Focus argentino al Ntfi: lo zoo di vetro per Romina Paula

El tiempo todo entero

‘El tiempo todo entero’ (ph: Elisabetta Giri)

La seconda puntata sul focus argentino del Napoli Teatro Festival Italia lo dedichiamo a Romina Paula, classe ’79, la protagonista più giovane della retrospettiva dedicata alla nuova drammaturgia del paese sudamericano.

Paula ha portato a Napoli il suo primo lavoro, “El tiempo todo entero”, rivisitazione de “Lo zoo di vetro” di Tennessee Williams.
Lo spettacolo è stato rappresentato nella splendida cornice del Teatro di Corte di Palazzo Reale, teatrino barocco sito in un’ala del palazzo, la cui particolarità è data dalla zona del palco incavata nelle mura che, grazie anche alla scenografia molto minimal, conferiva alla scena l’aspetto di un’enorme lente d’ingrandimento in bassorilievo.

Dopo un interminabile ritardo dovuto alla coincidenza con le prove dell’orchestra di San Carlo nel cortile sottostante (anche se c’è da dire che sentire la sinfonia “Nuovo Mondo” di Dvorak girando per i corridoi di Palazzo Reale è un’esperienza sinestetica), la pièce ci porta direttamente a fare conoscenza con la famiglia protagonista: una madre – forse separata, molto moderna e frequentatrice di svariati uomini -, un figlio (introverso e tormentato dall’idea di partire per un futuro migliore: non a caso la pièce è nata a ridosso della crisi che avrebbe colpito l’Argentina nel 2001), e una figlia che ha scelto di chiudersi in casa e di non uscire più perché fuori non c’è niente che le interessi.


Il forte rapporto di amore/odio fra i tre componenti della famiglia, tre “isole”, contrariamente a quanto dice John Donne, retto sulla tranquillità e sulle consuetudini, viene sconvolto e sballottato dalla presenza di una variabile esterna: Maximiliano, amico del figlio Lorenzo, che irrompe sulla scena e con la sua logica “esterna” al contesto di riferimento, aprirà delle crepe profonde nei loro rapporti.

Lo spettacolo scorre piacevole, con una buona interpretazione da parte degli attori, e alcune trovate registiche interessanti, come l’uso delle musiche a punteggiare la partitura scenica; tuttavia, in alcuni tratti si avverte un’eccessiva lentezza, che porta ad una dilatazione troppo ampia dei tempi.

Val la pena notare che, in questa sorta di ‘remake con varianti’ dello “Zoo di vetro”, i personaggi rappresentati possono essere uno spaccato di una parte della società giovanile più o meno universale, slegata dal contesto geografico. Ciò permette senz’altro una maggior identificazione emotiva da parte del pubblico, rendendo il lavoro condivisibile soprattutto dai trentenni di oggi, coetanei della regista.

EL TIEMPO TODO ENTERO
Liberamente ispirato a Lo zoo di vetro di Tennessee Williams
testo e regia: Romina Paula
con: Pilar Gamboa Antonia, Esteban Bigliardi Lorenzo, Susana Pampín Úrsula, Esteban Lamot he Maximiliano
scene: Alicia Leloutre, Matías Sendón
luci: Matías Sendón
operatore luci: Ricardo Sica
musiche: Marco Antonio Solis Si no te hubieras ido, Chavela Vargas Macorina, Rata Blanca La Leyenda del hada y el mago
produzione: El Silencio (Buenos Aires)
con: Ligne Directe/Judith Martin (Paris)
durata: 1h 30’
applausi del pubblico: 1’ 35’’

Visto a Napoli, Teatro di Corte, il 16 giugno 2012
Prima Italiana


 

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