Alluvione in Liguria. La testimonianza de Gli Scarti (con apparizione della Madonna)

La compagnia Scarti nel dopo alluvione

La Compagnia degli Scarti nel dopo alluvione insieme alla statua della Madonna

Avevamo parlato della giovane compagnia spezzina de Gli Scarti in precedenti interventi, sottolineando l’interessante rilettura dell’Ubu Roi di Alfred Jarry.
Stavolta il motivo che ci porta di nuovo sulle loro tracce è in qualche modo una forma di sostegno in parole, una testimonianza che speriamo porti loro un’attenzione che li aiuti a superare il momento di difficoltà che attraversano.

Tutti abbiamo impresse nelle menti le terribili immagini del disastro che ha coinvolto la Liguria e l’alta Toscana, le immagini della potenza di fango e acqua con le distruzioni e le morti che ha provocato.
In occasione di simili disastri, di cui tante cose sono già state dette, Klp cerca di dar voce ai fatti continuando a mantenere il suo sguardo esclusivo al mondo teatrale. L’avevamo già fatto in occasione del terremoto dell’Aquila e lo facciamo anche oggi.

Forse Gli Scarti non saranno l’unica compagnia teatrale ad essere stata (letteralmente) investita da questa calamità. Ma loro ci hanno scritto affinché, attraverso queste pagine, si trovasse uno spazio di solidarietà. Indirettamente, questa solidarietà, va anche ad eventuali altre realtà coinvolte e che qui non sono nominate.

Alluvione ligure 2011

Al lavoro dopo il disastro nello spezzino

Le immagini che vedete a fianco, che la compagnia ci ha inviato, sono del loro (al momento ex) Teatro Officina.
Siamo nella zona di Padivarma di Beverino, in provincia di La Spezia: prima questo era uno spazio adibito a magazzino e luogo per prove teatrali e musicali.
Lo spazio e ciò che conteneva rappresentavano la linfa vitale per finanziare le produzioni della compagnia spezzina (che era approdata quest’anno anche a Kilowatt), che adesso si ritrova a fare il conto dei danni, con un ammontare stimato in circa 130.00 euro.
Così, da un giorno all’altro, questi ragazzi si trovano a dover ricominciare da capo. E colpisce leggere nelle pagine del loro sito, in una lettera aperta datata 4 novembre, le seguenti parole: “Non chiediamo né sottoscrizioni né contributi finanziari, anche perché quelli è meglio che finiscano a chi ha perso la casa o l’azienda. Anche solo il fatto di avere l’attenzione di colleghi e operatori sarebbe per noi di conforto alle difficoltà che stiamo vivendo”.
compagnia degli scarti

Addio anche a scenografie, casse del mixer e fari

Preferiamo quindi lasciare la parola ad Andrea Cerri, uno degli organizzatori della compagnia e presidente dell’associazione, che via mail ha cercato di racchiudere la testimonianza di questa esperienza piena di sacrifici e passione.

“Il Teatro Officina degli Scarti era una vecchia officina che abbiamo preso in affitto nel 2008 e che usavamo per vari scopi. Era principalmente la sede dell’ufficio centrale dell’associazione. Al suo interno avevamo predisposto il magazzino dell’associazione e della compagnia con tutte le scenografie dei vari spettacoli e con tutte le attrezzature tecniche (impianti audio e luce) con i quali, oltre a produrre i nostri spettacoli, offrivamo servizi per conto terzi. Con questa attività riuscivamo a produrre senza finanziamenti privati o pubblici i nostri spettacoli e fino a pochi giorni rappresentava l’unica nostra fonte di entrata, assieme agli incassi degli spettacoli.

Il Teatro Officina ospitava anche la sala prove musicale della band Orchestrina Buffoni Leggiadri (un’altra produzione dell’Associazione, che in passato era arrivata a calcare palchi importanti come quelli del Pistoia Blues, del Pop Eye Festival e del Corposamente Festival) e fino al maggio del 2011 (quando il Comune della Spezia ci ha concesso la residenza artistica all’auditorium Dialma Ruggiero) la usavamo anche come spazio prove per gli spettacoli teatrali più piccoli.

compagnia degli scarti

Quel che resta dell’impianto audio e del mixer

In una sala dell’officina, dove erano rimasti dei vecchi macchinari, avevamo allestito una falegnameria/sartoria, dove costruivamo le scenografie e i costumi degli spettacoli. Inoltre avevamo una piccola biblioteca teatrale, i nostri premi e i piccoli cimeli, raccolti in questi anni di attività.

Il nostro spettacolo più importante ‘Ubu Rex’ è nato proprio in questo spazio. Anche tutto il lavoro di studio che ha preceduto l’allestimento è stato svolto in questo spazio, con la proiezione di video, letture collettive e incontri.

Lo spazio si trovava in una frazione del Comune di Beverino (SP), Padivarma, che è una delle zone più depresse economicamente della provincia se non della regione. Eravamo stati accolti molto bene anche dagli abitanti del paese. Erano contenti di vedere dei giovani volenterosi che facevano musica e teatro, che cercavano di  ripopolare un territorio dal quale di solito i giovani scappano appena possono.

L'alluvione 2011 nelle zone di La SpeziaIn questo periodo stavamo costruendo lì le nuove scenografie delle due nuove produzioni in cantiere (“BIG BIggi One Man Show” e “Serva Padrona”) e avevamo in cantiere un restauro di tutto l’edificio da effettuare quest’estate. Purtroppo lo spazio ora non è più agibile, abbiamo dovuto portare via tutto anche in vista delle nuove piogge, e abbiamo dovuto dare l’addio al paesino che ci aveva accolto e sopportato.
Ora il poco che ci è rimasto è al Dialma Ruggiero, sede della residenza artistica, dalla quale cercheremo pian piano di ripartire.

I danni sono stati per ora superiori ai 130 mila euro. L’acqua è arrivata a 2,30 metri e il fango era a 40-50 cm il giorno dopo. Abbiamo trovato delle cose nostre (casse, subwoofer e pezzi di scenografia) a 300 metri di distanza nel bosco vicino. Nei pressi del nostro magazzino è arrivata però una statua della Madonna in legno molto bella, che abbiamo messo nella scenografia dello spettacolo che abbiamo rappresentato il giorno dopo l’alluvione (JOHNA)”.

Compagnia degli Scarti nel post alluvioneIn tutto questo Gli Scarti non si arrendono. Da gennaio a maggio 2012 organizzeranno la rassegna di teatro contemporaneo Fuori Luogo, in collaborazione con Balletto Civile e Casarsa Teatro, che vedrà la presenza di Babilonia Teatri, Danio Manfredini, Daniele Timpano, I sacchi di sabbia, Codice Ivan, Massimiliano Civica, e gli stessi Balletto Civile e Scarti con la nuova produzione. La rassegna sarà ospitata dal centro Dalma Ruggiero di La Spezia. L’aiuto che per il momento possiamo dar loro è invitarvi a partecipare numerosi, trascinando a teatro più amici del solito.

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