ExPolis gioca sulla ProvocAzione per smuovere Milano

Fragile
Fragile

Fragile (photo: ©Festival Ermo Colle)

A metà della terza settimana di ExPolis abbiamo avuto un chiaro esempio di cosa sono “le città fuori dalla città”, slogan e “tormento” del festival milanese. Nonostante non sia stato uno spettacolo a mostrarlo; è bastata una ProvocAzione a dimostrarlo.
Chi fosse capitato giovedì 12 maggio nel quartiere milanese di Brera, infatti, avrebbe visto con i suoi occhi, e capito, perché non è un pazzo esaltato chi crede “non di solo pane vive l’uomo”, tanto per usare una citazione di Federico Garcia Lorca, una delle più ripetute nel corso di questa prima edizione, e per rispondere a chi ultimamente pensa che “con la cultura non si mangia”. Eppure, serve. A Milano, serve.

E il motivo dell’urgenza si è mostrato proprio giovedì scorso quando, nel mezzo di una via pedonale, le Scimmie Nude si sono esibite nella loro “Partitura futurista”, una performance di 25 minuti con tre attori e una minipanca tra i passanti; un “assaggio” di teatro futurista interessante, cioè curioso e non esageratamente intellettuale, “regalato senza impegno”.
Incredibile ma vero qualcuno non ha gradito: chi stava passando in bicicletta e avrebbe dovuto “per cortesia, rallentare e spostarsi leggermente sull’altro lato”; chi stava parlando al cellulare; chi, alle 18.30 passate, nel quartiere dell’Accademia e dell’happy hour, “qui si deve lavorare, altro che teatrino”; chi spingeva un passeggino, chissà dove di così urgente per non fermarsi neanche su richiesta del passeggero. Eppure, si sa, i bambini hanno un fiuto eccezionale per ciò che è creativo, fantasioso, “bello”, e che noi adulti chiamiamo Cultura. Ecco, forse, cosa significa essere “città fuori dalle città”.

Chi, invece, passava e si è fermato, è entrato in un’unica città, in una Milano che può, e deve, permettersi il bello della relazione, dello scambio sociale (e culturale), dello spazio/tempo teatrale improvviso, senza confonderlo con l’imprevisto. Chi l’ha fatto ha condiviso con il resto del “pubblico passante” un po’ di futurismo e tanta ironia.

Chi poi ha deciso di fermarsi anche la sera, al Teatro della Contraddizione, si è trovato immerso nella grazia del teatro gestuale di Francesca Caso e Barbara Baldaccini, applaudite a lungo per il loro “Fragile”.
Né propriamente danza, né esclusivamente rappresentazione, ma una confezione teatrale, minimale eppure ricca, che interpreta la vita di due donne, e lo fa usando una gabbia. Per il duo genovese, infatti, i materiali a disposizione sul palco sono veri e propri compagni in scena e fanno parte della compagnia Frakkasso, la cui ricerca si concentra sul linguaggio corporeo in relazione al quotidiano: quindi sensazioni, umori e rumori ma anche oggetti. Francesca Caso, chiamata a interagire con la platea anche dopo la performance, racconta che la gabbia è stata voluta e pensata per lei, ma poi realizzata in modo diverso, più grande, da un amico che, così facendo, ha reso lo spettacolo per due. Ora, infatti, anche Barbara Baldaccini interpreta conflitti, pulsioni e timori, fughe o tentativi, pugni ricevuti e abbracci non dati, della natura femminile, fragile fuori ma dentro incandescente.

La prossima settimana teatrale di Expolis si apre con la “cerimonia anarcoolica” dei Mercanti di storie che, il 18 maggio, in “Mi sono arreso a un nano”, non vogliono raccontare la vita di Piero Ciampi, “poeta in musica del vino e delle donne, cantautore di straordinario insuccesso”, ma piuttosto metterlo in scena, attraverso un monologo musicale, eccentrico e anarchico come il suo protagonista, interpretato da Massimiliano Loizzi.

Il 21 maggio arriva al Teatro della Contraddizione la Compagnia del Tratto con “Ouminicch'”, la prima parte della Trilogia dell’Impossibilità del gruppo palermitano, dedicata alle relazioni umane: la commedia gioca con parole, sospensione surreali, silenzi prolungati e toni improvvisamente accesi, a ritmo dell’ossessiva cantilena di Francesco di Fiore.
La settimana seguente si tornerà anche alla produzione teatrale cittadina con “I Cenci”, celebre “dramma crudele” di Antonin Artaud, riadattato dalle Scimmie Nude in un “vortice crudele” con 14 attori e musiche suonate e cantate dal vivo.

E sarà proprio per “I Cenci”, in scena il 23, 24 e 25 maggio, il biglietto omaggio in palio questa settimana con il gioco di Klp. Avrete tempo da oggi fino a venerdì per indovinare. Tra tutti quelli che risponderanno correttamente al quesito che trovate QUI verrà estratto il vincitore, che potrà scegliere in quale delle tre serate usufruire del biglietto.