Il successo di un progetto: incontro con Epicentro e ScarlattineTeatro

ManoLibera
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Lombardi, non alla prima crociata, ma con anni e anni di trincea teatrale alle spalle.
La compagnia ScarlattineTeatro è presente dal 1999 sulla scena del teatro di ricerca italiano e internazionale, ed ha replicato i propri spettacoli in alcuni tra i maggiori festival nazionali.
Dal dicembre 2008 ha assunto la presidenza di Etre, associazione delle Esperienze di Residenza della Lombardia. Finché, in una fase di definitiva maturazione creativa, non ha deciso di aderire ad una struttura condivisa con altri artisti della zona, per un progetto più ambizioso. E’ nata così Epicentro, associazione che rappresenta singoli artisti, alcuni nuclei artistici (Slapsus, Luna e Gnac), due compagnie (Ambaradan e ScarlattineTeatro) e un’associazione (Retroscena): tutti uniti dal desiderio di mettere a fattor comune risorse, competenze e progettualità, con l’intento di creare una sorta di federazione per gestire al meglio il lavoro teatrale di ognuno.
I soggetti di Epicentro mantengono la propria progettualità artistica indipendente, basata sul principio dell’autoralità, ma mettono in comune tutto quanto serve per migliorare le condizioni e la qualità del lavoro. Un’idea che dovrebbe essere seguita da molti nel teatro di base.

E i risultati non tardano ad arrivare. Dai successi di Slapsus a Zelig (Arcimboldi 2008) alla presenza, in questi giorni, di ScarlattineTeatro al festival svizzero Incontri Teatrali, fino agli appuntamenti di agosto all’Edinburgh Fringe Festival, dove ScarlattineTeatro, Luna e Gnac e Michele Cremaschi porteranno in scena “ManoLibera – fumetti a teatro”. Insomma, l’agenda si va riempiendo di occasioni e di date su palcoscenici internazionali, superando le difficoltà di casa nostra.
Per scoprire il loro lavoro segnaliamo due occasioni: fino a domenica alla Cavallerizza Reale di Torino va in scena “King J. Lear”, una coproduzione Laboratorio permanente di ricerca sull’arte dell’attore di Domenico Castaldo e ScarlattineTeatro. Il moderno King J. Lear spartisce ambiti di controllo finanziario e la vicenda prende vita e si sviluppa nella cornice di un set televisivo: fino a quando i riflettori si spengono, e il mondo dei sommersi prende forma dal buio.

Sempre domenica, alle 18 a Lugano, il festival Incontri Teatrali presenterà “The day before”, studio de “Il giorno prima dell’inizio del mondo”, una nuova produzione di ScarlattineTeatro, Luna e Gnac e Michele Cremaschi ispirata a “La fabbrica delle farfalle” di Gioconda Belli e al fumetto “Trino” di Altan.
Siamo nei giorni che precedono la creazione del mondo. Lo spazio è popolato dai bozzetti in bianco e nero di tutto quello che esisterà. C’è una sorta di divinità che somiglia più ad una portinaia e che coordina questo mondo in costruzione, dovendo renderne conto ad un imprenditore che ci mette i soldi.

Abbiamo incontrato ScarlattineTeatro all’auditorium di Bergamo, a febbraio, in occasione di Epicentro*fest, insieme gli amici di Epicentro, reduci da “ManoLibera”, che sarà ospite a Edimburgo e di cui vi proponiamo degli estratti. Due contributi che riflettono il senso della creazione di un collettivo teatrale che si sta facendo strada a livello internazionale.

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