Festival Incanti 2019: in viaggio ricordando Guido Ceronetti

You & me (photo: mummenschanz)
You & me (photo: mummenschanz)

Ombre, marionette, pupazzi e immagini invaderanno Torino, nei primi giorni d’autunno, per la ventiseiesima volta: sarà la nuova edizione di Incanti, il festival internazionale di teatro di figura organizzato da Controluce Teatro d’Ombre nel contesto della Casa del Teatro Ragazzi e Giovani, ma non solo.

Il “viaggio”, coniugato in tutti i suoi aspetti, sarà il tema che quest’anno – dal 3 al 10 ottobre – attraverserà il ricco cartellone del festival. In otto giorni Incanti ospiterà 15 compagnie che arriveranno dall’Italia ma anche da Canada, Perù, Spagna, Francia e Svizzera.

Torneranno anche alcuni appuntamenti fissi come il PIP – Progetto Incanti Produce, il Progetto Cantiere, il Progetto Accademia e l’ormai consueto sconfinamento con il cinema d’animazione grazie alla proiezione (il 6 ottobre), in collaborazione con il Museo Nazionale del Cinema e ASIFA Italia, di “Panique au village”, straordinario ed eccentrico film, uscito nel 2009, dei belgi Stéphane Aubier e Vincent Patar, realizzato con ben 1500 giocattoli di plastica.


Il festival quest’anno non poteva che essere dedicato, ad un anno dalla morte, al maestro di teatro di figura torinese Guido Ceronetti, scomparso il 13 settembre scorso. Ecco allora che, in collaborazione con il Teatro Stabile di Torino, Incanti gli dedicherà, oltre ad un articolato incontro (il 5 ottobre), anche un apposito omaggio, riallestendo alcune scene dello storico spettacolo “La Jena di San Giorgio”, insieme ad una mostra con i suoi fondali e le marionette ideofore del suo teatro: il Teatro dei Sensibili.

L’inaugurazione della kermesse, come si diceva, avverrà il 3 ottobre in collaborazione con la Fondazione Teatro Piemonte Europa. con un evento eccezionale: la compagnia svizzera Mummenschanz, nota in tutto il mondo per il suo teatro corporeo e visuale, presenterà “You&Me”, intrigante dialogo tra l’adulto ed il bambino che ognuno di noi ha dentro di sé.

Fra le compagnie internazionali presenti in questa edizione, le francesi Flop Lefebvre e Pupella-Nogués (la Francia avrà un suo importante focus all’interno del festival), la canadese La Tortue Noir e le spagnole Ortiga e El Gecko con Botas, che coniugheranno il tema del viaggio in modi diversissimi tra loro, con tutte le tecniche che il teatro figura mirabilmente possiede.

Tra i gruppi italiani, oltre che i padroni di casa di Controluce Teatro d’Ombre, che a partire dal Minotauro indagheranno il tema del labirinto, luogo dell’anima e della conoscenza del sé (in scena il 4 ottobre), molto attesi sono Teatro Gioco Vita, con la loro particolare versione del “Barone di Munchausen”, dal testo di Rudolf Eric Raspe con i disegni di Lele Luzzati (6 ottobre), e I sacchi di Sabbia con una delle loro creazioni più riuscite, la versione teatrale del radiodramma di Nizza e Morbelli: “I quattro moschettieri in America” (il 4 ottobre).

Oltre agli spettacoli, ci saranno anche i tre progetti che formano da anni l’identità del festival.
Maestra ospite del PIP Progetto Incanti Produce, che ogni anno vede la creazione di uno spettacolo a seguito di un percorso laboratoriale, sarà Ines Pasic, della compagnia Hugo&Ines, cui Klp aveva già dedicato un’intervista (“La mia danza con i burattini del corpo“). I giovani scelti per lo spettacolo presenteranno, sotto la direzione della Pasic, “Odisea del Cuerpo” (8 Ottobre) ispirato all’Odissea di Omero, performance creata essenzialmente con le mani, “riuscendo a trasformare il corpo in uno spazio di resistenza culturale”.

Il Progetto Cantiere, in collaborazione con il Teatro del Buratto di Milano, Is Mascareddas di Cagliari, Fondazione Solares delle Arti di Parma, CTA di Gorizia, Teatro del Drago di Ravenna e La Terra Galleggiante di Pinerolo (TO), dedicherà invece uno spazio apposito (il 7 ottobre) all’esito finale di tre giovani artisti di teatro di figura non ancora conosciuti, che sono state sostenuti e accompagnati nel percorso di creazione dai promotori del Cantiere. Vedremo quindi all’opera Jessica Leonello, Silvia Torri e Orsolya Gal.

L’interessante Progetto Accademia in questa edizione ospiterà l’ESNAM, l’École Nationale Supérieure des Arts de la Marionnette di Charleville Meziéres, la più prestigiosa scuola di formazione nel campo del teatro di figura al mondo, che presenterà degli estratti dei proprio allievi (il 9 Ottobre).

Anche quest’anno dunque un ricco programma, che includerà mostre, proiezioni e dibattiti trasformando Torino, per otto giorni, capitale internazionale del teatro di figura.

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