ExPolis: le città fuori dalle città. Al via un nuovo festival milanese

ExPolis 2011

ExPolis 2011

Cos’è la città da un punto di vista artistico e culturale? Cos’è diventata? E cosa diventerà?
Questi gli interrogativi principali del nuovissimo festival milanese ExPolis, che sarà presentato domani, giovedì 28 aprile alle 11 nell’aula seminari del VI piano dell’Università Iulm di Milano, e pronto a debuttare già il giorno successivo con la programmazione.

Il progetto ExPolis, alla sua prima edizione, è stato ideato da Marco Maria Linzi e Massimo Mazzone, l’uno rivoluzionario direttore del Teatro della Contraddizione e l’altro eclettico artista dell’Accademia di Brera. Il festival viene organizzato con la collaborazione di una serie di compagnie della città: Scimmie Nude, Baby Gang, La Madrugada, e in collaborazione con altre importanti istituzioni milanesi (la Triennale e appunto l’Accademia di Brera e l’Università Iulm).

ExPolis sarà un festival di teatro che sfiorerà però tutte le arti, per aprire una discussione sul “fare” e sui modelli di rappresentazione, sul rapporto fra arte, architettura e società, sui grandi progetti infrastrutturali che investono la città di Milano e sulla miriade di piccoli e validi progetti indipendenti – sia locali che internazionali – che quotidianamente aiutano le nostre città a vivere culturalmente, anche nella prospettiva dell’autonomia organizzativa. Non a caso le tre compagnie che collaborano con il Teatro della Contraddizione (da sempre teatro autofinanziato, che resiste malgrado la crisi e tutto il resto) sono compagnie che hanno una loro indipendenza organizzativa e gestionale, mandando avanti spazi e luoghi della cultura senza alcun appoggio dalle istituzioni, almeno dal punto di vista economico.

L’intenzione è che ExPolis diventi di tutti: soprattutto di chi ripete che “questa città non lo rappresenta”, e di chi persegue valori e idee antieconomici poco in voga in questa nostra epoca.
La rassegna si pone come una provocazione indirizzata a quella cultura messa in vetrina nei luoghi della merce e della spettacolarizzazione, ridotti ad essere solo spazi commerciali. Una provocazione contro la costruzione di grandi eventi che non pensano di doversi occupare e di dover coltivare ciò che esiste e cresce nel territorio.
Ma intende presentarsi soprattutto come occasione di confronto: dopo ogni evento, gli artisti presenti a ExPolis saranno infatti invitati a rispondere alla domanda: come si può superare l’esser fuori dalla città?

Tre saranno le aree di intervento del festival:

ExPolis in Teatro: 11 appuntamenti al Teatro della Contraddizione, partendo dalla performance di parkour con Alister O’Loughlin, tra i fondatori del The Urban Playground, fino alla farsa, in prima milanese, “Appunti per un teatro politico” di OlivieriRavelli (del collettivo romano Consorzio Ubusettete).
E poi ancora la claustrofobica commedia, intrisa di sicilianità, “Ouminicch’“ della Compagnia del Tratto, il tributo a Piero Ciampi dei Mercanti di Storie con “Mi sono arreso a un nano”, il surreale “Mamma! son tanto felice” dei napoletani TeatrInGestazione. Infine la prima milanese, con 14 attori in scena, de “I Cenci” della Compagnia Scimmie Nude, la straordinaria perfomance vocale “VOCIfonie” di Antonello Cassinotti (Compagnia delleAli) e la prova attoriale di Roberta Secchi con “Lorca eran tutti “ al Teatro del singhiozzo con “Orfeo va all’Inferno”.

ExPolis in Confronto: conferenze e incontri alla Iulm e all’Accademia di Brera per riflettere su cos’è la cultura nelle città (e fuori). In Brera si terrà una tre giorni di masterclass con l’artista Albert Vidal e il focus con Franco Farinelli, uno dei più importanti geografi italiani, ordinario all’Università di Bologna e studioso dell’immagine cartografica nell’età moderna. E alla Triennale, le tavole rotonde sull’evoluzione della città (con lo studio romano Clo Architetti) e sulle culture della differenza (con la geografa Sara Gonzalez dell’Università di Leeds, Emiliano Gandolfi, di Cohabitations Strategies di Rotterdam, Mauro Folci e Massimo Mazzone dell’Accademia di Belle Arti di Brera, Paolo Martore e Marco Trulli dell’Università della Tuscia a Viterbo, Daniele Porretta del Sindacato d’architettura di Catalunya). Rassegne video e performance precederanno e seguiranno ogni incontro (ingresso gratuito fino ad esaurimento posti).

ExPolis in ProvocAzione: ogni domenica di maggio il gruppo di ExPolis (Teatro della Contraddizione, Scimmie Nude, BabyGang e La Madrugada) romperà il ritmo della città a sorpresa, senza annunciare le sue provoca-azioni, per riappropriarsi della città in modo inedito e insolito, e dimostrare come la cultura sia ancora viva e vegeta malgrado i tagli e tutte le difficoltà a cui è sottoposta.
Si partirà con “un’indagine creativa sul territorio”, con tanto di raccolta dati (aperta a tutti gli artisti della città), passando per la giornata del 1° maggio e gli interventi per le vie di Brera, il 6, il 12 e il 20 maggio, senza preavviso, per gettare ponti tra artisti e città, incontrando persone che ignorano l’esistenza di “un’altra cultura” e delle “città fuori dalla città”.

ExPolis nasce spontaneamente dal sottosuolo, con l’urgenza di trovare uno stimolo diverso e un modo di collaborare tra artisti che è stato da tempo dimenticato. L’esigenza di unire le forze per andare oltre, e capire come l’arte, e in particolare il teatro, può sopravvivere in questi momenti di crisi profonda.

Klp, scelto dagli organizzatori come media partner di questa iniziativa, vi racconterà ogni settimana cos’è successo e cosa avverrà. Fino alla grande festa finale del 29 maggio!

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