Eolo Awards: i premi 2018 al miglior teatro ragazzi

La premiazione di Becco di rame come miglior spettacolo di teatro di figura. L'assessore Del Corno insieme al Buratto
La premiazione di Becco di rame come miglior spettacolo di teatro di figura. L'assessore Del Corno insieme al Buratto

Tredicesima edizione degli Eolo Awards, che ieri sera, all’interno del festival milanese Segnali organizzato dal Teatro del Buratto e da Elsinor, ha assegnato i premi (dedicati a Manuela Fralleone) ai migliori spettacoli di teatro ragazzi della scorsa stagione secondo la rivista online Eolo.
La cerimonia di premiazione si è svolta quest’anno nella nuovissima sede del Teatro del Buratto, il Teatro Munari.

Ecco di seguito le assegnazioni, per un’edizione che ha visto la vittoria di quattro spettacoli, un buon auspicio per un settore del teatro italiano che si manifesta propositivo e vitale.

Eolo Award 2018 per il progetto “Futuri Maestri” del Teatro dell’Argine, che ha visto, a partire da ottobre 2015 a fino a giugno 2017, entrare il teatro in decine e decine di classi della città di Bologna, della regione e non solo, per chiedere a migliaia di allievi e allieve cosa pensano del mondo in cui vivono e come vorrebbero cambiarlo, chiedendo loro cosa li indigna e cosa li attrae, cosa li spaventa, e cosa li emoziona, e per cosa sono disposti al sacrificio, mettendoli anche a contatto con intellettuali, scrittori e poeti.
Alla fine, decine e decine di ragazzi di diversa età hanno restituito tutto questo percorso, mettendosi in scena all’Arena del Sole di Bologna, giocando con testi importanti, da Sofocle ad Ariosto e Pasolini, ripensati con spirito libero ed immaginifico.


Eolo Award 2018 per il progetto a Teatro Arcobaleno per essere riuscito, in un momento di grande oscurantismo come quello in cui stiamo vivendo, a costruire un progetto fortemente condiviso, tra soggetti forniti di diverse competenze e specificità, con l’intento di utilizzare il linguaggio teatrale per educare le giovani generazioni al rispetto delle differenze, intese non come pregiudizi, ma anzi, come risorse portatrici di ricchezza culturale, e motori di un dialogo all’interno della società contemporanea.
Il progetto si basa su una rassegna teatrale rivolta a pubblici di diverse fasce d’età, collegata ad un progetto educativo organico che accompagna la visione degli spettacoli, con laboratori e incontri di formazione, affinché ogni piccolo spettatore possa farsi delle domande, e confrontarsi con gli altri su possibili risposte.
Primo nucleo ideatore del progetto sono stati Daniele del Pozzo, direttore di Gender Bender Festival / Valeria Frabetti, Baracca/Testoni Ragazzi/ Cira Santoro, Teatro Comunale Laura Betti ATER (nel 2012 ERT) / Federica Zanetti, docente presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Bologna.

Eolo Award 2018 alla carriera a Corrado Olmi, attore, regista, caricaturista e disegnatore, che per oltre sessant’anni ha attraversato con la sua arguzia e professionalità il teatro italiano in tutte le sue forme, donando il suo sguardo prezioso anche al teatro ragazzi, seguendo e accompagnando amorevolmente l’attività del Teatro Verde di Roma, diretto con pervicacia e professionalità dalla figlia Veronica.

Eolo Award 2018 per la migliore novità a “Superabile” realizzato dal Teatro La Ribalta – Accademia Arte della Diversità, compagnia teatrale professionista di Bolzano diretta da Antonio Viganò, costituita da uomini e donne con e senza disabilità, per la capacità che hanno i suoi protagonisti in carrozzella e non, di mettere in scena, semplicemente, con naturalezza e grande forza espressiva la loro quotidianità, con i loro sogni, le loro difficoltà nel muoversi, ma soprattutto le necessità di non poter mai essere autonomi, di non poter essere mai capaci di vivere una propria sana intimità, dove, sempre, sempre, gli sguardi degli altri risultano pieni, zeppi di pregiudizi e di stereotipi. Il tutto viene accompagnato dalle illustrazioni create dal vivo da Michele Eynard della compagnia Luna e Gnac, anche regista dello spettacolo, dentro le quali gli attori si muovono coerentemente a loro piacimento con assoluta perizia interpretativa.

La premiazione di Superabile

La premiazione di Superabile

Ed ecco ora gli Eolo Awards ai migliori spettacoli:
il primo va a “Racconto alla rovescia” di Claudio Milani, per aver avuto la capacità di parlare in maniera poetica e significativa di un tema tabù nel teatro ragazzi, come la morte, utilizzando anche in modo veramente innovativo e profondo la tecnologia, non come mero supporto scenografico, ma come linguaggio teatrale autonomo emotivamente forte, dove tutto appare ai bambini miracoloso e stupefacente, perchè è proprio del grande teatro far apparire miracoloso e stupefacente tutto ciò che, al di là delle parole, avviene sul palco.

Sale sul podio anche “Biancaneve, una storia vera” di Teatro Crest, perchè mettendo al centro il tema della bellezza, vista non solo nel suo aspetto esteriore, ma piuttosto nella profondità dell’essere umano, lo spettacolo pone magnificamente in risalto “le trame speciali” di cui ancor oggi la celebre fiaba si nutre, esaltandole in una cornice di assoluta bellezza, realizzata attraverso tutti gli aspetti tecnici e scenografici in cui il teatro si manifesta, luci, musiche, scene, costumi creati con assoluta perizia da Michelangelo Campanale. Il premio intende anche premiare tutta l’attività della compagnia pugliese, guidata con pervicacia da Clara Cottino, che opera in un luogo di Taranto così difficile da abitare, non solo con il teatro, come il quartiere Tamburi.

Mario Bianchi insieme a Teatro Crest

Mario Bianchi insieme a Teatro Crest

Premiato anche “L’universo è un materasso” della Compagnia del Sole, per la capacità interpretativa di Flavio Albanese e drammaturgica di Francesco Niccolini di saper narrare ai ragazzi, in mezzo ad un cielo trapuntato di stelle, tutte le dimensioni che via via ha acquisito il concetto di tempo. Da quando si chiamava con un altro nome, Crono, ed era imperatore dell’universo, fino ad oggi che è quasi scomparso dalle leggi della fisica, facendoci comprendere nel contempo, come noi esseri umani, che ci crediamo così potenti, siamo solo una piccola parte dell’Universo e che le cose non sono come sembrano, ma probabilmente tutto, come il teatro, che tanto amiamo, è solo illusione.

Per il teatro di figura il premio va a “Becco di rame” del Teatro del Buratto, perchè, utilizzando l’arte che gli è stata fin dai suoi inizi, sempre più congeniale, il teatro di figura su nero, narra, in modo esemplare, traendola dal vero, la storia di una bruna oca di Tolosa che vive per poter mangiare con una protesi di rame.
Una storia vera e meravigliosa, realizzata con assoluta padronanza dagli animatori del Buratto, Nadia Milani, Matteo Moglianesi, Serena Crocco, guidati da Jolanda Cappi e Giusy Colucci che, utilizzando la splendida metafora del mondo animale, affronta nel contempo, temi importanti, coniugati magnificamente tra loro, come quelli della disabilità e dell’importanza di essere accolti e accettati nella propria diversità.

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