Circa: il fascino dell’arte circense australiana

Circa

Circa (photo: circa.org.au)

Gran finale per Apripista all’Auditorium Parco della Musica di Roma. Il compito di chiudere la kermesse circense è affidato alla compagnia australiana Circa da Brisbane, diretta da Yaron Lifschitz, che da anni porta i suoi spettacoli in giro per il mondo con atleti formati alla sua famosissima scuola.
Peculiarità della compagnia è da sempre il tentativo di superare il concetto di genere per dare un senso coreografico all’arte circense, curando anche gli aspetti visivi, come le proiezioni e le luci, e regalando uno show che enfatizza gli eccezionali talenti espressi in pista attraverso una drammaturgia spaziale e coreutica.

Tutto questo è confermato nel “best off” che ha proposto a Roma, prendendo a titolo il nome stesso della compagnia: ossia il meglio delle ultime tre produzioni (“The Space Between”, “By the light of stars that are no longer…” e “Furioso”).
Lo spettacolo non è semplice circo; la sua poesia cinetica, che corre a folle velocità con potenza e precisione, riesce a far breccia nello spettatore.
Come ogni spettacolo di arte contemporanea interdisciplinare che si rispetti, la colonna sonora gioca un ruolo da protagonista. Galvanizzati da suoni e canzoni, i sette interpreti di “Circa” – di una bravura eccezionale – si spingono verso i loro limiti, osano, e danno il meglio nel corpo libero, dove salti mortali e capriole sono alternati a momenti ludici e autoironici, come quando è l’uomo a salire sopra la donna per una verticale a due, oppure quando all’inizio lui tergiversa per poi compiere una verticale su sole tre dita delle mani. O quando lo stesso atleta gonfia e sgonfia i suoi muscoli a dismisura, richiamando Braccio di Ferro e mostrando una notevole consapevolezza del corpo.

Anche i momenti “volanti” come la corda e il trapezio denotano una creatività e un’immediatezza che ha garantito alla compagnia l’opportunità di esibirsi sia negli chapiteau dei circhi classici che nei festival di nouveau cirque.
Tutto questo si traduce nell’assoluta impossibilita per lo spettatore di annoiarsi, consapevole di come un salto mortale non sarà il solito salto mortale; e i protagonisti, esaltati in questo spettacolo adrenalinico, hanno il coraggio anche di lanciarsi addosso l’un l’altro con forza per sconvolgere le leggi di gravità e l’immaginario da circo classico.
Più dinamico della danza, molto più originale del circo: un atto d’amore verso il corpo e le sue infinite possibilità.

CIRCA
direttore artistico: Yaron Lifschitz
direttore associato: Ben Knapton
produttore: Diane Stern
disegno luci: Jason Organ
costumi: Libby Mcdonnell
con: Freyja Edney,Darcy Grant, Scott Grove, Emma McGovern, Jesse Scott, Emma Serjeant, Lewis West
durata 1h 20’
applausi del pubblico: 4’ 17’’

Visto a Roma, Auditorium Parco della Musica, il 31 maggio 2011
prima italiana

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