La proposta teatrale del secondo fine settimana de Il Giardino delle Esperidi ha offerto due interessanti esempi di sperimentazione sulla parola teatrale: da una parte una parola più che moderna, attuale, per non dire futuristica, ma veicolata da una delle forme teatrali più antiche. Dall’altra, un vero e proprio scandaglio linguistico contemporaneo che non rinuncia, anzi esalta, la fisicità del corpo in scena.Se nei secoli passati il teatro dei burattini, con le sue maschere spesso prese dalla Commedia dell'Arte, le sue farse e le sue parodie era considerato un teatro popolare, di ispirazione sociale e quindi adatto alla piazza, oggi è coerente, quasi logico, che uno spettacolo di figura abbia come burattino-protagonista, per esempio, il puntatore del computer, e racconti così storie di attualità.






C'è una strada nel bosco. Un piccolo fiume di persone; che attraversa il bosco, sale fra odore di terra e di piante selvatiche. 


