FuoriLuogo: percorsi di teatro contemporaneo pertinenti

No recess della compagnia gli Scarti

No recess della compagnia Gli Scarti

Nonostante i tempi magri, la penuria di risorse e un panorama quanto mai incerto, la rassegna FuoriLuogo – percorsi di teatro contemporaneo, grazie anche al Comune della Spezia, che copre ben la metà del costo dell’intero progetto, presenta una stagione che, forte del successo della precedente edizione, si rafforza per offrire un progetto ampio e ben delineato.

Da domani, 14 dicembre, fino al prossimo aprile presenterà sette spettacoli, un articolato focus sulla danza contemporanea, incontri dedicati alle scuole e un seminario di alta formazione teatrale (ad aprile 2013) diretto da Danio Manfredini. Che, partendo dalla personale esperienza artistica basata sulla ricerca delle possibilità espressive dell’attore, mostrerà la sua concezione della figura dell’attore come creatore, come materia viva il cui estro nasce da un profondo lavoro su di sé, dalla sua intimità e consapevolezza. Il tutto “per un teatro di ricerca e sperimentazione che sia anche ‘popolare’ e che possa parlare soprattutto alle giovani generazioni”.

La rassegna, organizzata da Compagnia degli Scarti, Casarsa Teatro, Balletto Civile e Istituzione per i Servizi Culturali della Spezia, partirà domani alternando la presenza di “maestri” – Cesar Brie, Saverio La Ruina e Roberto Herlitzka – a giovani, ma già affermate, realtà italiane come Teatro Sotterraneo e Punta Corsara.
I sette spettacoli in cartellone offrono anche due produzioni dei padroni di casa: “Generale!! O l’azione di un fucile”, Premio Mydream 2012, e “No recess! (niente intervallo!)”, lavoro frutto di due laboratori con gli studenti del liceo artistico Cardarelli della Spezia, dal titolo che gioca sull’ambivalenza della parola “intervallo”, in teatro, a scuola, e nella vita di tutti i giorni, che chiuderà la rassegna.

Da segnalare anche l’interessante focus sulla danza Fuori Luogo Danza, con Chiara Taviani e Carlo Massari, Compagnia Bellanda, Yuri Ferrero e Balletto Civile con “Paradise”, rilettura potentemente fisica da “Le Troiane” di Euripide. Uno spettacolo singolarissimo, dove danza e teatro s’integrano con il canto: da quelli popolari ai cori sacri, fino alle canzoni della tradizione italiana, arrivando ad inventare un nuovo stile narrativo.
 

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