Pharmakos. L’atto barbaro purificatore di Città di Ebla

Pharmakos
Pharmakos

Pharmakos mov.II – Atto Barbaro (photo: cittadiebla.it)

Ci si innamora subito del corpo intubato di Valentina Bravetti, abbandonato sul lettino di ospedale. Quel corpo è amabile, così vincolato a lunghe protesi che lo nutrono, lo curano o forse lo uccidono, intanto che l’infermiera entra ed esce dalla stanza.

E quando quel corpo si libera dalla costrizione e comincia ad oscillare, fino a che recide di netto il legame con i tubi, la vita forse, la medicina, la terra, la realtà… non è importante, noi non solo lo amiamo. Siamo ipnotizzati. E poi inebriati nell’assistere ad un rito, ascoltando la litania del greco antico. E’ la fascinazione di chi ha lo sguardo assuefatto da una violenza quotidiana, continua e strisciante. Sfido chiunque dei presenti a negare di non aver provato il desiderio di bruciare il piccione con il lanciafiamme, esattamente come nei gesti della protagonista, che si trasformano in un rituale liberatorio anche per chi assiste. Di fronte a noi una vestale ballerina, perfetta nell’incarnare la naturale violenza degli animali e dei bambini.

“Pharmakos” nasce come progetto in più movimenti, creato con la collaborazione di Elicheinfunzione (musicista di musica elettronica). Ogni  atto è stato pensato per crescere nei luoghi e nei festival che avrebbe ospitato. E luoghi e festival della ricerca non se lo sono fatti ripetere due volte: Santarcangelo, Dro, Opera prima, Fabbrica Europa, Kilowatt Festival, Zoom Festival, Pontedera… hanno aperto le
porte ai Città di Ebla, artisti romagnoli, degni eredi di Castellucci e della scuola di Cesena.


La riflessione della compagnia nasce da un antefatto: “All’epoca in cui compariva in teatro Edipo (V sec. a.C.) esisteva ancora un rituale antichissimo di indubbia derivazione orientale: il Pharmakos. Ogni anno la comunità ateniese sceglieva uno dei suoi membri marginali, afflitto da deformazioni fisiche o psichiche, e lo metteva al bando, accompagnandolo in processione alle porte della città affinché con lui venisse espulso l’insieme delle contaminazioni presenti nel gruppo sociale” (J.P. Vernant, L’uomo greco).
Con il loro “Pharmakos”, rimedio e malattia, veleno e antidoto allo stesso tempo, i Città di Ebla ci dicono che il rito è il sogno della nostra società malata, la speranza liberatoria di una purificazione difficile da ottenere, con la grazia, la crudeltà e la purezza di un mondo antico, che non esiste più.

PHARMAKOS – MOVIMENTO II – ATTO BARBARO
con: Valentina Bravetti, Elisa Gandini
parole: Elisa Gandini
corpo del suono: Elicheinfunzione
traiettorie: Valentina Bravetti
supporto tecnico: Luca Giovagnoli
ideazione, luci e regia: Claudio Angelini
produzione: Città di Ebla, Teatro Diego Fabbri, Comune di Forlì
durata: 50′
applausi del pubblico: 1′

Visto a Milano, Pim Spazio Scenico, il 13 febbraio 2009

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