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Al Giardino delle Esperidi c'è aria di spettacolo

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Il Giardino delle Esperidi 2011C'è una strada nel bosco. Un piccolo fiume di persone; che attraversa il bosco, sale fra odore di terra e di piante selvatiche.
Siamo nelle colline della Brianza, un paesaggio straordinario per chi non è lombardo. Io stesso (pugliese di nascita, bergamasco d'adozione), di fronte al consumato stereotipo della grigia Lombardia, ho dovuto stropicciare gli occhi per queste terre al confine fra le province di Lecco, Monza, Como e Bergamo. Un paradiso fatto di piccoli comuni e vallate umbratili, borghi incantevoli e viste da capogiro.

Il fiume di persone ogni anno, a giugno, decide di lasciare la vettura nel borgo e di salire per un paio di km a piedi nella selva, per arrivare infine a Campsirago. Poche case, e una dimora storica, Palazzo Gambassi, che - grazie ad un progetto di Scaralattine Teatro e delle comunità locali - ha consentito il recupero dell'antico immobile.
Campsirago è una terrazza naturale da cui nelle giornate limpide si arrivano a vedere le Alpi Apuane. Uno dei palchi è montato nel cortile del palazzo, con il pubblico a guardare il panorama a far da sfondo alla performance.

E' qui che arriva il fiume di gente a piedi che, da metà giugno, quasi tutte le sere attraversa a piedi il bosco. E' qui che si terrà anche quest'anno il Giardino delle Esperidi: 23 spettacoli, 42 repliche, 14 palcoscenici con 2 prime assolute, 4 prime nazionali, 2 anteprime nazionali e 2 eventi nel paesaggio ideati ad hoc.
Un melting pot di linguaggi, fra danza, musica, teatro e poesia nei borghi e sui sentieri del Monte di Brianza, fra borghi medioevali e paesaggi soavi, tra i palcoscenici di Casa Gola, Casa Semenza, San Michele al Monte Barro, Mulino Tincati e Palazzo Gambassi, appunto.  

Si parte domani, venerdì 17 giugno, con una tre giorni dedicata ad Antonia Pozzi, evento speciale del progetto di rete C’è aria di spettacolo, in collaborazione con Farneto Teatro, il Comune di Pasturo e la Provincia di Lecco.
Il festival vero e proprio avrà invece luogo fra il 18 e il 29 giugno con una presenza di artisti assai composita: Martino Ferro, Alessandro Rossi, Paola Bianchi, Riserva Canini, CollettivO CineticO, Claudio Milani, Carrozzeria Orfeo, Valentina Sordo, Scarlattine Teatro, JwOrchestra, David Batignani.

L'ultimo fine settimana, quello fra l'1 e il 3 luglio, un vero e proprio Gran Finale: venerdì 1° luglio Piano C e Claudio Agostoni trasformeranno il paese di Ello in uno spazio di poesia circense e racconto. Sabato 2 e domenica 3 gli eventi "In-Boscati" e "2Nightsarebetterthan1", realizzati appositamente per il festival da Scottish Dance Theatre e ScarlattineTeatro.

Klp seguirà l'evento grazie a una mediapartnership di contenuto interessante, che consentirà non solo di seguire l'evento con particolare vicinanza, ma anche di favorire nuovi esperimenti di scrittura critica, fino alla chiacchierata conclusiva sul teatro, che avrà luogo il 3 luglio nel pomeriggio. Saremo infatti noi a moderare la conversazione-aperitivo con Mario Bianchi, direzione artistica di Teatro Città Murata, Alessandra Belledi, direzione artistica Teatro delle Briciole, Gigi Gherzi, attore, drammaturgo e scrittore, Gerardo Guccini, docente di Discipline dello Spettacolo all'Università di Bologna, Michele Losi, direzione generale di ScarlattineTeatro, e Janet Smith, direzione artistica dello Scottish Dance Theatre di Dundee (UK).

Sarà lì che quel fiume di persone, il pubblico del festival, potrà raccontare a chi il teatro lo fa, se si può e si deve ancora parlare di teatro, proprio nel luogo dell’incontro, nello spazio della relazione. O, magari, se non sia più calzante parlare delle innumerevoli forme che assume nascendo in e per un certo territorio, e per quella precisa comunità che lo anima.
Insomma, dove si incontrano teatro e territorio? Il teatro alimenta il fiume o ne è alimentato? Speriamo qualche lettore vorrà farsi goccia e unirsi al rivolo tumultuoso che seguirà la rassegna. Klp ci sarà, a far da salto, piccola cascata, momento di discontinuità nel percorso e opportunità di lettura trasparente del reale.
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