Gasp! Questa vetrina è uno spettacolo

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GaspTempo di crisi? A volte è lì che nascono le opportunità: più le soluzioni si fanno urgenti, più creatività è richiesta. Nel migliore dei casi, nascono idee che, se vengono sostenute e incentivate, potrebbero avere successo.

Come è accaduto a Gasp – Galleria dello Spettacolo, progetto vincitore nel 2013 di un bando di Fondazione Cariplo, e presentato a Milano nei giorni scorsi, ideato e attuato da Marisa Villa e Valentina Farloni di AV Turné, associazione che dal 2009 offre servizi di vario genere a compagnie, teatri, artisti ed enti.

«Negli ultimi due anni abbiamo ricevuto più di 60 proposte di collaborare per la distribuzione di spettacoli, un numero che ci è sembrato un dato non ignorabile» premettono Marisa e Valentina, spiegando poi come hanno trovato modo di rispondere a tante richieste.


Pensate a una galleria d’arte, cioè uno spazio che, attraverso l’esposizione – sia permanente che periodica, di opere di un singolo artista o di vari autori e di diverso genere – mira alla diffusione dell’arte, alla conoscenza degli autori e delle tendenze artistiche, ma non solo.
Caratteristica di una galleria privata è infatti la possibilità di promuovere e vendere le opere esposte al pubblico. Un sistema tanto collaudato nel mercato dell’arte, ma una novità se applicato al sistema dello spettacolo e, soprattutto, se “digitalizzato”.

Gasp infatti è prima di tutto un portale aperto da un lato alle compagnie, che registrandosi (e pagando 15 euro l’anno) possono esporvi i materiali di presentazione dei propri spettacoli, e dall’altro ai programmatori che, in base ai propri criteri di ricerca artistici, ma anche gestionali ed economici, cercano e trovano proposte, semplicemente navigando.

«Nonostante uno dei primi ad usufruire di questo database sull’offerta teatrale nazionale sia stato il Teatro Stabile di Sardegna, il nostro “visitatore tipo” è il programmatore di teatri più piccoli, ma anche di festival e rassegne – precisano Marisa e Valentina – Dall’altra parte ci sono le compagnie: se ne sono già iscritte 230, la maggiorparte emergenti e indipendenti, ma anche già emerse come, per fare qualche esempio milanese, Fattoria Vittadini, i Filodrammatici e il Teatro Litta, per un totale di 500 spettacoli “esposti”».

Gasp intende essere uno strumento funzionale alla distribuzione dello spettacolo attraverso “nuove regole del gioco”, aprendo il circuito: online da febbraio 2013, tramite un sistema di ricerca molto intuitivo, Gasp presenta gli spettacoli in circolazione su tutto il territorio nazionale rimettendo in discussione il principio della scelta, il momento più delicato del lavoro dei direttori artistici, «al riparo da pressioni psicologiche e politiche. Perché – secondo le ideatrici del progetto – l’ultimo soggetto che beneficerà di questo cambiamento sarà il pubblico stesso».

Gasp rappresenta in questo modo anche un osservatorio dello spettacolo dal vivo, un grande ma sintetico volume di locandine e altri materiali disponibili a chiunque.

«Quello che cerchiamo di fare quotidianamente è di individuare modalità e soluzioni anche in totale dissenso con le tendenze del nostro settore, che aiutino a sbrogliare la matassa, a partire da iniziative reali e concrete». Sempre seguendo questa logica, ecco allora quello “Sportello del teatrante in crisi” di cui Klp vi aveva già parlato, iniziativa gratuita volta a offrire gli strumenti di base per gestire al meglio e in autonomia il proprio lavoro artistico e organizzativo.

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