Etienne Saglio alla ricerca del fascino della nouvelle magie

Le Soir des Monstres
Le Soir des Monstres

Le Soir des Monstres (photo: ©Elsa Revol)

Ecco un altro interessante spettacolo che riaccende il fuoco, in realtà sempre latente, sull’effettiva dignità scenica di lavori che concentrano la loro forza sulla tecnica (in questo caso di magia e circense) a scapito, a volte, della sostanza.

La risposta all’eterna domanda: “Circo e magia come teatro e danza?” sembrava poter arrivare da “Le soir des monstres”, spettacolo di nouvelle magie in programma a Torinodanza.

Le premesse sono infatti molto interessanti: l’immagine di un lavoro che porti il pubblico in un mondo incantato, fatto di oggetti che prendono vita da soli e di atmosfere alla Tim Burton, firmato dallo stile unico del giovane ma già acclamato artista francesce Etienne Saglio.

Il pretesto che dà il via allo spettacolo è la vita di uno strano personaggio, interpretato dallo stesso Saglio, che vive da solo in una soffitta popolata di oggetti insoliti.
La scena si apre dunque su di lui che, illuminato da una flebile luce (punto debole di tutto lo spettacolo), lavora con dedizione un lungo fil di ferro con il quale produce delle piccole palle di filo attorcigliato.

Improvvisa arriva la notte, e la stanza lentamente si trasforma in un luogo in cui ogni oggetto può animarsi e ribellarsi alla figura umana.
Saglio comincia così una sorta di lotta con alcuni degli oggetti di scena che, come per incanto, si muovono da soli e interagiscono con lui.

Il fascino della magia, tecnicamente perfetta e di grande pulizia scenica, non riesce però a conquistare completamente i nostri occhi. Ciò che accade sul palco è molto interessante, ma non racchiude in sé la stessa “magia” che contengono, a volte, spettacoli meno ricchi di effetti “speciali”.

Saglio compensa la mancanza di un sostegno drammaturgico con una forte presenza scenica, che però ci è sembrata si fermasse al ruolo di mago e virtuoso della giocoleria. Manca in lui quel fascino e quel magnetismo capace di incollare gli occhi dello spettatore al corpo dell’interprete.
La scelta di non utilizzare la parola, perfetta per uno spettacolo di questo genere, viene in questo caso indebolita dal fatto che l’artista faccia ricorso ad un repertorio di suoni molto ristretto, che a lungo andare paiono un po’ ripetitivi.

La scena, affascinante evocazione visiva di un luogo sospeso nel tempo dove tutto può accadere, patisce come detto la scarsa illuminazione, necessaria per garantire l’esecuzione dei trucchi magici ma un po’ punitiva per gli spettatori.

Non mancano comunque alcuni momenti di grande impatto visivo: la danza di Saglio con un grande quadro bianco riesce a rendere rarefatta l’atmosfera, trasportando il pubblico in un altro luogo, mentre lo sdoppiamento dell’interprete, seduto su una poltrona sul fondo della scena, fa davvero pensare di essere vittime consapevoli di una inquientante allucinazione visiva.

La sensazione complessiva è insomma che lo spettacolo possa esplodere in qualcosa che però, almeno nella serata torinese, non è stato raggiunto; quasi come se mancasse una scintilla pronta a far scattare la fascinazione definitiva.

“Le soir des monstres” ci è sembrato giocare molto con le aspettative e le attese del pubblico, ma poi mancare di reale sperimentazione e originalità, rifacendosi ad un repertorio abbastanza classico di numeri di giocoleria e di gag comico/surreali, senza aggiungere quasi mai elementi di vera ricerca teatrale o coreografica.

Il pubblico, soprattutto i bambini presenti e alcuni appassionati studenti di circo, ha comunque dimostrato di apprezzare il mondo magico e sospeso di Saglio. Quanto a noi, aspettiamo il prossimo esperimento di nouvelle magie o di nouveau cirque ancora alla ricerca della formula magica che trasformi l’incontro tra circo, magia e teatro in qualcosa di davvero nuovo e inaspettato.

Potrebbe forse accadere per l’ultimo appuntamento di Torinodanza, in scena dal 7 al 9 novembre, in cui, abbandonata la magia, la Cie 111 proporrà “Plan B”, definito un vero e proprio capolavoro di circo contemporaneo. Ve lo racconteremo.

Le soir des monstres

scrittura, interpretazione e ideazione magica: Etienne Saglio
produzione: Monstre(s)
spettacolo programmato in collaborazione con: FranceDanse 2013, Institut Français Italia / Ambassade de France en Italie, Nuovi Mecenati Fondazione Franco-Italiana per la Creazione Contemporanea, Institut Français, Torino incontra la Francia, Teatro a Corte – Fondazione Teatro Piemonte Europa e il Circolo dei lettori

applausi del pubblico: 2’ 50’’

Visto a Moncalieri (TO), Fonderie Limone, il 26 ottobre 2013
Prima nazionale

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