Elettra. Onora il padre e la madre, on air per il debutto mancato

Photo: Serena Pea
Photo: Serena Pea

Uno spazio buio, vuoto. Senza tempo. Lì, nel nulla, una porta aperta appare e scompare. Al di là della soglia siede uno di loro, uno dei testimoni della tragedia. Uno dopo l’altro li incontriamo tutti: Egisto, Elettra, Mia ed Oreste. Li ascoltiamo raccontare mentre rispondono alle tante domande di un interrogatorio.
Cosa è accaduto esattamente quella sera, quella dell’incendio, quella della morte di Clitennestra?

Gli interrogatori durano appena cinque minuti ciascuno ed hanno tutti la stessa impostazione. All’inizio la porta aperta appare e scompare, come se l’immagine pulsasse, poi vediamo con chiarezza il volto della persona seduta oltre la soglia. Vediamo anche le sue mani. Sono tese, nervose, pensierose, da un momento all’altro rischiano di rivelarci qualcosa in più, di far emergere verità nascoste. Ma intanto veniamo invasi da un flusso di parole. Sguardi, pause, silenzi.

Tutti parlano di lei, anche se nessuno la nomina direttamente. Le parole delineano il ritratto di una donna con una grandissima forza di volontà, con la capacità di trasformare le cose in quel che voleva. Si era separata dal marito ed aveva appena raggiunto il culmine della sua nuova vita. Eppure tutto si è spezzato ormai.

Dagli interrogatori non si evince bene che cosa sia realmente accaduto, il susseguirsi dei fatti, né tanto meno chi abbia appiccato quel terribile incendio. Restano solo delle suggestioni, ma soprattutto resta la voglia, la curiosità di vedere qualcosa in più.

“Elettra. Onora il padre e la madre”, drammaturgia di Fabrizio Sinisi, regia di Lisa Ferlazzo Natoli e Alessandro Ferroni, non è uno spettacolo teatrale, ma un piccolo sequel di quattro video andati in onda sul canale di Ert on Air dal 14 al 17 gennaio, negli stessi giorni in cui avrebbe dovuto debuttare sul palco.

“Da un lato la famiglia come il paradiso da cui siamo scacciati e a cui sempre si vuole ritornare – afferma Sinisi – Dall’altro lato, la necessità di recidere il legame: distruggere i padri per diventare adulti. «Divora il padre e la madre se vuoi vivere a lungo», scrive Maupassant”.

ERT prosegue, con questo spettacolo, la collaborazione con Lisa Ferlazzo Natoli e lacasadargilla. Dopo il riuscito “When The Rain Stops Falling“, Premio Ubu 2019 come Nuovo testo straniero, e “Arrival”, tratto da “Story of Your Life” di Ted Chiang, in anteprima nazionale quest’estate a Modena, la compagnia ha scelto la riscrittura di un testo classico, “Elettra”.
In scena Francesca Mazza e gli attori della compagnia permanente di ERT: Simone Francia, Diana Manea, Paolo Minnielli e Giulia Trivero.

Non potendosi presentare dal vivo, il teatro sperimenta e cambia. Continua a fare ricerca, ma soprattutto a raggiungere il pubblico, debuttando sui social e sui piccoli schermi.

Elettra. Onora il padre e la madre
Regia: Lisa Ferlazzo Natoli e Alessandro Ferroni
Drammaturgia: Fabrizio Sinisi
Attori: Francesca Mazza, Simone Francia, Diana Manea, Paolo Minnielli, Giulia Trivero
Progetto video: Francesca Cappi e lacasadargilla

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