratorio (edizione e traduzione a scelta):
“L’orso”
“La domanda di matrimonio”
“L’anniversario”
“Le nozze”
È richiesto abbigliamento comodo, soprattutto per la parte di training.

Modalità di partecipazione

Lo stage è su invito previa selezione. Inviare foto e curriculum vitae con recapito telefonico al seguente indirizzo: costanzo.rustioni@gmail.com entro il 10 dicembre 2011. I candidati scelti verranno contattati personalmente e in ogni caso tutti riceveranno una lettera di risposta.
Il laboratorio si terrà solo in caso di raggiungimento di un numero minimo di partecipanti ritenuti idonei, ai quali si richiede la frequenza obbligatoria.
 
Roberto Rustioni
Inizia il suo percorso a Milano diplomandosi presso l’Accademia dei Filodrammatici. Inoltre ha studiato con Jean Paul Dénizon, Mamadou Dioume, Thierry Salmon, Anton Milienin. Dal 1991 si trasferisce a Roma, dove entra a far parte stabilmente della compagnia teatrale di Giorgio Barberio Corsetti, prendendo parte per undici anni a tutti gli spettacoli e i progetti, tra i quali ricordiamo: “America” di Kafka, Premio speciale Ubu; “Il Processo”, di Kafka, Premio Ubu miglior spettacolo dell’anno; “Faust”, di Goethe; “Graal”.
Successivamente collabora per diversi anni con Claudio Morganti, partecipando, tra gli altri, a “Riccardo III” di Shakespeare, “Serata di gala” di Pinter.
Inoltre ha lavorato al Centro di ricerca e sperimentazione teatrale di Pontedera; con Enrique Vargas e il Teatro de los sentidos a Barcellona; con Marco Baliani e con Stéphane Braunschweig.
Fra i suoi ultimi spettacoli come attore ricordiamo “Hamelin” di Juan Mayorga (Premio Ubu miglior novità straniera); “Mi chiamo Roberta ho quarant’anni guadagno 250 euro al mese” di Aldo Nove, regia di Enzo Martinelli; “Amleto a pranzo e a cena”, regia di Oscar de Summa.
Dall’incontro con Milena Costanzo alcuni anni fa nasce la compagnia Costanzo/Rustioni, che successivamente fonda l’associazione culturale Teatro C/R, che finora ha realizzato i seguenti progetti: “Esta bien” (progetto finalista alla seconda edizione del Premio Dante Cappelletti); “Un  cerchio alla testa” (progetto vincitore del bando Dimora fragile); “Underground” (progetto vincitore del bando Cantieri di Fabbrica Europa 2009); “Alice rave time”. La compagnia è attualmente in scena e in tournée con lo spettacolo “Lucido”, un testo inedito di Rafael Spregelburd. Negli ultimi anni comincia a interessarsi alla nuova drammaturgia ispanoamericana.

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