Beckett, Bernhard, Scabia: Teatrino Giullare getta la maschera

La stanza - Teatrino Giullare

‘La stanza’ di Pinter (photo: Nicola Boccaccini)

Fondato e diretto da Giulia Dall’Ongaro ed Enrico Deotti, Teatrino Giullare “ha come costante della propria ricerca teatrale l’idea di attore artificiale, di esplorazione dell’espressività tramite il limite fisico”.

Grazie ad una capacità espressiva di livello straordinario, dal 1995 (data di fondazione della compagnia durante il corso di drammaturgia di Giuliano Scabia al Dams di Bologna) fino ad oggi, sono stati allestiti spettacoli mostre e laboratori in tutta Italia e in molti paesi del mondo: oltre all’Europa, Canada, Argentina, Uruguay, Colombia, Guatemala, Etiopia, Kenia, Bielorussia, Turchia, Pakistan, India, Iran, Israele, Marocco, Egitto…
Dal 2005 la compagnia è impegnata nel progetto di sperimentazione “L’artificio in scena” che ha già prodotto gli allestimenti di “Finale di partita” di Beckett, “Alla meta” di Bernhard, “Lotta di negro e cani” di Bernard-Marie Koltès e “La stanza” di Harold Pinter, che ha debuttato ad Udine nel festival dedicato al grande drammaturgo.

E’ stata questa l’occasione per incontrare Deotti e sviluppare un discorso più puntuale sulla poetica di Teatrino Giullare, in particolare sull’indagine che stanno portando avanti su alcuni importanti classici del Novecento, attraverso il loro uso di artifici e filtri per ricercare ed esaltare la natura più intima dei testi.

Se la prima parte del progetto ha vinto il premio speciale Ubu 2006 per la profondità d’interpretazione dei classici contemporanei ed ha riscosso un grande interesse di pubblico e critica, anche la seconda non manca di attrarre lo spettatore, in un’atmosfera in cui deve confrontarsi con lo straniamento della maschera, l’uomo burattino, il rapporto fra umano e disumano e il freddo siderale della parola del Novecento.

Da domani al 2 maggio, in occasione delle Giornate teatrali di Colle Ameno 2010 (Sasso Marconi – Bologna), parteciperanno al cantiere di teatro contemporaneo con spettacoli, laboratori ed incontri dedicati alla drammaturgia, alla formazione, all’innovazione teatrale. Si tratta di un originale percorso che sperimenta commistioni di tecniche, affiancando il lavoro sull’attore alla ricerca di soluzioni sceniche ed espressive originali.
Il 30 aprile alle 21 si svolgerà proprio l’incontro con Teatrino Giullare, intitolato “Il teatro al limite dell’umano”: il pubblico si confronterà con letture di brani tratti da opere di Beckett, Bernhard, Scabia, proiezioni video e dimostrazioni artistiche.
E per chi avesse perso l’occasione di Udine, la sera del 1° maggio sarà possibile assistere alle prove aperte de “La stanza” di Pinter, il nuovo spettacolo prodotto da Teatrino Giullare e CSS-Teatro Stabile di Innovazione del Friuli Venezia Giulia: una storia di solitudine, insicurezza, pericolo incombente dai risvolti comici ed inquietanti che anticipiamo nel video di oggi, insieme all’intervista a Enrico Deotti realizzata dopo il primo studio sullo spettacolo.

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