OdetteOdile investigations. La danza di Enzo Cosimi sul lago dei cigni

Enzo Cosimi in Hell... Yeah!

Enzo Cosimi in Hell… Yeah! (photo: enzocosimi.it)

La rassegna Quirino Revolution MAD Maestri Avanguardie Derive, con la direzione artistica di Lorenzo Gleijeses, ha presentato – nella sua fin troppo variegata offerta – l’installazione/spettacolo site specific di Enzo Cosimi: “OdetteOdile investigations”, una ‘variazione’ da “Il Lago dei Cigni”.

Ventiquattro giovanissime ballerine dell’Accademia Nazionale di Danza accolgono il pubblico dentro lo spettacolo. Questi ventiquattro cigni vestiti di bianco non danzeranno, ma saranno allo stesso tempo una dolce cornice e una presenza forte dello spettacolo. Come cigni si muovono, come cigni moriranno, leggiadre e diafane. Superfluo citare il riferimento alle ballerine impressioniste di Edgar Degas.

Dopo l’ouverture affidato alle giovani ballerine, nello spazio disegnato per l’occasione (che sfrutta in toto l’enorme palco e parte della platea), Enzo Cosimi entra in scena mano nella mano con le sue creature: un’Odette e un’Odile, una nera e una bianca, interpretate con stileimpeccabile da Andreana Notaro e Paola Lattanzi. Le due indossano una t-shirt che reca ciascuna il loro nome, un nome che sparirà presto, mostrando corpi androgini ma sensuali, magri ma energici. Questi isterici corpi cyber compiranno movimenti a scatti che accentueranno il contrasto con l’eleganza delle bambine-cigno e con la struggente musica di Čajkovskij.


Rock e soft, dunque, si alternano nello spettacolo: c’è il lato “rassicurante” delle bimbe ballerine e quello cupo, oscuro, delle due performer black & white. Nelle scene corali dei corpi poco vestiti si intravedono richiami alle installazioni umane di Vanessa Beecroft, e mentre Odette balla dura ma garbata nell’idillio musicale del più celebre dei baletti russi, e ricorda per magrezza e armonia certe donne rappresentate da Gustav Klimt, sarà il fumo a invadere la scena. Un fumo da fine del mondo, da catastrofe nucleare, come se non fossero bastate le morti dei cigni (realizzate attraverso geniali nature morte delle bimbe ballerine) e un sottofondo sonoro elettronico poco confortante della scena precedente.
Uno spettacolo che restituisce la forza della partitura di Čajkovskij riempiendola di suggestioni nuove e, giocando sui contrasti, dona eros all’insieme. Si fatica però a delineare la figura di Cosimi stesso, perso tra l’essere un deus ex machina punk e un Siegfried insicuro, tra un voyeurismo zoppo di significati e un esibizionismo sterile.

ODETTEODILE INVESTIGATIONS
Variazione su Il Lago dei Cigni
musica: Alva Noto, Pëtr Il’ič Čajkovskij, Richard Chartier
con: Andreana Notaro, Paola Lattanzi, Enzo Cosimi e ventiquattro bambine dell’Accademia Nazionale di Danza
disegno luci: Stefano Pirandello
suono/tecnologie: Damiano Minghetti
assistente alla produzione: Maria Paola Zedda
regia: Enzo Cosimi
durat:a 51’
applausi del pubblico: 3’ 29’’

Visto a Roma, Teatro Quirino, il 19 settembre 2010

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