Faits divers. Il teatro di carta giapponese incontra il poeta russo Daniil Harms

Faits Divers
Faits Divers

Copyright: Diego Graham

La differenza, nello spettacolo “Faits divers” che ha debuttato domenica scorsa al festival La Batie di Ginevra, la fanno i brevi ma intensi testi di Daniil Harms (in Italia conosciuto anche come Daniil Charms), poeta e scrittore russo vissuto nella prima metà del Novecento. Vittima di persecuzioni per il suo lavoro di artista e costretto ad una vita difficile e travagliata, Daniil Harms racconta l’esistenza quotidiana sotto Stalin utilizzando piccoli aneddoti spesso irriverenti, intrisi di cinismo e di grottesco.

In “Faits divers” la scrittura dell’artista russo affascina e incuriosisce, fa sorridere ed inorridire, e non lascia spazio all’indifferenza o alla disattenzione.

In scena Gérard Guillaumat legge i testi, vere e proprie storie in miniatura, e Isabelle Chladek fa scorrere i disegni, creati dagli allievi della scuola delle arti applicate di Ginevra, su due kamishibai. La scelta non può che essere felicissima.

Lo spettacolo diventa un’occasione per un viaggio a ritroso verso un tempo lontano e una cultura perduta. Il kamishibai infatti, o teatro di carta, è una forma di narrazione molto popolare diffusasi in Giappone durante la crisi economica degli anni ’20 come un’alternativa per combattere la disoccupazione. Ed è una tecnica che ha la forza di inchiodare lo sguardo dello spettatore e, con il suo piacevolissimo suono, di incantarlo a mano a mano che la storia prende vita.

Il risultato è una commistione di culture e di linguaggi, tra il russo e il giapponese, messi in scena con molta cura. Belle le scenografie, le luci, le musiche e i kamishibai, dai quali si srotolano le numerose illustrazioni degli allievi, molte delle quali hanno già il segno della maturità stilistica.

Bravi sia Guillaumat che Chladek nell’interpretare i rispettivi ruoli; sfugge invece il significato scenico dei personaggi minori, che restano come sospesi tra un racconto e l’altro, contribuendo a dare incertezza al ritmo della pièce. Lo spettacolo, sebbene a tratti intrappolato nella sua stessa costruzione così precisa e dettagliata, lascia allo spettatore molteplici sensazioni piacevoli, tra il poetico e l’irriverente.

Faits Divers
testi: Daniil Harms
lettura dei testi: Gérard Guillaumat
manipolazione kamishibai: Isabelle Chladek
con: Marfa Indoukaeva, Tatiana Nazarova, Nicolas Chuard
luci: Luc Gendroz
suono: Michel Zurcher
costumi: Veronica Segovia
illustrazioni kamishibai: allievi del 2° anno della scuola delle Arti Applicate di Ginevra
coproduzione: Cie Folledeparole, La Batîe Festival di Ginevra
durata: 55’
applausi del pubblico: 1’ 05’’

Visto a Bernex (Svizzera), Chapiteau du Signal, il 12 settembre 2010

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