Krapp's Last Post | Teatro tra le nuvole

Tuesday
Sep 23rd
Text size
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size
Home Archivio video Heiner Goebbels: il dramma dei mezzi di comunicazione

Heiner Goebbels: il dramma dei mezzi di comunicazione

E-mail

Heiner Goebbels"Molti artisti e anche registi (non necessariamente cattivi) fanno sempre la stessa cosa per tutta la vita. Non si sentono imbarazzati nel dirlo. In un certo senso, loro dirigono sempre lo stesso spettacolo. Lavorano molto, fanno quattro o cinque pièces all'anno. Il mio approccio è diverso. Sono abbastanza pigro. Devo fare un'opera all'anno, o ogni due anni, e provare a scoprire una nuova area, imparare qualcosa su un argomento che non capisco [...]". Si descrive così, in un'intervista del '97 di Dan Warburton e Guy Livingston, il compositore e regista tedesco Heiner Goebbels.

Che dire di lui? La costruzione di una fama ormai internazionale parte forse a Francoforte negli anni dell'università, quando studia sociologia e musica; comincia poi a suonare le musiche di Hanns Eisler in un duo, e successivamente si farà conoscere come un compositore eclettico, che ama lavorare per il teatro, il cinema e il balletto, mischiando stili musicali differenti. A metà degli anni '80 inizia a comporre e dirigere opere sue, molte delle quali basate su testi di Heiner Muller.
Il tratto che più lo contraddistingue è senz'altro l'aver segnato la scena contemporanea con il suo "teatro musicale", tanto che i suoi lavori sono in repertorio in alcuni tra i maggiori centri di produzione europei. Dal '99 insegna all'Institute for Applied Theatre Studies of the Justus Liebig University di Giessen, in Germania, e dal 2006 è presidente del Theatre Academy di Hessen.

Una carriera intensa, che lo porta a confrontarsi con diverse e prestigiose orchestre, così come a ricevere inviti e premi dai principali teatri di tutto il mondo. Lui stesso ammette di essere spessissimo in viaggio. Come in questo periodo. Dal 19 settembre a lunedì ha presentato a Zagabria, in Croazia, "Stifters Dinge", un'installazione performativa creata nel 2007 e coprodotta anche dallo Stabile di Torino; mentre da oggi sarà al Festival d'Automne di Parigi con "I went to the house but did not enter", opera presentata al Festival di Edimburgo 2008 basata su testi di T.S. Eliot, Maurice Blanchot, Franz Kafka e Samuel Beckett, in concerto con lo Hilliard Ensamble. Per poi proseguire a fine mese verso Praga e, ad ottobre, puntare su Berlino, Dresda e l'Estonia...

Abbiamo assistito ad una sua conferenza a Santarcangelo, ospite della 39^ edizione del festival. Chiara Guidi, direttrice artistica 2009, l'ha voluto in una rassegna di forte impatto musicale: "Per alcuni di noi il suono, come una macchina che esce dallo spirito, può concepire e manifestare la forza di uno spazio, può renderlo possibile, visibile; come succede in teatro con la prima luce che appare sul palco, capace di creare un luogo gravido di promessa". Parole che si adattano perfettamente ai lavori di Goebbels, alcuni dei quali ("Eraritjaritjaka" del 2004, "I went to the house but did not enter" e "Stifters Dinge") riproposti proprio durante la conferenza "The drama of the media": una riflessione sul concetto di "dramma" in rapporto al "dramma dei mezzi di comunicazione", un dramma che travolge la percezione e i sensi del pubblico, sviluppato attraverso la creazione di conflitti visivi e auditivi.

Hits: 2234

Commenti (1)


Leggi i commenti Nuovo commento

busy
 


Incanti - 21a edizione @ Torino, 4-11 ottobre
23° FIT Festival Internazionale del Teatro e della Scena Contemporanea

Last Seen

 

Il teatro politico di Milo Rau, occasione di riflessioni interculturali

Se la politica, e quella elvetica non fa eccezione, tende a nascondere le verità scomode ...

 

ABC: la parola si libera dagli stereotipi, e nel gioco trionfa

Ce ne sono tanti, di questi trucchetti verbali, e senz'altro non solo nel mondo del teatro...

 

Zaches: a Short Theatre il fascino dell'idiozia e gli abissi della visione

Il ciclo di opere murarie del pittore spagnolo, “nere” tanto per scelte cromatiche qua...

 

Sette ore di spettacolo 'libero': è il Ballet di Marie-Caroline Hominal

La giornata di cui parla Marie-Caroline sono sette ore ininterrotte di spettacolo in cui s...

 

Marcelo Evelin a La Bâtie. Sei pronto a entrare nel ring per affrontare la paura?

Dentro il ring attendono cinque corpi nudi, completamente ricoperti di nero, così da far ...

 

Sosta Palmizi sulla Felicità, tra miele e natura

Nulla di più parossistico se questa ricerca viene ritratta scucendo i confini sociali, ge...

Facebook Twitter Google Bookmarks RSS Feed 

Video

 

Sharon Fridman: le verità del corpo per riscoprire le nostre radici. Videointervista

Le une e le altre, estranee, hanno condiviso uno spazio, un tempo e un luogo, sia geografi...

 

Pergine Spettacolo Aperto, un quarantenne contemporaneo

 

Emma Dante: il teatro e la morte. Intervista

 

A Torino la Cavallerizza è tornata Reale

Ne abbiamo parlato con Maria Edgarda, portavoce per noi di Cavallerizza 14:45, assemblea ...

 

Di lavoro a teatro. Buon 1° maggio!

"Tu (non) sei il tuo lavoro" di Rossella Pastorino per la regia di Sandro Mabellini, un te...

 

A tu per tu con Arlecchino. Intervista a Ferruccio Soleri

Ferruccio Soleri Carlo Fava, Folco Orselli, Claudio Sanfilippo e Massimo Genchi racco...