Eolo Awards 2014… ma ne manca qualcuno

Sono arrivati anche quest’anno (seppure non tutti) gli Eolo Awards, destinati al miglior teatro ragazzi italiano. La consegna è avvenuta ieri sera a Milano, nell’ambito della XXV edizione del Festival di teatro ragazzi Segnali, i premi che la rivista online Eolo assegna a quelle che ritiene le eccellenze della stagione precedente.

Lo diciamo subito: quest’anno i premi per il miglior spettacolo e per la migliore novità non sono stati assegnati. In compenso ci sono due premi alla Carriera, e in entrambi i casi vanno a due donne.

Il perché dei due premi non assegnati ce lo spiega proprio Mario Bianchi, direttore della rivista: “Nessuno degli spettacoli visti dai quasi quaranta giurati che partecipano alle votazioni ha ottenuto un numero di voti sufficiente ed autorevole per essere considerato meritevole del premio. La direzione della rivista ha comunque ritenuto, come ogni anno, oltre ai premi alla carriera e alla tradizionale menzione per lo spettacolo o compagnia emergente di teatro di figura, di assegnare i premi per la drammaturgia, conseguito tra l’altro dallo spettacolo che ha collezionato più voti, e al miglior progetto creativo per l’assoluta valenza sociale ed umana dello spettacolo proposto”.

A premiare è salita sul palco Argia Laurini Carrara, storica interprete della Commedia dell’arte della Compagnia La Piccionaia, ma è intervenuto anche l’Arlecchino per antonomasia, Ferruccio Soleri, cui Klp proprio ieri ha dedicato una videointervista.

Ma passiamo adesso ai premiati di questa edizione con le relative motivazioni.

Eolo Award 2014 alla Carriera a Mafra Gagliardi.
Fin dagli anni Settanta, accanto al teatro per l’infanzia italiano è stata una dei protagonisti dell’animazione teatrale con interventi sul campo, seguendone sempre passo passo direzioni e sviluppi. Più di ogni altro ha studiato con profondità e competenza tutte le dinamiche di ricezione e le forme dell’immaginario del bambino, collaborando tra l’altro come consulente scientifica all’Osservatorio dell’Immaginario Infantile di Torino, e immettendo tutte le sue scoperte ed osservazioni nel volume “Nella bocca dell’immaginazione”, pubblicato da Titivillus nel 2007, contributo fondamentale per comprendere lo spettatore bambino.

Eolo Award 2014 alla Carriera a Argia Laurini Carrara.
E’ l’attuale capostipite della mitica famiglia dei Carrara, che tanto ha dato al teatro italiano durante una storia ininterrotta che si tramanda da dieci generazioni di attori itineranti, e la cui epopea si perde sin dai tempi della Commedia dell’Arte, di cui Argia fa parte dal 1948.
Dopo essere diventata stanziale, a metà degli anni Settanta la compagnia Carrara – Laurini cambia nome e diventa La Piccionaia; da qui iniziano le grandi tournée sotto il segno della ritrovata Commedia dell’Arte, in cui Argia impersona anche, con insuperata, indimenticabile, maestria, la maschera di Pantalone.
Dagli anni Ottanta, con i figli Armando, Titino e Annalisa, segue l’evolversi della compagnia partecipando anche a diversi spettacoli di teatro ragazzi diretti da Armando.
L’Eolo Award vuole testimoniare ad Argia tutto la stima che il teatro ragazzi nutre nei suoi confronti per avere l’onore di annoverarla nella propria storia.

Eolo Award 2014 al miglior Progetto Creativo a “Viaggioadaauschwitz a/r” di Gianni Basilotta della Compagnia del Melarancio di Cuneo.  

Lo spettacolo mette in scena in modo poetico e personale un viaggio del tutto particolare, quello compiuto dall’attore insieme a un folto gruppo di compagni d’avventura dal Piemonte fino in Polonia, ripercorrendo a piedi il medesimo doloroso viaggio di deportazione che nel 1944 portò ventisei ebrei cuneesi da Borgo San Dalmazzo ad Auschwitz. Un cammino di piede e di anima, che fonde in modo limpido e commovente la dimensione fisica e quella spirituale.
Diretto dal maestro amatissimo Luciano Nattino, l’attore traduce in parole semplici il suo cammino, aiutato solo da poverissimi elementi di scena, pezzi di legno, fresche frasche, una betulla del tutto simile a quella che ha piantato là, in quell’inferno, alla fine del viaggio.
Passato e presente si fondono in una specie di preghiera laica, una via crucis liberatoria e commovente che appassiona e prende per più di un’ora l’attenzione degli spettatori, a cui vengono donate parole di speranza per cercare tutti insieme di affrontare un futuro migliore.

Eolo Award 2014 al miglior progetto drammaturgico di teatro ragazzi e giovani a “La Peggiore” di Sipario Toscana.
Lo spettacolo, tratto da “La feroce gioventù” di Cesare Fiumi, nasce da un processo interessantissimo che prosegue il discorso sull’adolescenza che il Centro Teatrale Toscano sta portando avanti da diversi anni. Il testo di Fiumi è infatti riscritto a tre mani dai giovani Sofia Assirelli, Mirko Cetrangolo e Cristiano Testa, con il coordinamento drammaturgico di Donatella Diamanti, e sviluppa anche un progetto collaterale che prefigura, sulla tematica evidenziata, eventi nazionali, incontri pubblici, laboratori con studenti, insegnanti, genitori e operatori del sociale.
In scena vi è l’incontro casuale in una stazione di due esistenze adolescenziali, apparentemente (forse) diverse tra loro.
La “discreta” regia di Fabrizio Cassanelli si affida interamente alla drammaturgia che, con estrema coerenza, pone davanti allo spettatore senza luoghi comuni tutte le più profonde difficoltà di un’età così difficile e contraddittoria come l’adolescenza.

Eolo Award 2014 per il teatro di figura a Riserva Canini.
Una delle poche compagnie che ha saputo rinnovare i linguaggi del teatro di figura per l’infanzia italiano. Marco Ferro e Valeria Sacco, con “La triste storia di un altro diavolo”, creazione per burattini in baracca che ripercorreva il mito della caduta di Lucifero,“La notte illuminata”,  originale e poetico spettacolo d’ombre prodotto da Teatro GiocoVita, il laboratorio-spettacolo su “Hansel e Gretel”, “Clic” – curiosa spettacolarizzazione che faceva prendere vita niente meno che alla freccetta del computer -, ed infine con  “I guardiani del pozzo”, dove le fiabe dei Grimm vengono narrate attraverso figure di carta che si compongono e scompongono, hanno sviluppato un percorso sempre originale e coerente, in cui tutte le tecniche del teatro di figura vengono utilizzate in modo veramente preciso e di grande suggestione.

Appuntamento ora alla prossima edizione!
 

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