Quizoola! Da Berlino i quiz notturni dei Forced Entertainment

Quizoola!
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Quizoola! (photo: pushfestival.ca)

Berlino, sabato 25 aprile. Una serata unica dove ti puoi lasciare andare e prenderti una bella indigestione di teatro, data la mole insormontabile di performance a disposizione. Cinquantun teatri aperti dalle sette di sera all’una di notte; biglietto unico a 12 €; per lo più spettacoli brevi che non superano la mezz’ora e si ripetono, o estratti di vecchi lavori che si alternano. Come alla Volksbühne im Prater, con il repertorio di Frank Castorf e René Pollesch, oppure palazzi invasi da piccoli eventi al limite della schizofrenia e del dilettantismo, o la Deutsce Oper Berlin con un lavoro su John Cage, e ancora e ancora.

Lange Nacht der Opern und Theater” è un esperimento simile alle Notti Bianche del francese Jack Lang che ha reso Berlino un frenetico andirivieni di spettatori, theatre-maker e curiosi. Fra i numerosi eventi è compresa una bellissima operazione, culturale e commerciale insieme, organizzata dalla Schabühne am Lehniner Platz: si tratta di “Quizoola!”, spettacolo di Tim Etchells realizzato dall’ensemble britannico dei Forced Entertainment. È una ‘durational performance’, dura sei ore con tre o quattro attori che si alternano usando le 2000 domande che il direttore artistico del collettivo inglese ha scritto in collaborazione con il gruppo di Sheffield, tenendo conto del loro lavoro basato sull’improvvisazione e la discussione con i performer.

“Quizoola!” si svolge sempre in luoghi fatiscenti. Questa volta tocca allo scantinato della Schaubühne (che entrandoci a mezzanotte puzza di sudore da far paura). Mentre scendo le scale risate fragorose anticipano il mio ingresso nello scantinato. Una macchinetta di servizio per il caffè e due divani bianchi, su cui gli attori – malamente truccati da clown e vestiti in abiti quotidiani – si pongono domande e le pongono al pubblico. “Da dove viene il televisore?”, “Qual è la capitale della Spagna?”, “Ma John Wayne era davvero coraggioso?”, “Che cos’è la vita?” e così via. Gli attori inventano le risposte e gli spettatori rispondono a loro volta, instaurando un dialogo che porta la performance in luoghi non programmati. “Quizoola!” si lascia andare a momenti ridicoli, intelligenti, esilaranti o di genuina introspezione personale, che nascono dalle capacità dialettiche dei performer e dalle reazioni del pubblico.


Il valore culturale dei Forced Entertainment è assicurato dalla loro robustissima attività in tutta Europa (in Italia solo al Festival Vie, purtroppo), mentre è da sottolineare l’aspetto commerciale e istituzionale che si cela dietro questo progetto: la possibilità di rendere esportabili anche gli spettacoli di ‘experimental theatre’, di quel teatro di ricerca che sta acquistando sempre più valore, in termini di quantità di pubblico, grazie a singoli theatre-maker e compagnie che si basano su un processo creativo documentabile e quindi riproponibile, sempre più slegato al genio e all’unicità dell’autore. Ad esso è affiancata la capacità di istituzioni di aprirsi a nuove tendenze e approcci: da un lato per non perdere troppo pubblico (o averne solo over 50), e dall’altro perché hanno accettato che qualcosa, in teatro, è giunto immancabilmente alla fine.

Quizoola!
commissioned by Lois Keidan and Catherine Ugwu at ICA Live Arts & National Review Of Live Art
conceived and devised: Forced Entertainment
performers: Robin Arthur, Tim Etchells, Richard Lowdon, Claire Marshall, Cathy Naden, Terry O’Connor
guest performers: Kent Beeson, Mark Etchells, Tim Hall, Jerry Killick, Joe Lawlor, Sue Marshall, Ursula Martinez, Christine Molloy, Sophia New, Dan B. Rogers, Bruno Roubicek, John Rowley
text: Tim Etchells and the company
design/lighting design: Richard Lowdon
durata: 6 h 07′
applausi del pubblico: 1′ 09”

Visto a Berlino, Schaubühneabühne am Lehniner Platz, il 25 aprile 2009

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