Privacy Policy

Krapp's Last Post | Teatro tra le nuvole

Tuesday
Jul 28th
Text size
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size
Home Archivio video Heiner Goebbels: il dramma dei mezzi di comunicazione

Heiner Goebbels: il dramma dei mezzi di comunicazione

E-mail

Heiner Goebbels"Molti artisti e anche registi (non necessariamente cattivi) fanno sempre la stessa cosa per tutta la vita. Non si sentono imbarazzati nel dirlo. In un certo senso, loro dirigono sempre lo stesso spettacolo. Lavorano molto, fanno quattro o cinque pièces all'anno. Il mio approccio è diverso. Sono abbastanza pigro. Devo fare un'opera all'anno, o ogni due anni, e provare a scoprire una nuova area, imparare qualcosa su un argomento che non capisco [...]". Si descrive così, in un'intervista del '97 di Dan Warburton e Guy Livingston, il compositore e regista tedesco Heiner Goebbels.

Che dire di lui? La costruzione di una fama ormai internazionale parte forse a Francoforte negli anni dell'università, quando studia sociologia e musica; comincia poi a suonare le musiche di Hanns Eisler in un duo, e successivamente si farà conoscere come un compositore eclettico, che ama lavorare per il teatro, il cinema e il balletto, mischiando stili musicali differenti. A metà degli anni '80 inizia a comporre e dirigere opere sue, molte delle quali basate su testi di Heiner Muller.
Il tratto che più lo contraddistingue è senz'altro l'aver segnato la scena contemporanea con il suo "teatro musicale", tanto che i suoi lavori sono in repertorio in alcuni tra i maggiori centri di produzione europei. Dal '99 insegna all'Institute for Applied Theatre Studies of the Justus Liebig University di Giessen, in Germania, e dal 2006 è presidente del Theatre Academy di Hessen.

Una carriera intensa, che lo porta a confrontarsi con diverse e prestigiose orchestre, così come a ricevere inviti e premi dai principali teatri di tutto il mondo. Lui stesso ammette di essere spessissimo in viaggio. Come in questo periodo. Dal 19 settembre a lunedì ha presentato a Zagabria, in Croazia, "Stifters Dinge", un'installazione performativa creata nel 2007 e coprodotta anche dallo Stabile di Torino; mentre da oggi sarà al Festival d'Automne di Parigi con "I went to the house but did not enter", opera presentata al Festival di Edimburgo 2008 basata su testi di T.S. Eliot, Maurice Blanchot, Franz Kafka e Samuel Beckett, in concerto con lo Hilliard Ensamble. Per poi proseguire a fine mese verso Praga e, ad ottobre, puntare su Berlino, Dresda e l'Estonia...

Abbiamo assistito ad una sua conferenza a Santarcangelo, ospite della 39^ edizione del festival. Chiara Guidi, direttrice artistica 2009, l'ha voluto in una rassegna di forte impatto musicale: "Per alcuni di noi il suono, come una macchina che esce dallo spirito, può concepire e manifestare la forza di uno spazio, può renderlo possibile, visibile; come succede in teatro con la prima luce che appare sul palco, capace di creare un luogo gravido di promessa". Parole che si adattano perfettamente ai lavori di Goebbels, alcuni dei quali ("Eraritjaritjaka" del 2004, "I went to the house but did not enter" e "Stifters Dinge") riproposti proprio durante la conferenza "The drama of the media": una riflessione sul concetto di "dramma" in rapporto al "dramma dei mezzi di comunicazione", un dramma che travolge la percezione e i sensi del pubblico, sviluppato attraverso la creazione di conflitti visivi e auditivi.

Hits: 2384

Commenti (1)


Leggi i commenti Nuovo commento

busy
 


Last Seen

 

I Racconti d'estate di Celestini, perso tra storie e controstorie

Sulla scena un uomo dalla straordinaria capacità affabulatoria, quella da tutti riconosci...

 

Caro George. Stabilemobile nel ritratto lacerante di Bacon

C’è la Parigi dei boulevard e delle gallerie d’arte, struggente e patinata; c’è l...

 

Il marito di Lolo. Il lato tragico più hard dell'amore

Alla fine de “Il marito di Lolo”, in scena al Teatro Franco Parenti di Milano, su nove...

 

Attraversamenti. Beckett e Giacometti guidano il nuovo viaggio di Lupinelli

Della forza del teatro come testimone di un ‘hic et nunc’ altrove raro parliamo oggi a...

 

Le Metamorfosi di Fortebraccio Teatro illuminano Inequilibrio

Ha giocato di bianco e nero l’attore e regista romano, mescolando performance, danza e t...

 

Monica Faggiani: Questa sono io. Ma se la verità fosse un'altra?

Ma ad un certo punto la showgirl, in diretta tv ospite di Furio Mosca, estrae dalla borset...

 

I bambini di Abbondanza/Bertoni, sequenze per il futuro

Ecco dunque che ci facciamo sostenitori, in quanto fruitori, ma anche in quanto genitori, ...

 

La verità vi prego sull’amore. Pommerat secondo Alfonso Postiglione

Dopo il debutto al Napoli Teatro Festival, è arrivato a Inequilibrio “La riunificazione...

Facebook Twitter Google Bookmarks RSS Feed 

Video

 

Quotidiana.com: i nostri tre capitoli per una buona morte. Intervista

“L'identità politica del nostro teatro è la costante in una ricerca estetica e di ling...

 

Cosa resterà di Čechov: videointervista a Carmen Giordano e Renzo Rubino

Il secondo movimento di questa sorta di polittico informale è andato in scena a Milano ne...

 

IETM 2015. Voci e immagini dal meeting di Bergamo

Più di 600 rappresentanti di strutture teatrali di tutto il mondo hanno così riempito i ...

 

Il Magazzino 18 di Simone Cristicchi: tra i conflitti della storia

Per Cristicchi, una furba operazione politica, una faziosa strumentalizzazione o un capola...

 

Ero. L'abbraccio intimo di César Brie

Lo abbiamo incontrato a Milano dopo una replica del suo ultimo spettacolo, “Ero”, curi...

 

Tra i desideri spirituali di Milena Costanzo. Videointervista

Negli ultimi due anni, oltre all’attività della compagnia, ha portato avanti un partico...