Grotowski tra noi: iniziative e convegni per ricordare il maestro

Jerzy Grotowski
Jerzy Grotowski

Jerzy Grotowski, 1968 (photo: Eugeniusz Woloszczuk CAF/PAP – grotowski-institute.art.pl)

Sono passati dieci anni dalla scomparsa, il 14 gennaio 1999, di Jerzy Grotowski. E l’Unesco ha proclamato il 2009 “L’Anno Grotowski”, il cinquantesimo dalla fondazione del Teatro delle Tredici File a Opole, quello che sarebbe poi diventato il Teatro Laboratorio, luogo in cui, senza esagerazioni, si può dire sia nata una parte importante del teatro contemporaneo. Poco di quello che oggi è teatro di innovazione sarebbe stato possibile senza il lavoro di Grotowski. Così le ricorrenze sono  diventate occasione di convegni ed iniziative in tutto il mondo, in un’ideale staffetta che ha preso il via in Polonia, a Wroclaw, dal 12 al 16 gennaio, sotto l’egida del Grotowski Institute.

In Italia sono due gli eventi di maggior rilievo. Uno si è svolto a gennaio al Centro di Ricerca per il Teatro (Crt) di Milano, mentre il secondo è un ciclo di incontri, intitolato “Grotowski tra noi”, organizzato dalla Fondazione Pontedera Teatro: un invito, rivolto in particolare alle nuove generazioni, a confrontarsi con un patrimonio vivo e tuttora provocante di opere e imprese non comuni che, nei quattordici anni di residenza a Pontedera, Grotowski ha potuto portare a compimento, come un cuore nascosto, pulsante e irradiante. Oggi il Parco Jerzy Grotowski, all’entrata del nuovo Teatro Era, ricorda quel passaggio, come anche una delle sale del teatro, intitolata a Ryszard Cieslak, il memorabile interprete del “Principe Costante”.

Nei primi due dei quattro incontri organizzati, anche la proiezione video dello spettacolo “Akropolis” (1962). Negli ultimi due appuntamenti, invece, si parlerà de “Il teatro della partecipazione: verso la cultura attiva” con Renata M. Molinari e Carla Pollastrelli il 20 marzo, sempre a Pontedera. Infine l’8 maggio, a Firenze nell’ambito del festival Fabbrica Europa, il tema sarà “L’arte come veicolo – Grotowski a Pontedera”, un evento a cui parteciperà anche Thomas Richards, indicato da Grotowski per reggere la sua scuola di formazione dopo di lui. Alla tavola rotonda parteciperanno anche Mario Biagini, Carla Pollastrelli, Roberto Bacci e Luca Dini.


La testimonianza di studio e ricerche che vi presentiamo oggi è quella che abbiamo ricavato nelle giornate del 23 e 24 gennaio a Milano, nella due giorni di studi sull’eredità di Grotowski a cui hanno partecipato, fra gli altri, Mario Biagini, Antonio Bottiglieri, Maurizio Buscarino, Antonio Calbi, Giovanni Dettori, Sisto Dalla Palma, Marco De Marinis, Ludwig Flaszen, Ermanno Olmi, Franco Ruffini e Gabriele Vacis.
Un’occasione, per il pubblico, di fruire anche del recupero della traccia video di “Apocalypsis cum figuris”, il videodocumentario inedito di Ermanno Olmi, digitalizzato e sottotitolato in italiano, e, in una installazione sonora, delle immagini della mostra fotografica “Polvere” di Maurizio Buscarino, uno dei principali fotografi teatrali a livello mondiale.
Il Crt è una grande miniera di video documenti sul teatro di innovazione degli anni ’70 e ’80 e il dibattito ha avuto punte di interesse anche sul tema del recupero e della diffusione del teatro a mezzo audiovisivi.

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