Da Torino a Sassari dieci province italiane per un unico festival

Festival delle Province

Festival delle Province

Conosciuto anche come Festival itinerante di cultura popolare, con un cartellone che spazia dal teatro al reading, alla musica popolare e d’autore, il Festival delle Province è il solo evento legato allo spettacolo che coinvolga l’intero territorio nazionale. Questa ottava edizione unirà, nell’obiettivo di “sottolineare l’importanza delle differenze di cui ogni territorio è geneticamente epositario”, le province di Torino, Cuneo, Grosseto, Rieti, Perugia, L’Aquila, Modena, Sassari, Piacenza, Rovigo. 

Inaugurazione ieri con la prima tappa del progetto Il filo de li kunti accompagnata dalle musiche e le storie di Fausto Amodei al Borgo medievale di Torino. Fino al 28 settembre si succederanno, tra gli altri, Teatro delle Forme, Teatro Oplà (in provincia di Torino), Bottega dei mestieri teatrali, Collettivoaccateatro, Vincenzo Cerami (Cuneo), Enzo Jannacci (Grosseto, Rieti e Perugia, L’Aquila, Sassari), Ambrogio Sparagna (L’Aquila), Massimo Bubola (Modena, Grosseto), Mab Teatro, Enrico Bonavera (Sassari)…

PROGRAMMA

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  • Paolo ha detto:

    Ho visto lo spettacolo di ieri al Borgo Medievale. Un mix gradevole di canti e musica popolare internazionale, di letture e di monologhi inframmezzati da frequenti momenti di contatto con il pubblico; il tutto collegato dalla simpatia travolgente di Antonio Damasco (che conduce con il piglio di un conduttore televisivo) e dalla freschezza di Silvia Edera. Si sfiorano anche momenti di avanspettacolo; in alcuni casi la scelta dei brani è un po’ forzata, o scolastica… (Fra tutte, la solita “Ti amo” di Stefano Benni vista e rivista in tutti i saggi delle scuole teatrali). Performance un pochino prolisssa (oltre le 2h) anche se si proponeva come serata o come “veglia”, non soltanto come spettacolo, (la quarta parete è praticamente assente)… a rifocillare il pubblico soltanto una patata cotta nel braciere ed un dito di vino (lo spettacolo costava soltanto 1E); un po’ poco come “momento conviviale”. Ideale comunque per serate all’aperto in cornici adatte come, appunto, il Borgo Medievale, ed un pubblico eterogeneo di torinesi annoiati, lontani dal mare, ansiosi più di trascorrere una serata all’aperto che di assistere a performances indimenticabili. “Centrati” comunque gli obiettivi del Festival delle Province.

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