Cosa resterà di Čechov: videointervista a Carmen Giordano e Renzo Rubino

La compagnia insieme a Carmen Giordano (in basso a sx)

La compagnia insieme a Carmen Giordano (in basso a sx)

Un cantiere, alla ricerca di Čechov; un percorso triennale, che parte dalla produzione di “Senza trama e senza finale” (estate 2015) – una drammaturgia originale basata sui Racconti –, e culmina con la produzione de “Il giardino dei ciliegi” (stagione 2016/17).

Così è nato due anni fa il Cantiere Čechov di Macelleria Ettore, che sta evolvendo attraverso gli studi per “Senza trama e senza finale”, in debutto tra qualche mese ad Armunia, Castiglioncello, e in anteprima da domani al 7 maggio all’Argot di Roma.
Atmosfere emotive, come sempre in Čechov, ma con la peculiare aggiunta della sottrazione della trama, a tutto vantaggio di una serie di micro drammaturgie esplose.
In questa direzione si era già mosso il primo studio, che avevamo visto l’anno scorso a luglio alla Corte Ospitale di Rubiera, e che rivelava tutto il potenziale della ricerca sui Racconti, nella particolarissima riscrittura di Carmen Giordano.

Il secondo movimento di questa sorta di polittico informale è andato in scena a Milano negli spazi della Cavallerizza del teatro Litta, dove si è oltretutto consumato anche il particolarissimo incontro fra Macelleria Ettore e il giovane e talentuoso Renzo Rubino, musicista e compositore che ha tessuto una partitura sonora, capace di farsi intermezzo ma anche voce dialogante, pausa ma anche proposizione.

La base di lavoro (tratta da un’indicazione di Čechov sullo scrivere: “Prendi qualcosa dalla vita di ogni giorno, senza trama e senza finale”) esalta in questa forma compositiva la strada intrapresa, ne indaga una musicalità che è silenzio, attesa. E sembra già di vedere in controluce le sospensioni e l’indolente incedere del tempo verso la vendita del giardino dei ciliegi, con i suoi personaggi abbandonati ciascuno alla propria inedia.

E così, “Sapevo esattamente cosa fosse l’amore prima di innamorarmi”, lo studio sui Racconti di Čechov, preludio di quanto verrà proposto a Roma e poi in estate, è una tappa centrale del lavoro della Giordano con Claudia de Candia, Stefano Pietro Detassis, Maura Pettorruso e Angelo Romagnoli, cui non è possibile non riconoscere un grandissimo affiatamento e un lavoro d’attore di grande robustezza.

Le musiche originali dal vivo di Rubino, il disegno luci di Alice Colla su scene e costumi di Maria Paola Di Francesco sono gli altri ingredienti di questa composizione polifonica di cui abbiamo parlato con la regista e il compositore, in un inedito duo per il teatro.

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