Lucida pazzia nell’Enrico 4 di Michele Di Mauro

Michele Di Mauro
Michele Di Mauro

Michele Di Mauro è Enrico 4

Una partitura in musica per voce sola: si autodefinisce così l’”Enrico 4″ proposto al Tangram Teatro di Torino da Michele Di Mauro, in collaborazione con il compositore G.U.P. Alcaro, e in scena ancora stasera.
Liberamente ispirato all’opera di Pirandello, lo spettacolo scompone e ricompone il testo originario contaminandolo con parole di altri celebri autori come Petrolini, Nijinsky, Heiner Muller e Carver. Il risultato è un’opera originale, vivace, armonica e musicale. La sorprendente interpretazione di Michele Di Mauro dà vita ad una rilettura del tutto efficace della celebre pièce pirandelliana.

Il protagonista, in seguito a un incidente avvenuto in occasione di una cavalcata storica, perde la ragione e si trasforma nel costume che indossa, Enrico IV. Da quel momento la maschera, nella sua fantasia, diventa effettivamente la persona dell’imperatore. Ed è così che il tempo si congela e lo sguardo assume una fissità spaventosa. “Mi hanno detto che sono pazzo, io pensavo solo di essere vivo”.
Ma nel momento in cui Enrico IV si sveglia dal proprio sogno e il ricordo del passato si rivela insopportabile realizza che la società non è che un gioco di antagonismi. Quando giunge il momento in cui gli attori devono posare i propri abiti nel guardaroba, il protagonista si ritrova,  scegliendo di vivere con lucidità la propria pazzia: “Io sono Cristo, un povero Cristo”.

Il tema dell’opera è duro, amaro, ma l’interpretazione di Michele Di Mauro, pur senza perdere l’intensità, alleggerisce notevolmente il tono. Canzonette allegre, scioglilingua e battute di spirito suscitano inevitabilmente la risata vivacizzando i momenti più dolorosi dello spettacolo.
Anche gli inserti musicali di G.U.P. Alcaro lavorano nella direzione di alternanza dei toni e riempiono lo spazio assolutamente nudo della scena.
La pièce procede in modo armonico e scorrevole. Il monologo, pronunciato tutto d’un fiato, giunge al termine senza mai soffrire di pesantezza, ma regalando allo stesso tempo momenti di trasporto e turbamento. Perché, come recita Enrico IV, “trovarci davanti a un pazzo significa trovarsi davanti a qualcuno che ci scardina le fondamenta”.


ENRICO 4

moltissimo liberamente ispirato all’ “Enrico IV” di L. Pirandello
di Michele Di Mauro
con Michele Di Mauro e G.U.P. Alcaro
durata: 50′
applausi del pubblico: 5′ 30”

Visto a Torino, Tangram Teatro, il 19 febbraio 2010

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