Dal teatro cinese a quello campano. Il nuovo numero di Hystrio

Hystrio

Un primo piano sui vincitori del Premio Hystrio alla Vocazione, le esperienze di ‘teatro e follia’ di Trieste e Bologna a trent’anni dalla legge Basaglia e uno speciale sul teatro campano. Ma anche il Teatro di Roma nella neo-gestione di Giovanna Marinelli accompagnata, a Torino, dalla nuova direzione dello Stabile con Mario Martone: sono alcuni degli argomenti affrontati nell’ultimo numero di Hystrio.

Il trimestrale di teatro, per la sua terza uscita dell’anno, si mette poi in viaggio nel teatro del continente raccontando il Premio Europa 2008 andato a Patrice Chéreau ma da cui sono emersi anche i Rimini Protokoll, Sasha Waltz, Krzysztof Warlikowski e i bielorussi del Free Theatre.
A Berlino ci si domanda, invece, se il teatro di regia sia sul viale del tramonto: “Il meglio del made in Germany, selezionato come ogni anno per il Theatertreffen, sembra indicare la fine di un’era, quella dello strapotere della regia, a vantaggio di altre declinazioni del fare teatro“.
Infine, il dossier di Claudia Cannella che indaga il teatro contemporaneo della Cina, in vista del debutto olimpico, e le recensioni da Italia ed Europa.

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