Barbara Boninsegna, Fies Factory e l’isola che c’è. Intervista

Fies Factory One

Fies Factory OneFabbrica globale della cultura innovativa; factory pensata sulla falsa riga di quella di Warhol: spazio d’arte per l’arte. Praticamente l’isola che non c’era, e che ora c’è.

E’ il progetto Fies Factory One, in cui viene data l’opportunità a nuove realtà italiane di muoversi tramite una struttura in costante fase di crescita, con tre capitani di industria al femminile – Chiara Fava, Laura Marinelli e Virginia Sommadossi – e cinque gruppi scelti, rigorosamente under 30, per il progetto vincitore di Nuove Creatività, sostenuto dall’Ente Teatrale Italiano.
Il luogo magico è in Trentino, all’interno del centro di creazione di performing art – Centrale Fies, dove c’è posto anche per un’isola animata da una popolazione under trenta. La sfida ambiziosa di queste ragazze è quella di poter diventare producer senza vivere in una metropoli.

Grazie al sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, la Provincia Autonoma di Trento, Comune di Dro e Hydro Dolomiti Enel, Centrale Fies ha deciso di mettersi a completa disposizione di nuove realtà italiane che avranno l’opportunità di muoversi tramite una struttura in costante fase di crescita.
Sonia Brunelli, Teodora Castellucci, Francesca Grilli, Pathosformel e Teatro Sotterraneo sono gli artisti scelti per questo progetto e che, da un anno, hanno la possibilità di sviluppare una strategia creativa diluita su un orizzonte temporale triennale, avendo a disposizione gli spazi della Centrale di Fies con servizi ad hoc capaci di rispondere alle esigenze che nasceranno.
Nel corso del periodo si svolgeranno momenti di confronto, secondo una modalità di lavoro trasparente, dove ognuno sarà portatore di una propria peculiarità estetica e creativa, ma allo stesso modo con la possibilità di collaborazione e di confronto diretto (e indiretto), ma senza perdere la forte identità dei singoli.

Fies Factory one è nato come strumento reale per lo sviluppo di nuove strategie performative, dove l’incontro è continuo stimolo reciproco, e le logiche di mercato non soffocano il percorso creativo – spiega così la loro mission Virginia Sommadossi – Una crew formata da soggetti differenti (artisti e producer) uniti in un percorso triennale che immagina un laboratorio in cui tutti i creativi siano tutelati nella loro libertà artistica”.

A Modena, per il festival Vie, alcuni degli artisti della fabbrica hanno avuto la possibilità di giustapporsi ai grandissimi dell’arte teatrale europea. In quell’occasione abbiamo fatto qualche domanda alla dea ex machina e direttrice artistica di Fies Factory, Barbara Boninsegna, che dirige con intelligenza una macchina organizzativa che è anche, a fine luglio, un festival teatrale per giovani realtà, una possibilità di crescita fra le più interessanti in Italia.

I cinque artisti selezionati sono in tournée per la penisola con i loro lavori, da Milano (Crt) a Bari (Kismet). Teneteli d’occhio.

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