Europa for dummies: a Milano il festival che guarda al Vecchio Continente

The Beyond di Teatru 3G
The Beyond di Teatru 3G

“Europa for dummies” è nome singolare per un festival teatrale. “Dummy”, in inglese, è parola polisemica: significa “principianti”, ma anche “manichini”, “pupazzi”, “fantocci”. E addirittura “negati”, “tonti”, “stupidotti”.
Europa for dummies, in programma al Teatro Verdi di Milano tra il 5 e il 17 novembre (orari 20.30 nei giorni feriali, 16.30 la domenica), è un happening teatrale di cinque compagnie che propongono la propria angolazione, lucidamente irrisoria, sul Vecchio Continente. Insieme ai padroni di casa di Confraternita del Chianti, organizzatori della rassegna, figurano artisti provenienti da Lettonia, Romania, Portogallo e Paesi Bassi. Dall’Est post sovietico al Mare del Nord; dal Mediterraneo all’Atlantico che guarda verso l’America: sono tutti Paesi membri dell’Unione Europea.

Ma Europa for dummies si svolge mentre il Regno Unito prepara la Brexit, la Turchia aggredisce il Kurdistan siriano – estromettendosi, di fatto, da ogni velleità europeista – e orde di sovranisti postulano la riacquisizione della sovranità nazionale da parte dei rispettivi popoli o Stati, in contrapposizione alle politiche sovranazionali. La demagogia impera. Nazionalismo e populismo sono cavalli di ritorno.

Molti sono stati i vantaggi dell’integrazione europea: l’impulso agli scambi, agli investimenti, all’istruzione e alla ricerca, alla crescita economica attraverso l’adozione di regole e strumenti comuni (come l’euro); la possibilità di governare meglio le crisi interne; la capacità di rivolgersi al mondo con una voce comune. Eppure molti restano gli scettici, soprattutto per paura che l’UE usurpi l’autonomia decisionale dei singoli stati.
E in tutto questo, che c’azzecca “Europa for dummies”?


«È un festival destinato a chi vuole saperne di più e non sa da che parte stare – spiegano Chiara Boscaro e Marco di Stefano, drammaturga e regista di Confraternita del Chianti – A chi crede ancora nell’Europa come sogno e soprattutto come garante della pace, non solo a livello continentale. A chi vuole incontrare artisti che non passano spesso dall’Italia, ed è interessato alle nuove forme della scrittura teatrale».

Joan Nederlof, fondatrice dell’olandese Mugmetdegoudentand, una delle cinque compagnie impegnate nel festival, osserva che troppo spesso discutiamo di Europa senza sapere veramente come funzionino le istituzioni con sedi a Bruxelles, Lussemburgo e Strasburgo.

Attraverso due settimane di spettacoli, performance, conferenze e giochi interattivi, Europa for dummies tenterà di esplorare i paradossi del nostro continente e di creare una dialettica con gli spettatori. Al centro, la figura di un fantomatico Eurocommissario, e uno sguardo irriverente e bonario sulla nostra macroregione.

Gli spettacoli hanno debuttato in prima assoluta a inizio ottobre al Theater Bellevue di Amsterdam. E tutti gli artisti coinvolti nel progetto sono accomunati da uno approccio cosmopolita. Prefigurano l’Europa come terreno di memorie passate e incubatrice di un futuro pacifico ed ecosostenibile. Vedono le frontiere come occasioni di scambio e incontro, e non come muri per dividere.

Si parte martedì 5 e mercoledì 6 novembre con “Trojan Mare/Cavallo di Troia”, della compagnia lettone Story Hub: protagonista tragicomico è il personaggio di Iveta Grigule, deputata europea per la Lettonia dal 2014 al 2019, considerata da un sito web tra gli eurodeputati peggiori della storia.

Giovedì 7 e venerdì 8 novembre sarà la volta dei rumeni Teatru 3G con “The Beyond”, produzione surreale e caustica di Elise Wilk, autrice di Fabulamundi Playwriting Europe e vincitrice nel 2015 del Premio Nazionale Romeno di Drammaturgia. La compagnia Teatru 3G è impegnata a promuovere lo scambio e l’integrazione tra le varie culture presenti in Romania con uno sguardo aperto all’Europa.
Lo spettacolo si presenta come una riflessione amara e tagliente. Tra il vaneggiante e il visionario, al centro della pièce ci sono i sogni di gloria del piccolo Bobi, che da grande vorrebbe essere Ceausescu: ci riuscirà?

Sabato 9 e domenica 10 novembre di scena la Companhia João Garcia Miguel (Teatro Ibérico – Portogallo). In “Mr. Moedas wants to see the world”, Garcia Miguel parte da alcune interviste a Carlos Moedas, ingegnere ex-commissario portoghese a Bruxelles, e delinea un’Europa tra sogno e ragione, forse utopistica, aperta al dialogo e alla costruzione di un futuro multiculturale e interconnesso.

Martedì 12 e mercoledì 13 novembre tocca agli olandesi di Mugmetgoudentand con “De Eurocommissaris/L’Eurocommissario”, testo, regia e interpretazione di Joan Nederlof, uno spettacolo in bilico tra europeismo e nazionalismo. Una commissaria europea farlocca offre un saggio di politiche improbabili e di disvalori che alimentano il conflitto su scala internazionale. Un viaggio divertente per riflettere sulla nostra pancia, le nostre velleità, il nostro sguardo miope sull’Europa e sull’europeismo.

Chiusura, da giovedì 14 a domenica 17 novembre, ad opera della Confraternita del Chianti con “Play”, una creazione di Chiara Boscaro e Marco Di Stefano con Valeria Sara Costantin e Marco Pezza: spettatori e artisti hanno un’ora di tempo per proporre da cittadini un’iniziativa da sottoporre alla Commissione Europea.
Dialettica e democrazia si fanno teatro. Nei consueti toni scanzonati questa compagnia dalle molte anime ricorda che bastano sette cittadini provenienti da altrettanti Paesi dell’UE per avanzare proposte popolari che poi hanno qualche probabilità di diventare leggi o regolamenti. Spettacolo di performance, “Play” è un gioco interattivo per rilanciare, attraverso il teatro, il contatto tra gente comune e istituzioni che, nonostante siano di stanza a Bruxelles, non sono poi così irraggiungibii.

Agli spettacoli seguiranno dei confronti con le compagnie di scena.
E il gioco non finisce con “Play”. Il 9 novembre alle ore 16, a trent’anni esatti dalla caduta del Muro di Berlino, Ecate Cultura organizza una caccia al tesoro nel quartiere Isola. Il 12 novembre, alle ore 19, l’incontro “Materia Oscura”, laboratorio permanente aperto alla cittadinanza per un momento speciale dedicato alla drammaturgia. Saranno presenti Magdalena Barile, la stessa Boscaro, Stefano Cordella, Marco Di Stefano, Renato Gabrielli, Michele Panella.
Altro evento speciale, “Europa, 28 stati in cerca d’autore”, il 14 novembre alle ore 19, a cura del circolo Acli Geopolitico. Infine il 15 novembre sempre alle 19 la presentazione del volume “Pentateuco” (edizione Cue Press), nell’ambito di Book City Milano.

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