Differenti Sensazioni 2017. Performance art e interazione sociale nelle scelte di Stalker

Ilinx, tra i protagonmisti di Differenti Sensazioni
Ilinx, tra i protagonmisti di Differenti Sensazioni

Giunto alla sua trentesima edizione, dal 27 ottobre all’11 novembre il festival Differenti Sensazioni – performance art e interazione sociale sbarca a Torino, presso le Officine Caos nel quartiere de Le Vallette: una collocazione inedita e decentrata rispetto all’offerta culturale “istituzionale”, ma già abituale per chi segue le proposte di Stalker Teatro.
Il fatto che il cuore del festival sia il dialogo tra performance art e interazione sociale, altro tassello chiave nelle scelte di Stalker, va a braccetto con un quartiere come Le Vallette, oggetto in questi ultimissimi anni di riqualificazione urbana e culturale: ecco quindi una delle linee guida della rassegna.

Diretto da Gabriele Boccaccini, Differenti Sensazioni si è proposto negli anni come spazio ed esperienza per l’innovazione artistica e culturale, fin da quel 1981 quando a Collegno, nella prima cintura torinese, mosse i primi passi, consolidandosi poi nel cuore del territorio biellese (prima a Cittadellare-Fondazione Pistoletto, poi a Palazzo Ferrero). Adesso la ‘svolta’ con l’arrivo a Torino.

Le arti contemporanee dello spettacolo e la ricerca di linguaggi multidisciplinari erano state al centro anche del festival Désidèrà – per un teatro condiviso, le cui orme Differenti Sensazioni intende seguire, ospitando sedici compagnie in otto serate multiple, quattro workshop con le scuole a cura di ZonArte, un incontro teorico e conclusivo (a ingresso libero) sulle tematiche del festival e infine il Premio Ruggero Bianchi, a cui tutti gli spettatori sono invitati a partecipare.

Dopo la prewiew del festival del 26 agosto in partnership con ToDays Festival con l’esibizione del trio strumentale ed elettronico TehTra, l’apertura di venerdì 27 ottobre è affidata allo spettacolo “Alter” dei padroni di casa di Stalker Teatro, una performance interattiva per proporre un’esperienza artistica condivisa in sei quadri ed un epilogo, azioni compiute dai performer in dinamica tra loro e in relazione agli spettatori/visitatori.

Per gli appuntamenti successivi si partirà dalla clown comedy dei DuoDorant (sabato 28 ottobre) con la loro tragicommedia “ÜberMarionetten”, proseguendo poi, in un incrocio di generi e linguaggi, con l’affascinante narrazione di “Orlando. Le Primavere”, presentata da Silvia Battaglio dopo il debutto nazionale nella stagione dello Stabile di Torino (giovedì 2 novembre).
A seguire Diesis Teatrango da Bucine (Ar) ci farà conoscere il “Don Chisciotte, sogni e mulini a vento” nella scrittura drammaturgica di Piero Chierici, dove si sperimentano modalità di pedagogia teatrale e ricerca artistica con gli attori disabili del Laboratorio Permanente di Teatro Sociale.

Orlando di Silvia Battaglio

Orlando di Silvia Battaglio

Non mancheranno ricerche-spettacolo come “E20” (venerdì 3 novembre) o, sempre la stessa sera, racconti biografici di grandi italiani nel mondo, come “Fino all’ultimo sguardo. Ritratto messicano di Tina Modotti” di Teatri d’Imbarco da Firenze.
Per sabato 4 novembre è da segnalare l’importante ospitalità di Roberto Castello. In scena Andrea Cosentino nell’ormai celebre e riuscito “Trattato di economia”, produzione di ALDES: qui l’audacia di uno dei coreografi più apprezzati della danza contemporanea incontra la brillante ironia di uno degli autori contemporanei più irruenti del panorama teatrale italiano.

Nel corso dell’ultimo fine settimana di programmazione si dipaneranno riflessioni sul conflitto individuo/potere con “WS Tempest” del Teatro del Lemming (giovedì 9 novembre), sull’esperienza del dolore (“Maria Addolorata” della C&C Company da Brescia, venerdì 10), e sui complessi intrecci che possono crearsi tra politica e psicologia, etica e religione (“Domino” di Teatro Nucleo da Ferrara, venerdì 10).
Non mancherà la danza, che aprirà la serata del 9 novembre alle 21 con “Ritratto di”, proposto dalla compagnia valdostana TiDA – Théâtre Danse.

La programmazione, con compagnie da tutta Italia, è segno e conferma del ruolo originale di questo festival, che non teme di sondare le potenzialità più trasversali della creatività.
Il festival si concluderà l’11 novembre, sempre alle Officine Caos, con la giovane Angela Dematté che presenterà “Mad in Europe”, stesso nome per il gruppo di artisti nato ad hoc per lavorare sul potere e sull’ambiguità della parola. Dopo il linguaggio verbale non potrà che seguire quello corporeo con lo spettacolo “Lei e Tancredi” della Cie Twain, la quale firma una coreografia in cui Tancredi e Clorinda diventeranno corpi parlanti, strumento privilegiato per l’analisi della disumanizzazione del mondo contemporaneo segnato da conflitti sociali e interiori.

Da tenere d’occhio anche le attività collaterali del festival, come i quattro workshop a cura del Dipartimento Educazione del Castello di Rivoli – Museo d’Arte Contemporanea per ZonArte, che nelle mattinate del 2, 3, 9 e 10 novembre alle Officine Caos, incontrerà le scuole del territorio; di grande interesse anche il seminario di sabato 11 sulla tematica del festival “performing art e interazione sociale” a cura del presidente dell’ISMEL Giovanni Ferrero e della vicepresidente della Fondazione Fitzcarraldo Catterina Seia.
Infine, tutti gli spettacoli del festival partecipano al Premio Ruggero Bianchi, in memoria del docente universitario e studioso di teatro d’innovazione, concorso per la promozione di una nuova critica teatrale (con biglietto omaggio per chi si iscriverà in sede di festival).
Le Vallette, ‘casa’ del festival, saranno infine occasione per conoscere un quartiere per decenni ghettizzato: per chi vorrà visitare le architetture e conoscere la storia del quartiere, venerdì 10 alle ore 16 sarà possibile, previa prenotazione, partecipare ad una visita guidata a cura del Centro di Documentazione Storica della Circoscrizione 5.

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