Gadda vs Genet

 

PICCOLO ELISEO PATRONI GRIFFI
Dal 9  al 21 dicembre

GADDA VS GENET
Il giovane criminale e altre storie di galera

di Fabio Cavalli
con Uchenna Benneth Emenike, Fabione Rizzuto, Sasà Striano
e con Alessandro Marverti e Emanuele Simeoli
al pianoforte Franco Moretti
costumi ed elementi scenici Federica Valente
regia Fabio Cavalli

Teatro Eliseo / Teatro Libero di Rebibbia

Dal 9 dicembre gli ex-detenuti di Rebibbia – scarcerati con l’indulto, tornano a calcare le scene del  Piccolo Eliseo Patroni Griffi con lo spettacolo Gadda vs Genet (Il giovane criminale e altre storie di galera). Lo spettacolo si inserisce nel progetto Teatro e Carcere, ormai giunto alla sua terza edizione, nato dalla fruttuosa collaborazione tra il “Centro Studi Enrico Maria Salerno” e il Teatro Eliseo. L’intento è quello di partecipare alla promozione delle iniziative teatrali di qualità che prendono forma all’interno del sistema penitenziario Italiano.
Per il terzo anno consecutivo, il Teatro Eliseo apre le porte alle esperienze legate alle arti sceniche che prendono vita nell’ambito delle realtà carcerarie, includendo  2 degli spettacoli della rassegna (Gadda vs Genet e La corsa di Moncicì) nelle formule di abbonamento. L’esperienza e i successi di questi anni hanno dimostrato come il  progetto Teatro e Carcere rappresenti un esempio di concreto reinserimento ed è testimonianza di quanto possa essere importante il contributo dell’impresa teatrale privata ai percorsi educativi e formativi disposti dall’Amministrazione Penitenziaria in materia di spettacolo e alla sensibilizzazione del pubblico sul difficile tema della detenzione, del recupero e della legalità.
Insieme a Gadda vs Genet, fanno parte della rassegna Teatro e Carcere: Viaggio all’isola di Sakhalin, liberamente ispirato all’esperienza  Anton Cechov durante una visita a una colonia penale russa, portato in scena il 23 gennaio 2009 presso il Teatro del Carcere di Rebibbia dalla compagnia degli attori della Sezione G8 del Carcere di Rebibbia N.C “Evadere Teatro”; La corsa di Moncicì, testo vincitore del PREMIO ANNALISA SCAFI 2007 – concorso di drammaturgia penitenziaria, diretto da  Emanuela Giordano, con  Lucia Sardo, Claudia Gusmano, Laura Gusmano, in scena al Piccolo Eliseo Patroni Griffi dal 24 febbraio a l’8 marzo 2009;

GADDA VS GENET (IL GIOVANE CRIMINALE E ALTRE STORIE DI GALERA)
Un anno fa la Compagnia degli ex-detenuti di Rebibbia – scarcerati con l’indulto – debuttava sulle tavole del palcoscenico del Piccolo Eliseo Patroni Griffi, a lato del Cartellone ufficiale. A distanza di un anno, la stessa Compagnia Teatro Libero di Rebibbia torna su queste scene in abbonamento. Questa volta il rischio è condiviso: il teatro scommette parecchio su questo nuovo debutto; gli ex detenuti hanno da perdere una conquistata credibilità di attori.
Sasà Striano, Fabione Rizzuto e Benneth Emenike costituiscono il nucleo fondatore della Compagnia, assieme al regista Fabio Cavalli col quale si sono formati negli anni della detenzione. Il teatro che cercano e propongono nasce “dentro”, dall’esperienza terribile della galera. Ha la stessa urgenza che spinge alla fuga chi è inseguito da uno sciame di vespe. La scena della fuga, come nei comics, è drammatica e ridicola insieme.
Incarcerati all’epoca in cui le torri gemelle stavano salde al loro posto e il bottino delle rapine si contava in lire, oggi, pagato il conto, si aggirano smarriti e circospetti nel mondo dell’euro e del terrore globale, bersagli perfetti per le parole d’ordine della nuova paura sociale: “tolleranza zero”, “ronde per la sicurezza”, “certezza della pena”. La questione è seria, l’opinione pubblica ha trovato nei “diversi” e “devianti” la causa di tutti i mali, i nuovi guardiani dell’ordine sono completamente immedesimati nel ruolo. A ironizzarci sopra si rischia di offendere la maggioranza. Eppure gli attori del Teatro Libero di Rebibbia corrono il rischio: hanno scoperto che sul palcoscenico si possono fare liberamente moltissime cose che nella vita sono proibite o sconvenienti, e ne approfittano: contrabbando di ricordi autobiografici nei quali c’è poco da ridere (Quando hanno aperto la cella / era già tardi perché / con una corda sul collo / freddo pendeva Michè…), citazioni apocrife da Giordano Bruno, delazioni anonime, perversioni d’amore recluso (cioè masturbatorio), lettere dal carcere senza visto di censura. Hanno appreso la lezione del criminale/teatrante Jean Genet, il genio provocatore che sessant’anni fa scherniva così il suo pubblico: “Voi accettate che un guitto da palcoscenico, per di più vostro nemico, vi sbeffeggi come guitto e come nemico…”. Hanno appreso la lezione del Giovane criminale – testo proibito e sconosciuto – e la ripetono oggi, nella sua assoluta necessità, facendone il piatto forte della serata. Con la sorpresa finale di una replica bruciante di Carlo Emilio Gadda, unico a poter ingaggiare battaglia con l’intoccabile della cultura francese: uno scontro di idee dimenticato, ripescato dalla polvere della biblioteca e rimesso in piedi, vivissimo, attraverso gli interpreti più autentici. “Per poter giudicare bisogna innanzitutto essere stati colpevoli e condannati”. Questo è il tema della contesa. Se Genet avesse ragione, Sasà, Renato, Fabione, Benneth avrebbero le carte in regola per emettere sentenza.

PICCOLO ELISEO PATRONI GRIFFI
Via Nazionale, 183 −  00184 Roma
tel. botteghino: 06 4882114 | 06 48872222
info@teatroeliseo.it
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ORARIO SPETTACOLI:
Martedì, giovedì, venerdì – ore 20,45
Sabato ore 16,30 e 20,45
Mercoledì e domenica – ore 17,00
Lunedì riposo

COSTO DEI BIGLIETTI:
poltronissima 22 euro – poltrona 16 euro