Livermore presenta Grounded: Andare a teatro dev’essere un momento che può cambiarti la vita

Davide Livermore (photo: Eugenio Pini)
Davide Livermore (photo: Eugenio Pini)

Nel giorno in cui finalmente i teatri riaprono al pubblico nella loro ‘usuale’ modalità, vi mostriamo la prova conclusiva di “Grounded” di George Brant, per la regia di Davide Livermore al Teatro Nazionale di Genova.
Il testo, per la prima volta in Italia dopo il debutto nel 2013 al Fringe Festival di Edimburgo, è un monologo in cui Linda Gennari veste i panni di un pilota dell’aviazione degli Stati Uniti che si trova di fronte ad una svolta imprevista della propria vita. Passa cioè dalle missioni di guerra sul suo F16 ad essere una “poltronautica”, a terra, letteralmente “grounded”.

La scena è dominata da una enorme struttura metallica stilizzata che rievoca la sagoma di un potente mezzo volante. Su di esso è collocata l’attrice, in costante movimento così come a muoversi incessantemente è questo particolare elemento scenografico che si alza a molti metri dal palco, si inclina in avanti, atterra.
Mentre la protagonista del testo comanda il suo drone da una base nascosta nel deserto americano, l’interprete in scena è tutt’altro che “grounded”, e diventa un tutt’uno con la pedana dalla quale è dominata ma che riesce anche a controllare.

Al termine della prova abbiamo fatto una chiacchierata con il direttore del Teatro Nazionale, nonché regista dello spettacolo. Partendo da quanto appena visto ci siamo confrontati sull’attività di una realtà culturale che, di fatto, non ha mai chiuso cercando di portare il teatro al pubblico in ogni modo possibile. Livermore ha le idee molto chiare e ce le ha espresse senza mezzi termini. Le immagini dello spettacolo sono invece tratte da INSIDE, prove in soggettiva, un format del Teatro Nazionale di Genova, che ringraziamo per avercele concesse.

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