Ergo non sei. Il libero arbitrio secondo Teatrialchemici

Luigi Di Gangi
Luigi Di Gangi

Luigi Di Gangi (photo: palermoteatrofestival.com)

Sono sempre stato curioso di vedere in azione Luigi Di Gangi e Ugo Giacomazzi, in arte Teatrialchemici. Il loro primo spettacolo, “Desideranza”, dramma familiare dal sapore di terra siciliana e delle sue tradizioni, ricevette la segnalazione speciale del premio Scenario 2007 ed ebbe una fortunata tournée in Italia. E così con grande curiosità sono andato ad assistere alla prima del loro ultimo spettacolo, “Ergo non sei”, presentato in forma di studio per il Fringe del Teatro Festival Italia. E devo dire che le attese sono state ben ripagate.
Michele, assistente universitario di filosofia, ateo convinto, convive con la madre, che è invece una fanatica cattolica, opprimente nei confronti del figlio. La loro routine è destinata a essere sconvolta dall’apparizione a Michele della Madonna del Ponte: sarà proprio lui il nuovo eletto che porterà la luce al nostro mondo. La reazione di Michele è estremamente negativa, egli cerca di rifiutarsi in tutti i modi di assolvere questo compito, ma sembra che non si possa combattere un destino scritto dall’alto. Arrendersi a questo significherà incrinare una volta per tutti i rapporti di Michele con il mondo che lo circonda: madre, lavoro, abitudini.

Senza voler svelare la conclusione dello spettacolo, a saltare subito all’occhio è la pluralità degli argomenti che “Ergo non sei” mette in campo. Se a guidare le scelte di Michele sembra essere il destino, esiste davvero una scelta? Abbiamo un libero arbitrio? Oppure siamo solo barchette alla deriva nel mare in tempesta che tentano di lottare disperatamente con qualcosa che non si può cambiare? Una vera e propria risposta a questi interrogativi non arriva dalla pièce, che si limita a far navigare i personaggi in ambientazioni e dialoghi surreali, dal sapore ironico. E qui arriviamo al secondo punto di “Ergo non sei”: la critica alla società della religione e del lavoro viene scandita perfettamente dalla eccezionale bravura dei due attori sulla scena, figlia anche di una sapiente formazione attorica del duo, che si muove in scena spostando oggetti non presenti sulla scena, come fossero visioni al pari della Madonna del Ponte. E la gestualità e la sonorità onomatopeica di Giacomazzi e Di Gangi sono un ulteriore punto di forza di questo spettacolo, impongono un ritmo forsennato alle scene, caricandole così di significato.
Come detto lo spettacolo viene presentato in forma di studio; in effetti, alcune scene appaiono forse troppo caricate e avrebbero necessità di essere asciugate nella durata. Se lo studio si evolvesse in questa direzione e guidato da una ricerca intelligente, il debutto previsto a Gibellina in occasione delle “Orestiadi” vedrebbe uno spettacolo più maturo, più severo in certi equilibri, andando a confermare in maniera più decisa un’impressione già di per sé positiva.

ERGO NON SEI – studio
di Luigi Di Gangi, Julio Garcia, Ugo Giacomazzi
regia Luigi Di Gangi e Ugo Giacomazzi
produzione Teatrialchemici, Festival Orestiadi di Gibellina, Palermo Teatro Festival
Durata 90’
Applausi 3’ 15’’

Visto a Napoli, Galleria Toledo, il 27 giugno 2010

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